• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 24 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Il dolore: l’arma più devastante che può minacciare la vita di una donna. E di un bambino.

Luciana Esposito di Luciana Esposito
30 Marzo, 2015
in Cronaca, In evidenza
0
Il dolore: l’arma più devastante che può minacciare la vita di una donna. E di un bambino.
Share on FacebookShare on Twitter

IMG_2059-680x365Commette un madornale errore chi crede che le pistole siano l’arma più devastante che può minacciare la vita di un uomo. Il dolore è l’arma più temibile. Anna Esposito, una 32enne di Melito, ha scelto il modo più atroce per rilanciare questa triste verità.

ADVERTISEMENT

Una donna costernata dal dolore, derivante da una separazione che come un gravoso macigno, incombeva sulle pieghe più fragili della sua anima afflitta.

Non è riuscita ad osteggiare quel dolore, rimanendo sopraffatta da quella dilaniante sofferenza.

Una sofferenza che le ha tolto tutto: la serenità, la voglia di vivere, la lucidità e, infine, due vite. La sua e quella che due anni prima aveva visto la luce, proprio grazie a lei.

Le foto che raccontavano il giorno in cui quel sogno d’amore ha trovato la più suprema e totalizzante consacrazione davanti a Dio, ridotte ad un cumulo di sterili brandelli, dalla rabbia, dal dolore, per sfuggire all’eco dei ricordi che rimarcava il conseguimento di quel tanto anelato “lieto fine”, sopraggiunto a contornare un sogno d’amore, una lettera, le ultime parole destinate al marito, adagiata sullo stesso letto che Anna ha erto a teatro di morte.

È su quel letto che Anna ha scelto di togliersi la vita, dopo aver avvelenato il figlio di appena due anni: gli ha somministrato una dose letale di antinfiammatori, poi ha completato l’opera.

Anna ha voluto squartare il dolore che istruiva il sereno corso delle sue ore, aggredendolo con due grossi coltelli da cucina. Si è sferrata due coltellate, nella sua stanza da letto, chiusa a chiave dall’interno.

Una scena che si fatica a raccontare e che difficilmente abbandona i meandri della memoria, quella che si è presentata agli occhi dei fratelli di Anna, allorquando, allarmati perché non riuscivano a mettersi in contatto con la donna, si sono recati al secondo piano di una palazzina al civico 32 di via Kennedy, a Melito, nella periferia nord di Napoli.

I fratelli di Anna sfondano la porta, entrano in camera da letto e trovano due coltelli, con i quali la donna si è incisa un polso, nell’incavo del gomito e la giugulare, sei bustine vuote di un medicinale antinfiammatorio con le quali si presume che la donna abbia avvelenato il bambino, il letto insanguinato, sul quale giacevano i due corpi inermi, adagiati in una pozza di sangue.

È morta dissanguata nel cuore della notte, Anna. La sua agonia, si presume che sia stata alquanto lunga.

Anna ha sofferto fino alla fine. Fino all’ultimo respiro.

Quella separazione proprio non era riuscita a recepirla di buon grado e più volte aveva minacciato di togliersi la vita. Un’intenzione confermata anche dalle lettere, rivolte al marito, che sono state trovate accanto ai due cadaveri, accanto a quelle foto del matrimonio. Strappate.

Ana ha voluto che ad accompagnarla in quell’ultimo, estremo e tormentato viaggio fosse proprio il frutto di quell’amore finito: un bambino di appena due anni. Proprio lui, anche lui ha pagato il prezzo più alto di quel matrimonio giunto al capolinea.

Troppo piccolo per capire le “beghe dei grandi”.

Troppo piccolo per difendersi, aiutare il pericolo e provare a far ragionare la sua disperata madre e farla rinsavire.

Eppure anche a noi “grandi” risulta più che difficile comprendere come può, una madre, giungere al compimento di un gesto così altamente dissonante con i più basilari ed amorevoli intenti di una genitrice.

Il dolore.

È decisamente il dolore l’arma più devastante che può minacciare la vita di un uomo.

E anche quella di un bambino.

Tags: . napolianna espositodolorematrimoniomelitonapoli nordseparazione
ADVERTISEMENT
Prec.

Cosenza, ventiseienne freddato con un colpo di pistola

Succ.

Messina: Libera ricorda le vittime di mafia

Può interessarti

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»
In evidenza

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»

23 Ottobre, 2026
Napoli, bilancio di fine anno: reati in diminuzione, in aumento il traffico di droga
In evidenza

Napoli est, il cuore energetico del Sud: dalla grande raffineria al deposito strategico Q8

23 Ottobre, 2026
Terremoto centro Italia: Safety Check, l’utilizzo dei social network “a fin di bene”
Cronaca

Terremoto, l’ombra di ’ndrangheta e camorra sulla ricostruzione del centro Italia: otto arresti e 57 milioni sequestrati

23 Ottobre, 2026
Quindicenne ucciso a Napoli: indagati due minorenni
Cronaca

Omicidio di Emanuele Tufano, il processo entra nel vivo: «era una vittima innocente»

22 Ottobre, 2026
Prima li hanno ignorati, adesso provano a delegittimarli: le lacrime degli autotrasportatori e il sospetto della ’ndrangheta
In evidenza

Prima li hanno ignorati, adesso provano a delegittimarli: le lacrime degli autotrasportatori e il sospetto della ’ndrangheta

22 Ottobre, 2026
In evidenza

Crisi carburanti a Napoli e provincia, città in affanno: a rischio trasporti, sanità e servizi essenziali

22 Ottobre, 2026
Succ.
Messina: Libera ricorda le vittime di mafia

Messina: Libera ricorda le vittime di mafia

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Pooh, sessant’anni di musica e amicizia: doppio appuntamento al PalaSele il 27 e 28 ottobre

Pooh, sessant’anni di musica e amicizia: doppio appuntamento al PalaSele il 27 e 28 ottobre

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli arrivano a Eboli con “POOH 60 – LA NOSTRA STORIA –...

Actionaid: «no ai CPR, né a Castel Volturno né altrove». In piazza contro i 43 milioni, «servono al territorio»

Actionaid: «no ai CPR, né a Castel Volturno né altrove». In piazza contro i 43 milioni, «servono al territorio»

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

Sabato 24 ottobre la manifestazione nazionale contro il progetto di un Centro di permanenza per il rimpatrio da 120 posti...

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

Il ministro della Giustizia parla di un’alta probabilità di strumentalizzazione della mobilitazione degli autotrasportatori. Il procuratore di Napoli invita a...

Come gli esperti di sicurezza schermano le proprie comunicazioni per evitare lo spam e il furto d’identità

Come gli esperti di sicurezza schermano le proprie comunicazioni per evitare lo spam e il furto d’identità

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

L'ennesima telefonata da un numero verde sconosciuto. L'ennesima notifica che segnala una vincita miracolosa o un aggiornamento urgente delle credenziali...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?