• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 9 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Gianluca Cimminiello: il tatuatore morto per una foto con Lavezzi

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
11 Marzo, 2015
in Cronaca, In evidenza
5
Gianluca Cimminiello: il tatuatore morto per una foto con Lavezzi
Share on FacebookShare on Twitter

1466313_674536299243889_419333205_nGianluca Cimminiello, era un ragazzo di 31 anni, di Secondigliano, aitante, solare, nutriva plurime passioni: la pesca, il canto, le arti marziali, i tatuaggi, divenuti anche il suo mestiere. E la sua, inconsapevole, “condanna a morte”. Gianluca, orfano di padre, è un figlio e un fratello, innamorato della vita e soprattutto della sua famiglia: la mamma, due sorelle e Hermes, un Dogo Argentino che Gianluca aveva adottato prendendosene cura come un figlio.

ADVERTISEMENT

gg

L’incredibile vicenda che ha generato la sua morte è una storia in cui si miscelano la moda dei tatuaggi e la gelosia fra “colleghi/rivali”, il fanatismo che vige all’ombra del Vesuvio in materia calcistica e Facebook.

Tutti elementi che di per sé si rivelano incapaci di sprigionare una ferocia tale da generare morte, ma che, nel caso di Gianluca, hanno saputo fondersi fino a raggiungere la combinazione giusta per produrre questa triste ed agghiacciante risultante finale.

Tutto scaturisce da una foto con Ezequiel Lavezzi che Gianluca Cimminiello si fa scattare una domenica di fine gennaio davanti all’ingresso degli spogliatoi del San Paolo. Il Pocho è infortunato, non ha giocato e mentre aspetta i compagni accetta di posare con i tifosi. Quella foto Gianluca la posta su Facebook, ma solo dopo averla modificata, togliendo lo sfondo dello stadio e mettendoci quello del suo studio di tatuatore, lo «Zendark Tattoo», sulla circumvallazione esterna, a Casavatore. Del resto, Lavezzi è il testimonial ideale, pieno com’è di tatuaggi.

21868_1191039220037_1350064687_30455778_8122598_n

In quegli anni il Pocho, a Napoli è idolatrato come una divinità e quella foto attira prevedibili consensi. E non solo. Difatti, mentre amici, clienti e frequentatori dello “Zendark tattoo”, commentavano ammirati e compiaciuti l’immagine, un giorno arriva anche il messaggio di un collega tatuatore, Vincenzo Donniacuo, chiamato nel suo giro «Enzo il Cubano», dal nome dello studio che gestisce a Melito. Donniacuo sembra geloso, teme che Gianluca abbia fatto amicizia con Lavezzi, che gli abbia fatto o possa fargli un tatuaggio e diventare il tatuatore di un calciatore fa salire immediatamente le quotazioni tra gli appassionati.

Il Cubano lo sa, tanto è vero che la prima foto che compare sul suo sito e sul suo profilo di Facebook lo ritrae con guanti, macchinetta e inchiostro all’opera su una gamba dell’attaccante Floro Flores. Tra Enzo e Gianluca parte uno botta e risposta di messaggi non troppo amichevoli, finché il primo annuncia che passerà allo studio dell’altro «per parlare da vicino».

Ma non sarà “il cubano” a recarsi da Gianluca: Vincenzo si era rivolto al clan Amato-Pagano per risolvere la questione e così, il 30 Gennaio 2010, allo studio di Gianluca a Casavatore, giungono degli affiliati del clan per “dargli una lezione”: quattro persone armate di coltelli, tra cui il tatuatore ignora che ci sia anche Vincenzo Noviello, cognato del boss Cesare Pagano, vincitore della recente guerra per la spartizione della zona contro i Di Lauro. Entrano nello studio e sostengono di essere lì per conto del collega-concorrente. “Perché ormai la questione è diventata cosa nostra”, dichiarano a Gianluca. Quest’ultimo, diplomato in arti marziali, istruttore di kick boxing, dispone dei muscoli, del coraggio e delle nozioni necessarie per difendersi, suonarle di santa ragione a quei gradassi e riesce, così, a stenderne uno e metterli tutti in fuga.

Gianluca, però, ignora di averle suonate di santa ragione proprio al parente del boss.

Gianluca-Cimminiello

Tre giorni dopo, nel tardo pomeriggio del 2 febbraio del 2010, mentre, come di consueto, Gianluca si trova all’interno dello studio con la sua collaboratrice, viene attirato all’esterno da uno sconosciuto che fingendosi un cliente, gli chiede informazioni in merito ad una foto di un tatuaggio, affissa alla vetrina.

Poco prima aveva pubblicato su facebook alcune foto che ritraevano i suoi ultimi lavori, Gianluca è intento sbrigare le ultime incombenze della giornata, prima di abbassare la saracinesca.

Al cospetto di quel cliente, quindi, il tatuatore temporeggia, l’ora è tarda e lo invita a ripassare l’indomani. Ma ciononostante si lascia convincere, dietro le insistenze del giovane: Cimminiello si avvia verso la vetrina. Deve uscire in strada, dove il potenziale cliente si è piazzato. Era quello il tranello per far uscire allo scoperto Gianluca. Non appena fuori dal locale, un secondo giovane gli si para davanti e fa fuoco, due o tre volte. Poi, insieme con il finto cliente, sparisce: dei due si perdono subito le tracce, inghiottiti nell’oscurità della zona e nel traffico dell’ora di punta del rientro.

