• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 13 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Lampedusa – ennesima strage in mare

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Febbraio, 2015
in Fratelli d'Italia, In evidenza
0
Lampedusa – ennesima strage in mare
Share on FacebookShare on Twitter

lampedusa

ADVERTISEMENT

A un centinaio di miglia dall’isola di Lampedusa sono stati salvati 105 profughi nel corso della notte, di cui ventinove morti per ipotermia durante uno dei viaggi della speranza attraverso il canale di Sicilia.

Quando sono stati soccorsi, sette erano già morti, gli altri sono deceduti a causa del freddo durante il trasporto sulle motovedette della Guardia Costiera.

Le ventinove vittime sono giovani uomini, i loro compagni di viaggio, in condizioni precarie a causa dell’esposizione al freddo, sono stati condotti in diverse strutture: alcuni presso l’ospedale, altri nel centro d’accoglienza.

Le condizioni proibitive del mare (forza otto), con onde alte fino a sfiorare i nove metri, hanno reso difficile il tentativo di soccorso. Sull’isola si stanno predisponendo le operazioni per l’assistenza sanitaria dei migranti sopravvissuti, molti dei quali versano in gravissime condizioni.

“Sono sconvolto da questa ennesima strage, da questo nuovo incubo che con Mare Nostrum forse si poteva evitare”, con queste parole Pietro Bartolo, direttore sanitario di Lampedusa, descrive l’ultima tragedia relativa all’immigrazione.

“Parlo da medico e ormai purtroppo esperto in queste tragedie – aggiunge – non è questo il sistema giusto per salvare vite umane, non è possibile che si vadano a recuperare i migranti a 100/120 miglia da Lampedusa per poi portarli verso la Sicilia in condizioni meteo proibitive”.

L’intervento era stato chiesto nel primo pomeriggio di ieri, al centro nazionale di soccorso della Guardia Costiera di Roma, mediante telefono satellitare.

Sono state avviate anche le ricerche di un secondo barcone, segnalato dalle autorità spagnole, ma per adesso non vi è alcuna traccia. I dispersi potrebbero essere ancora molti, il direttore sanitario Bartolo aveva allertato l’elisoccorso per poter trasferire i profughi più gravi.

I  primi sette cadaveri sono stati trasportati dalle motovedette, ma altri ventidue profughi, soccorsi in un primo tempo, ma già in condizioni gravissime, non sono riusciti a reggere il freddo sulle motovedette.

La procura di Agrigento ha aperto un inchiesta, e anche il Primo cittadino di Lampedusa, Giusi Nicolini, commenta con parole cariche di sgomento e delusione il tragico evento: “i 366 morti di Lampedusa non sono serviti a niente, le parole del Papa non sono servite a niente, siamo tornati a prima di Mare Nostrum..” annunciando che chiederà quanto prima un incontro al Viminale dove esporre la questione, specie in vista dell’arrivo della primavera.

Un dramma che riaccende la polemica sui limiti di Triton, la missione gestita direttamente da Frontex, l’agenzia UE per il controllo delle frontiere, subentrata all’operazione italiana Mare Nostrum.

Un vero e proprio orrore, come dichiara il presidente della Camera Laura Boldrini, “parliamo di persone morte per il freddo, non a causa di un naufragio,  queste le conseguenze del dopo Mare Nostrum…”.

Certamente quanto è accaduto ripropone il problema del controllo in quel tratto di mare, ma soprattutto evidenzia la necessità di interventi più strutturali, non illudendosi che Ttriton possa rappresentare una soluzione.

Risulterebbe necessario sottoscrivere al più presto accordi internazionali, con l’avallo dell’Unione Europea, con i paesi d’origine; dove al governo italiano spetterebbe un ruolo  reale nella gestione dell’emergenza, governando i flussi migratori senza farsi sopraffare.

 

Tags: assideramentocanale di siciliaipotermialampedusamaremare nostrummigrantimorteSicilia
ADVERTISEMENT
Prec.

Troppa Juve per il Milan, la Roma sbanca Cagliari ma il Napoli tiene il passo: il punto sulla Serie A

Succ.

Elisir di lunga vita: ora si può!

Può interessarti

Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo
Cronaca

Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo

13 Aprile, 2026
Ucciso dal branco davanti al figlio di 11 anni: così è morto il 47enne Giacomo Buongiorni
Cronaca

Ucciso dal branco davanti al figlio di 11 anni: così è morto il 47enne Giacomo Buongiorni

12 Aprile, 2026
Ponticelli, i testimoni oculari raccontano l’ultimo raid nel rione De Gasperi
Cronaca

Il business delle auto rubate la possibile pista del conflitto tra i gruppi di Volla e Ponticelli

12 Aprile, 2026
Negati i funerali al 20enne ucciso a Ponticelli
Cronaca

Il ruolo dei De Micco di Ponticelli nel garantire omertà e copertura all’assassino del 20enne Fabio Ascione

12 Aprile, 2026
26 luglio 2019: carabiniere napoletano ucciso a Roma durante il servizio
Cronaca

Omicidio Cerciello Rega, condanna definitiva per l’assassino: fine di un lungo iter giudiziario

11 Aprile, 2026
“Spero che i bodo arrivino prima di noi del Parco”: minacce sui social al ragazzi del “gruppo di Volla”
Cronaca

“Spero che i bodo arrivino prima di noi del Parco”: minacce sui social al ragazzi del “gruppo di Volla”

11 Aprile, 2026
Succ.
Elisir di lunga vita: ora si può!

Elisir di lunga vita: ora si può!

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo

Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo

di Redazione Napolitan
13 Aprile, 2026
0

Riceverà il funerale in chiesa, alla luce del suo acclamato status di vittima innocente, il 20enne Fabio Ascione, incensurato, ucciso...

13 aprile 2000: l’omicidio di Domenico Gullaci, imprenditore ucciso sotto casa con un’autobomba

13 aprile 2000: l’omicidio di Domenico Gullaci, imprenditore ucciso sotto casa con un’autobomba

di Redazione Napolitan
12 Aprile, 2026
0

Marina di Gioiosa Jonica si sveglia nel boato. È la mattina del 13 aprile 2000 quando la quotidianità viene squarciata...

13 aprile 2009: Napoli, Pasquetta di sangue. Giovanni Tagliaferri ucciso a 21 anni per una lite banale

13 aprile 2009: Napoli, Pasquetta di sangue. Giovanni Tagliaferri ucciso a 21 anni per una lite banale

di Redazione Napolitan
12 Aprile, 2026
0

Doveva essere una serata di festa, il lunedì di Pasquetta. Si è trasformata in tragedia lungo via Cristoforo Colombo, nella...

Walk of Life per Telethon, Raccolti a Napoli 87.000 euro per la ricerca, 4.500 iscritti alla manifestazione

Walk of Life per Telethon, Raccolti a Napoli 87.000 euro per la ricerca, 4.500 iscritti alla manifestazione

di Redazione Napolitan
12 Aprile, 2026
0

Una vera e propria festa della solidarietà. Una giornata di quelle da ricordare trascorsa tra supereroi, ricercatori, volontari, destinatari delle...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?