• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 27 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Iff: intervista con Marco Palvetti, oltre Salvatore Conte c’è di più…

Luciana Esposito di Luciana Esposito
1 Luglio, 2015
in Arte & Spettacolo, In evidenza
0
Iff: intervista con Marco Palvetti, oltre Salvatore Conte c’è di più…
Share on FacebookShare on Twitter

WIN_20150630_195541È il personaggio più atteso della quarta giornata dell’Ischia film festival: approdato a sorpresa nell’isola verde, innescando quel lecito scalpore che contorna, inevitabilmente, il successo che gli deriva dal tripudio di ammirazione e consensi che l’interpretazione conquistata sul set gli ha meritatamente consegnato.

ADVERTISEMENT

Marco Palvetti, l’attore che ha conferito un volto e un’identità a Salvatore Conte è senza alcun dubbio tra i personaggi più amati di Gomorra-La Serie, la seguitissima fiction ambientata principalmente nell’area nord di Napoli e che ha portato in scena stralci di una realtà cruda, forte, sanguinaria.

Marco in quelle realtà che ha respirato sul set cinematografico ci è nato, la sua storia umana, difatti, affonda le radici in quei grovigli di opportunità mancate e vicoli ciechi, tortuosi e fatiscenti che contraddistinguono talune periferie partenopee: “Sono nato in quel contesto, ma non ho mai vissuto quelle realtà riportate nella serie, sia per merito della mia famiglia, sia perché trascorrevo gran parte del mio tempo ad allenarmi e volevo fortemente che il cinema fosse la mia strada, tant’è vero che pressoché adolescente sono partito per frequentare l’Accademia Nazionale Silvio D’Amico, a Roma.”

Un amore sconfinato quello che Marco nutre per il cinema, tant’è vero che non ha saputo sottrarsi al richiamo delle sirene ischitane, seppur non sia tra gli attori in gara e ha voluto presenziare al festival, conferendo, così, con la sua presenza, un valore aggiunto assai pregevole.

Un testimonial probabilmente inconsapevole non del riscatto della periferia, ma di quella “normalità” che germoglia anche e nonostante tutto alle pendici del Vesuvio.

I capelli raccolti nello stesso codino del famigerato personaggio con il quale divide il successo, capace di conferirgli un aspetto dal quale, però, trapelano tutt’altre sensazioni: umiltà, garbo, eleganza, cortesia e soprattutto una disponibilità, signorile ed instancabile.

Così, tra un sorso di vino e uno scatto concesso a fan e fotografi, entriamo nel vivo del “caso” che viaggia di pari passo con il successo della fiction: “Quelli di Gomorra sono tutti personaggi “morti”, non c’è nulla da ammirare in loro, vivono relegati nell’esigenza di doversi sempre guardare le spalle, l’unico aspetto che può affascinare le persone è il potere che detengono, ma questo è una inclinazione innata della psiche umana che s’innesca sempre al cospetto di personaggi e personalità “forti”.  

Gomorra è una pellicola come tante che a differenza delle commedie più leggere non consegna “la solita pillola di buonismo”, ma uno stralcio di realtà, più o meno arricchita di fantasia, ma pur sempre adagiata su una fetta di realtà. Chi reputa che sia una pellicola che “inneggia alla criminalità” palesa una visione distorta dei fatti e in un certo qual modo ostenta una forma di chiusura e rifiuto verso la presa di coscienza che quelle vicende dovrebbero innescare. L’intento di chi fa cinema è anche quello di portare in scena realtà scomode e che le frasi della fiction siano diventati degli autentici tormentoni è una diretta conseguenza del successo. È quello che accade con tutte le pellicole di successo, non vedo perché scandalizzarsi del fatto che sia così anche per Gomorra. Se i bambini, i ragazzi che vivono in quei contesti ergono i personaggi della fiction a modelli da imitare, accade perché quegli esempi li vedono radicati nella loro vita reale. Le cause che li inducono ad incamminarsi verso strade sbagliate sarebbe più opportuno ricercarle tra i fatti e le persone con le quali si rapportano un volta spenta la tv.”

