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Un prezioso scrigno di natura incontaminata: la Basilicata

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
27 Aprile, 2015
in Da Sud a Sud, In evidenza
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Un prezioso scrigno di natura incontaminata: la Basilicata
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2015-04-27Aspra e montuosa, collinare e marina, mare cristallino, montagne mozzafiato, dolci colline, pianure verdeggianti, arte e borghi arroccati su costoni rocciosi, vulcani, fiumi e laghi, boschi e foreste incontaminate, e perfino un deserto, nel suo cuore più impenetrabile, tutto questo e molto di più è La Basilicata.

Unica regione d’Italia a doppia denominazione (Basilicata è la denominazione ufficialmente riconosciuta), è una terra in cui la storia della natura e dell’uomo ha lasciato tracce importanti sin dal tempo in cui le terre emersero dalle profondità marine.

Anticamente denominata Lucania, dal “lucus” latino perché terra di boschi o perchè popolata dai Liky, antico popolo proveniente dall’Anatolia, o ancora perché terra raggiunta da un popolo guerriero che seguiva la luce del sole, anticamente “luc”, fu chiamata Basilicata per la prima volta in un documento del 1175 derivando probabilmente il nome da “Basiliskos”, amministratore bizantino.

La Basilicata, i cui abitanti ancora oggi preferiscono essere indicati come Lucani piuttosto che Basilischi o Basilicatesi, offre ai viaggiatori  il fascino della scoperta delle sue bellezze naturali, della preistoria, della storia e delle tradizioni che in alcune zone hanno conservato ancestrali ricordi delle origini dell’uomo, di una gastronomia semplice e genuina dal marcato carattere mediterraneo.

Meta ancora poco frequentata dal turismo tradizionale, la Basilicata sa farsi amare da chiunque la visiti spinto da desiderio di curiosità, da chiunque abbia in animo la voglia di riscoprire il fascino di viaggiare seguendo le strade che dai crinali delle montagne o dalle colline affacciano su paesaggi straordinari ed inconsueti, o di raggiungere città ricche di storia, località marine incontaminate con spiagge amplissime di sabbia dorata e finissima dove approdarono i Greci nell’VIII sec. a.C.

Per non parlare dell’ospitalità che affonda le sue radici nella secolare, sincera, genuina cultura contadina grazie alla quale resiste ancora una sorta di spontanea sacralità dell’ospite.

Non a caso la Lucania è stata spesso scelta da importanti registi come location per i loro set cinematografici.

Nei  Calanchi IW_Aliano_CalanchiLucani per esempio (serie incredibile di lande desertiche, canyon e guglie d’argilla che richiamano i paesaggi aridi della dell’Arizona),  sono stati girati film come King David (1985) di Bruce Beresford, La lupa (1996) di Gabriele Lavia, Terra bruciata(1999) di Fabio Segatori, fino al più recente La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson.

 

La Basilicata è quindi una regione tutta da scoprire, gustiamo insieme alcune delle mille ricchezze a disposizione:

Il Parco Nazionale del Pollino:

Il Parco Nazionale del Pollino è il più grande d’Italia, a metà tra la Basilicata e la Calabria. Il paesaggio è estremamente vario, da cime innevate a profondi burroni, tra foreste di alberi secolari e distese di campi fioriti. Qui è possibile inebriarsi del promufo e della meraviglia della natura. Sulla cima del parco è possibile ammirare il pino loricato.

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Quest’albero emblema del parco, può essere alto fino a 40 metri, si trova solamente qui e nei Balcani. Assume forme bizzarre a causa del vento che lo modella e lo scolpisce in una meraviglia naturale. Nel parco del Pollino è possibile incontrare anche animali che appartengono a specie protette come il lupo appenninico, il capriolo, il gatto selvatico, la lontra e vari uccelli rapaci.

Nel parco ci sono diversi piccoli paesini che da sempre conservano gelosamente le loro tradizioni culturali e culinarie. Queste piccole città sono state isolate per decenni e proprio per questo la gente del luogo ha stretto un inteso rapporto con la natura. Si possono organizzare escursioni in giornata, sia a piedi ma anche a cavallo e in inverno è possibile praticare lo sci di fondo tra le radure innevate del parco. Nella zona del Parco, fra giugno e settembre si celebrano inoltre strani “matrimoni”, dove a sposarsi non sono esseri umani ma alberi che si uniscono secondo affascinanti rituali le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Uno dei più famosi riti arborei, è quello denominato il Maggio di Accettatura.

 

Matera e l’altopiano delle Murge:

Matera è unica, inimitabile, un vero e proprio sogno ad occhi aperti. Lo spettacolo d’insieme, che è possibile ammirare dalla basilicata-1strada panoramica,vale la deviazione e il tragitto in più da percorrere. La città è costruita nei fianchi della Gravina di Matera e nessuna descrizione, anche la più accurata, potrà eguagliare la realtà di questo scenario magico e irreale.

Matera-sassi-basilicata-italyMatera è nota per essere la città dei Sassi , gli antichi rioni scavati nella roccia di tufo, dal 1993 dichiarati dall’ Unesco Patrimonio dell’Umanità. I Sassi sono un intricato avvicendarsi di vincoli e scale, di grotte e palazzetti signorili, di archi e ballatoi, orti e ampie terrazze da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili di chiese ipogee. Un condensato storico artistico di spazi ricavati nel tufo, un insieme di relazioni tra individui e famiglie, tra abitazioni, strade, chiese, tra l’agglomerato urbano e i campi. La sensazione è quella di essere all’interno di un presepe e di vivere in un luogo senza tempo

Rotondella:

A vederla dall’alto, si capisce il perché del nome. Rotondella,rotondella detta anche il balcone dello Jonio, per la sua particolare posizione e per la sua caratteristica forma, merita di essere visitata. L’architettura del borgo è a spirale: dalla base, le case si inerpicano sulla collina fino al vertice e da qui il panorama è via via sempre più spettacolare, dal verde della vallata fino all’azzurro del mare. Vertigini assicurate e per il panorama e per la bellezza.

 

Il nostro tour, termina con una località marina, che nulla ha da invidiare a quelle più conosciute della Sardegna o della Puglia: Maratea

Il-mareIl meraviglioso comune di Maratea, in provincia di Potenza, è una delle principali mete turistiche della Basilicata tanto da essere spesso soprannominata “La perla del Tirreno”. La città, infatti, si affaccia proprio su questo splendido mare cristallino da fare invidia anche ai luoghi più esotici. La cittadina, la più elegante della Basilicata, oltre a possedere uno dei tratti costieri più belli d’Italia, è anche un borgo medioevale di grande fascino. Il centro storico è ricco di stretti vicoli ed è sede di edifici religiosi e monumentali di grande pregio, tra cui ricordiamo il palazzo Tarantini e la Casa Calderano. Tra le bellezze artistiche di Maratea spicca la statua del Cristo Redentore, posta sulla cima del monte di San Biagio, che domina dall’alto dei suoi oltre 20 m tutta la costa e una parte delle zone interne.

Chiunque decida di partire alla scoperta della Basilicata si riempirà gli occhi di meraviglie, potrà lasciate vagare lo sguardo contemplando l’orizzonte brullo da film western e lasciarsi conquistare dall’ospitalità lucana, dalle sue millenarie tradizioni e dai suoi riti.

Tags: basilicatacittà dei sassiMarateamateraParco del Pollino
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