• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 7 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

1 ottobre 1943: Napoli è libera

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2019
in Da Sud a Sud, In evidenza
0
1 ottobre 1943: Napoli è libera
Share on FacebookShare on Twitter

images71Il 1º ottobre 1943 alle 9:30 i primi carri armati Alleati entrarono in città, mentre alla fine della stessa giornata, il comando tedesco in Italia, per bocca del maresciallo Albert Kesselring, considerò conclusa la ritirata con successo.

ADVERTISEMENT

Il bilancio degli scontri delle “Quattro Giornate di Napoli” non è concorde nelle cifre; secondo alcuni autori, nelle settantasei ore di combattimenti, morirono 168 partigiani e 159 inermi cittadini; secondo la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano le vittime furono 155 ma dai registri del Cimitero di Poggioreale risulterebbero 562 morti.

È da notare che la gran parte dei combattimenti si ebbero esclusivamente tra italiani e tedeschi. A differenza di altri episodi della Resistenza furono infatti relativamente rari gli scontri con fascisti italiani, che probabilmente non avevano avuto il tempo di riorganizzarsi efficacemente dopo l’8 settembre (ricordiamo infatti che la Repubblica Sociale Italiana fu proclamata il 23 settembre, ovvero solo quattro giorni prima dello scoppio della rivolta).

Tirando le somme, oltre l’importantissimo risultato morale e politico dell’insurrezione, le “Quattro Giornate di Napoli” ebbero senz’altro il merito di impedire che i tedeschi potessero organizzare una resistenza in città o che, come Adolf Hitler aveva chiesto, Napoli fosse ridotta «in cenere e fango» prima della ritirata.

Così come fu evitato che il piano di deportazione di massa organizzato dal Colonnello Schöll avesse successo.

Nel breve periodo di occupazione tedesca, si annoverano circa 4000 deportati.

A ciò si giunse non soltanto grazie ai 1.589 combattenti ufficialmente riconosciuti, ma anche per la resistenza civile e non violenta di tanti napoletani, fra cui preti e giovani operaie, «scugnizzi» e professori, medici e vigili del fuoco, «goliardi» e disoccupati.

Tutto il popolo, unito, coeso ed affiatato contro il nemico, animato dell’esclusivo e prioritario intento di conquistare la libertà.

Circa un anno dopo, il 22 dicembre del 1944, i generali Riccardo Pentimalli e Ettore Del Tetto, che avevano abbandonato la città nelle mani dei tedeschi all’indomani dell’8 settembre, furono condannati dall’Alta Corte di Giustizia a 20 anni di reclusione militare, pena successivamente ridotta per effetto di condoni e provvedimenti di grazia.

Anche l’avvocato Domenico Tilena, che aveva retto la federazione fascista provinciale durante gli scontri, fu condannato a 6 anni e 8 mesi.

Alla memoria delle “Quattro Giornate di Napoli”, è stata dedicata l’omonima piazza Quattro Giornate, nel quartiere Vomero, in prossimità dello Stadio Arturo Collana, oggi sede della stazione Quattro Giornate della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, già teatro della maggior parte degli scontri dell’insurrezione.

Lapidi commemorative si trovano in via Belvedere (Masseria Pagliarone) dettata da Aldo De Gioia della Commissione toponomastica del comune di Napoli, sempre al Vomero, a via Luigi Sturzo (Masseria Pezzalonga) all’Arenella, all’ingresso del Palazzo della Borsa in Piazza Bovio, presso il Bosco di Capodimonte, in via Santa Teresa degli Scalzi, sul ponte della Sanità (dedicato a Maddalena Cerasuolo, medaglia di bronzo al valor militare) e in Piazza Nazionale.

Un monumento «allo scugnizzo», figura simbolo dell’insurrezione, sorge invece alla Riviera di Chiaia, in piazza della Repubblica. Il monumento fu progettato dallo scultore Marino Mazzacurati nel 1963 e consiste in una statua di pietra che ritrae gli scugnizzi su ognuno dei quattro lati della scultura.

 

 

 

 

Tags: adolf hitleresercito tedescolinea 1metropolitanamonumento allo scugnizzonazistipiazza quattro giornatequattro giornate di napoliVomero
ADVERTISEMENT
Prec.

Mal d’autunno: tutti gli acciacchi del corpo e della mente

Succ.

Terra dei fuochi: lettera al Presidente Napolitano

Può interessarti

La famiglia Spasiano in marcia per Lorenzo: «Chiediamo verità e giustizia»
Da Sud a Sud

La famiglia Spasiano in marcia per Lorenzo: «Chiediamo verità e giustizia»

6 Ottobre, 2026
Casal di Principe dedica una piazza a Bud Spencer: «Quelli buoni vincono sempre»
Da Sud a Sud

Casal di Principe dedica una piazza a Bud Spencer: «Quelli buoni vincono sempre»

6 Ottobre, 2026
Agguato di camorra a Ponticelli: ucciso 29enne latitante affiliato al clan De Micco
Cronaca

Conocal, tre episodi in otto mesi: quando la violenza entra nelle case, nelle chat e nella vita dei più giovani

6 Ottobre, 2026
Ischia, arbitro 19enne colpito alla tempia da un mattone: 12 denunce
Cronaca

Ischia, arbitro 19enne colpito alla tempia da un mattone: 12 denunce

6 Ottobre, 2026
Ylenia Musella, le rivelazioni della consulenza medico-legale: uccisa da una sola coltellata in pochi secondi
Cronaca

Conocal, otto mesi dopo Ylenia Musella ancora violenza tra fratelli: 15enne accoltella il fratello

6 Ottobre, 2026
L’agguato ai D’Amico potrebbe essere “la prova di fedeltà” del parente traditore
Cronaca

Lite tra fratelli sfociata nel sangue nel Conocal: 20enne in fin di vita accoltellato dalla sorella

5 Ottobre, 2026
Succ.
Terra dei fuochi: lettera al Presidente Napolitano

Terra dei fuochi: lettera al Presidente Napolitano

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

La famiglia Spasiano in marcia per Lorenzo: «Chiediamo verità e giustizia»

La famiglia Spasiano in marcia per Lorenzo: «Chiediamo verità e giustizia»

di Redazione Napolitan
6 Ottobre, 2026
0

L’8 ottobre a Scampia la marcia “Napoli Città Anticamorra”. Ci sarà anche la famiglia di Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso...

Crans-Montana, Jessica Moretti chiede l’indennità per l’infortunio nel rogo del Constellation

Crans-Montana, Jessica Moretti chiede l’indennità per l’infortunio nel rogo del Constellation

di Redazione Napolitan
6 Ottobre, 2026
0

La proprietaria del locale potrebbe ricevere un'indennità giornaliera per la perdita di guadagno legata ai danni alla salute riportati nell'incendio...

Aumento carburante: cosa fare per risparmiare

Carburanti, finisce lo sconto: il gasolio rincara di 6,1 centesimi

di Redazione Napolitan
6 Ottobre, 2026
0

Da oggi, 6 ottobre, termina l’ultimo taglio fiscale sul diesel. Il decreto sulle accise mobili non è ancora in Gazzetta....

Casal di Principe dedica una piazza a Bud Spencer: «Quelli buoni vincono sempre»

Casal di Principe dedica una piazza a Bud Spencer: «Quelli buoni vincono sempre»

di Redazione Napolitan
6 Ottobre, 2026
0

Il 9 ottobre l'inaugurazione di Piazza Carlo Pedersoli, uno spazio restituito alla comunità e alla socialità. Un omaggio al campione...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?