Non appena Gianluca è uscito in strada il killer ha sparato: l’uomo ha cercato di trovare riparo all’interno del suo locale ma, non appena varcata la soglia d’ingresso s’accascia in una pozza di sangue.

L’omicidio è avvenuto alle 19,50, tutto si è svolto sulla circumvallazione esterna, all’esterno del negozio di tatuaggi, al civico 47. Come sovente accade in queste circostanze, nessuno ha visto o sentito, con l’unica eccezione di chi ha telefonato al 112 per dare l’allarme, protetto dall’anonimato del telefono. Un’indagine per la quale non vi sarà alcuna collaborazione da parte di passanti o abitanti. Nemmeno la commessa del negozio potrà fornire particolari utili perché al momento dell’agguato era nel retrobottega: i killer, prima di entrare in azione, hanno atteso il momento più opportuno. Morì così Gianluca. Quando mancavano due settimane alle nozze di sua sorella Susy e in virtù del fatto che erano orfani, sarebbe spettato proprio a Gianluca l’emozionante onore di accompagnarla all’altare.

603571_582429415121245_1941813585_n

Un sogno, un progetto di vita stroncati da una logica folle, assurda, inverosimile.

Il 26 Aprile 2010 viene arrestato dai Carabinieri di Castello di Cisterna, Vincenzo Russo, chiamato “Enzo o’ luongo”: 29 anni, pregiudicato di Melito ritenuto affiliato al clan degli scissionisti, arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Castello di Cisterna; secondo gli inquirenti è lui l’artefice dell’omicidio di Gianluca, nell’accusa c’è l’aggravante di aver «agito con metodi mafiosi al fine di agevolare le attività dell’associazione camorristica facente capo a Cesare Pagano».

Durante le varie udienze ci sono state anche le dichiarazioni di quattro Collaboratori di Giustizia: Biagio Esposito, Carmine Cerrato, Luca Menna, Luigi Secondo che hanno accusato tutti Vincenzo Russo come esecutore materiale dell’omicidio. In carcere e nel mirino degli inquirenti, difatti, vi è finito soltanto l’esecutore materiale dell’omicidio, mentre tutti gli altri personaggi che hanno non poche responsabilità e concorso di colpa sono rimaste a piede libero, del tutto ignorate dalla giustizia.

A cinque anni dalla sentenza che aveva condannato all’ergastolo Vincenzo Russo, ritenuto l’unico responsabile della morte del giovane tatuatore napoletano, ieri, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza a carico dell’unico imputato. La svolta è giunta per effetto del lavoro condotto dal penalista Giuseppe Ricciulli, sulla scorta di una rilettura di alcune intercettazioni legate alle testimonianze raccolte durante la fase delle indagini. Un caso che si riapre, una ferita che si riapre. Si torna di nuovo in aula, per un nuovo processo d’appello.

Tags: . napoliagguatocamorracasavatorecesare paganoclanclan amato paganoezequiel lavezzifacebookfaidafloro floresfotogianluca cimminielloil cubanomelitopochosecondiglianotatuaggitatuatorevincenzo donniacuovincenzo noviellozendark tatoo
ADVERTISEMENT
Prec.

Caso Nemtsov: un mistero sempre più fitto

Succ.

Il primo chef non vedente d’Italia: Anthony Andaloro

Può interessarti

Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»
Cronaca

Aggressione al Cardarelli dopo la morte di Francesca Tucci: “I processi sui social alimentano solo odio e violenza”

9 Luglio, 2026
Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne
Cronaca

Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne

9 Luglio, 2026
Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro
Cronaca

Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro

9 Luglio, 2026
Sicurezza a Napoli, vertice in Prefettura con Piantedosi: in arrivo 140 nuovi uomini e più videosorveglianza
Cronaca

Sicurezza a Napoli, vertice in Prefettura con Piantedosi: in arrivo 140 nuovi uomini e più videosorveglianza

9 Luglio, 2026
“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris
In evidenza

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

8 Luglio, 2026
Ponticelli, rapina da tremila euro nel centro scommesse di via Aldo Merola
Cronaca

De Micco fuori controllo a Ponticelli: pestati gli amici del 17enne di Volla condannato a morte dal clan

8 Luglio, 2026
Succ.
Il primo chef non vedente d’Italia: Anthony Andaloro

Il primo chef non vedente d'Italia: Anthony Andaloro

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»

Aggressione al Cardarelli dopo la morte di Francesca Tucci: “I processi sui social alimentano solo odio e violenza”

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

L'ennesima aggressione ai danni del personale sanitario riaccende il dibattito sul clima di tensione che si respira negli ospedali. Dopo...

Napoli sempre più vicina alla Spagna: dal 14 dicembre parte il nuovo volo diretto per Valencia

Napoli sempre più vicina alla Spagna: dal 14 dicembre parte il nuovo volo diretto per Valencia

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Napoli amplia il proprio network internazionale e rafforza i collegamenti con la Spagna. Da lunedì 14 dicembre 2026 sarà infatti operativo...

Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne

Lancia cassetta di sicurezza dal balcone per sfuggire ai controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

controlli: dentro cocaina. Arrestata una 46enne Ha tentato il tutto per tutto pur di sottrarre la droga ai controlli dei...

Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro

Narcos dei Monti Lattari, tre arresti in meno di dieci ore: sequestrati droga, una pistola e denaro

di Redazione Napolitan
9 Luglio, 2026
0

Tre arresti in meno di dieci ore, decine di dosi di droga sequestrate, una pistola con matricola abrasa e uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?