• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 27 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Gennaro e Carmine Sacco furono uccisi dal loro clan

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
22 Novembre, 2020
in Cronaca, In evidenza
0
Gennaro e Carmine Sacco furono uccisi dal loro clan
Share on FacebookShare on Twitter

b5167bc71dffcb52d3db394b1ccfdba5_MUna nuova puntata della fiction improvvisata dalla criminalità organizzata è andata in scena ai piedi del Vesuvio.

ADVERTISEMENT

Cinque anni dopo il duplice omicidio di Gennaro e Carmine Sacco, padre e figlio freddati a colpo di pistola nel novembre 2009, i carabinieri di Napoli hanno arrestato i presunti responsabili: esponenti del clan Sacco-Bocchetti di cui Gennaro era il capo proprio in quel periodo.

Per mesi gli inquirenti hanno indagato sulle fazioni opposte, ma i colpevoli si nascondevano proprio in casa: il duplice omicidio sarebbe maturato per rancori interni al clan. Gennaro Sacco doveva morire e le persone vicine a lui non ci hanno pensato due volte a mettere a segno l’agguato. I dodici fermati sono tutti di San Pietro a Patierno e Secondigliano. Tra gli arrestati figura anche Costanzo Apice, già detenuto per l’omicidio di Mariano Bacioterracino, nipote acquisito di Gennaro Sacco e secondo gli inquirenti inserito a pieno titolo nell’organizzazione criminale.

Agli indagati sono contestati i reati di associazione per delinquere di stampo camorristico e traffico di sostanze stupefacenti.

Uno dei 12 arrestati ha cercato di scappare a bordo di una Smart e gli agenti hanno esploso alcuni colpi di pistola per fermarlo. Un altro è salito a bordo di una potente automobile e si è dato alla fuga, ma è stato bloccato dalla polizia stradale all’imbocco dell’autostrada Napoli-Roma. La maggior parte degli arrestati è stata bloccata in abitazioni di appoggio: gli inquirenti hanno accertato che molti esponenti del clan avevano abbandonato le proprie abitazioni proprio dopo il duplice omicidio Sacco. Antonio Zaccano, elemento di spicco del clan Bocchetti, è riuscito a sfuggire al blitz. Tra i fermati figura anche Ciro Bocchetti, fratello di Gaetano e Vincenzo, entrambi detenuti.

Ciro Bocchetti è stato arrestato mentre tornava da un colloquio con il fratello Gaetano, detenuto a Padova è stato fermato al casello di Napoli Nord. Dei Bocchetti resta libero solo un quarto fratello, Mario.

Gli inquirenti ritengono che dalle indagini sui traffici del clan Bocchetti possa emergere anche la verità sul duplice omicidio di San Pietro a Patierno. Al momento, gli inquirenti ritengono che la morte di Gennaro Sacco e del figlio Carmine sia stata decisa dal clan loro alleato, dopo diverse scelte del boss. L’alleanza tra il clan Sacco ed i Bocchetti, nata nel 1997, ha rischiato di crollare per via delle scelte di Gennaro Sacco, che si sarebbe legato al clan Lo Russo di Secondigliano, agli Scissionisti di Scampia ed ai Moccia di Afragola.

Decisioni prese senza consultarsi con i Bocchetti.

Altri malumori, ritengono gli inquirenti, sarebbero nati per la gestione dei ricavati dei traffici illeciti: Carmine Sacco sarebbe stato accusato dagli altri componenti del clan di aver trattenuto parte delle somme destinate ai detenuti.

Ennesimo punto di rottura, la paura dei Bocchetti che i Sacco potessero accrescere troppo il proprio profilo criminale: se già l’alleanza con i Lo Russo, con gli Scissionisti e con i Moccia avevano rinsaldato il potere del clan, i rapporti con Marco Mariano (da poco scarcerato, secondo gli investigatori intenzionato a riprendere il potere sui Quartieri Spagnoli) e con Luigi Cimmino (anche lui da poco uscito dal carcere) avrebbero reso Gennaro Sacco un elemento troppo forte.

Con Gennaro Sacco, ai vertici del clan dal 1997, si stava abbandonando la tradizionale vicinanza alle famiglie camorristiche dei Contini-Mallardo-Licciardi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso potrebbe essere stata l’omicidio di Mariano Bacioterracino, il rapinatore ucciso l’11 maggio scorso al Rione Sanità. Per quell’omicidio è stato arrestato Costanzo Apice, nipote di Gennaro Sacco.

Mariano Bacioterracino, 33 anni fa, era stato indagato (e poi assolto) per l’omicidio di Gennaro Moccia, capo storico della camorra di Afragola. Le altre persone individuate come presunti sicari, anche se assolte dalla giustizia, erano state uccise in agguati. Restava solo Bacioterracino. Gli inquirenti ritengono che, proprio in virtù dell’alleanza tra i Sacco ed i Moccia, siano stati questi ultimi a chiedere il ‘favore’ al clan di San Pietro a Patierno di eliminare per vendetta il rapinatore. Un omicidio su commissione, ordinato da un altro clan; ancora un’altra decisione importante presa senza il consenso dei Bocchetti. Gennaro Sacco e suo figlio Carmine sono stati raggiunti dai sicari il 24 novembre scorso a San Pietro a Patierno, in via Masseria, all’angolo con via Gagarin.

Il boss, colpito alla testa, è morto sul colpo. Il figlio ha cercato di scappare, ma i killer lo hanno inseguito e, quando ha perso il controllo del mezzo, gli hanno sparato. Carmine Sacco è morto poco dopo il suo arrivo all’ospedale San Giovanni Bosco. La vicinanza dei Sacco-Bocchetti ai Moccia di Afragola, voluta da Gennaro Sacco ma non approvata dai Bocchetti, è confermata in un colloquio telefonico ascoltato dagli investigatori. “Che tenimmo a che vede’ con questi afragolesi, che ce trase dint’a sacca” discutono alcuni affiliati dei Bocchetti.

Altre lamentele contro i Sacco si sentono anche in una telefonata tra Ciro Bocchetti e Antonio Zaccaro: “La famiglia siamo noi”, dice il primo.

 

 

 

Tags: carmine saccoclan sacco bocchettigenaro sacconapoliomicidiosecondiglinosn pietro a patierno
ADVERTISEMENT
Prec.

23 Novembre 1980: il sisma che devastò l’Irpinia

Succ.

Pluripregiudicato a 17 anni: un destino già segnato o da ricostruire?

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Covid: 11enne ricoverato al Santonbono in gravi condizioni, Prefetto limita manifestazioni green pass
Cronaca

Napoli,12enne accoltellato dal padre al rione Sanità: notte tranquilla in ospedale, resta la prognosi riservata

27 Maggio, 2026
Aggressione al Cardarelli: primario rompe il naso ad operatore sanitario
Cronaca

Paziente di 58 anni, ricoverata al Cardarelli, si suicida lanciandosi dal reparto Grandi Ustionati

27 Maggio, 2026
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Cronaca

27 maggio 2023: Giulia Tramontano uccisa al settimo mese di gravidanza, il femminicidio che ha sconvolto l’Italia

27 Maggio, 2026
Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive
Cronaca

Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive

27 Maggio, 2026
Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra
Cronaca

Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra

27 Maggio, 2026
Succ.
Pluripregiudicato a 17 anni: un destino già segnato o da ricostruire?

Pluripregiudicato a 17 anni: un destino già segnato o da ricostruire?

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?