Marco è un ragazzo semplice ed incredibilmente schietto ed è impressionante come il suo sguardo, mentre s’immerge tra pensieri ed esperienze, appaia profondamente “diverso” rispetto a quello pregno di spietato e sanguinario livore che, invece, contraddistingue il suo personaggio. Questo è solo uno dei primi e più superficiali segnali che ne sottolineano il sopraffino talento: “Fare l’attore è un “gioco serio”. Nei miei personaggi non m’immedesimo mai, in primis perché non credo di essere interessante quanto loro, in secondo luogo perché credo che sia proprio questo il modo in cui il lavoro di attore esige d’essere svolto.”

Ma quanto c’è di Marco in Salvatore Conte?

“Non abbiamo proprio nulla in comune. Non nascondo che, io per primo, nel rivedermi, talvolta rabbrividivo, proprio perché mi straniva percepire il mio personaggio tanto lontano da me, nonostante gli avessi dato in prestito le mani, il mio aspetto. Salvatore Conte, però, è un grande osservatore e questo è l’unico aspetto che mi accomuna a lui. Anche io, da bravo attore, amo molto osservare ed è una caratteristica che contraddistingue la mia persona anche nella vita, in generale. Però sono molto meno cervellotico di lui.”

Già, Salvatore Conte: un personaggio forte che potrebbe assumere le pericolose fattezze della scomoda ombra che aleggia sul proseguo della carriera dell’attore trasferitosi a Roma nel 2005, ma Marco scarta con ferma convinzione questa ipotesi: “Non ho paura di portarmi dietro l’etichetta di Salvatore Conte, non credo che possa in nessun modo condizionare la mia carriera. Da quell’interpretazione trapela il valore del lavoro che ho svolto e credo che vada soltanto apprezzato. Ho recitato un ruolo e ho dato tutto me stesso per riuscirci nel migliore dei modi, così come sempre mi riproporrò di fare tutte le volte che verrò chiamato a calarmi nei panni di un personaggio.”

Del resto, proprio come Marco con estrema lungimiranza ha affermato, il cinema è una proiezione del mondo raccontata e riportata attraverso una cineripresa che ben si presta all’interpretazione unica e soggettiva che nasce dall’impatto con la sfera emotiva di ciascun spettatore. Un film, come il mondo, è una questione di punti di vista.

Marco, un ragazzo come tanti cresciuto in provincia di Napoli, ha semplicemente e spontaneamente saputo essere altro ed è tornato in quella Napoli etichettata come “difficile” per interpretare un ruolo.

Sul set, Marco Polvetti “si trasforma” in Salvatore Conte, ma coloro che incontrandolo nella vita ordinaria tendono a dare per scontato di ritrovarsi al cospetto di una maschera di sanguinario e brutale cinismo, dimostrano d’essere incapaci di guardare il mondo senza incamerare lo sguardo in un gretto e qualunquista schermo televisivo.

 

 

Tags: cinemafictionfilmgomorra la serieischiaIschia Film Festivalmarco palvettisalvatore conte
ADVERTISEMENT
Prec.

Lady Diana: oggi avrebbe compiuto 54 anni

Succ.

Grecia fuori dall’Euro : quali sarebbero le conseguenze?

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli
Arte & Spettacolo

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

27 Maggio, 2026
Napoli capitale dell’innovazione: giovedì 28 maggio, a Villa Doria d’Angri, al via Innovation Village 2026
Arte & Spettacolo

Napoli capitale dell’innovazione: giovedì 28 maggio, a Villa Doria d’Angri, al via Innovation Village 2026

27 Maggio, 2026
Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa alla IX edizione di Jane’s Walk
Arte & Spettacolo

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa alla IX edizione di Jane’s Walk

27 Maggio, 2026
VIII edizione del MARFFEST – Festival di Filosofia: la filosofia torna per sfidare l’isolamento e ricostruire legami
Arte & Spettacolo

VIII edizione del MARFFEST – Festival di Filosofia: la filosofia torna per sfidare l’isolamento e ricostruire legami

27 Maggio, 2026
Antonio Dikele Distefano a Napoli con il suo spettacolo teatrale
Arte & Spettacolo

Antonio Dikele Distefano a Napoli con il suo spettacolo teatrale

27 Maggio, 2026
Succ.
Grecia fuori dall’Euro : quali sarebbero le conseguenze?

Grecia fuori dall’Euro : quali sarebbero le conseguenze?

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?