Aveva 50 anni ed era impegnato nel servizio di ordine pubblico per la trasferta dell’Avellino a Cesena. L’agente è stato investito mortalmente in un’area di servizio a Borello, lungo la E45, mentre attendeva i pullman dei tifosi irpini. Ferito anche un collega. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e alla Polizia di Stato.
Era in servizio per garantire la sicurezza di una trasferta calcistica, lontano da casa e impegnato in un’attività di routine per le forze dell’ordine. Ma quel viaggio si è trasformato in una tragedia. Antonio Villani, ispettore della Digos in servizio alla Questura di Avellino, è morto a 50 anni dopo essere stato travolto da un veicolo in un’area di servizio a Borello, nel territorio di Cesena, lungo la strada statale E45.
L’agente era impegnato nel dispositivo di ordine pubblico predisposto per accompagnare i tifosi dell’Avellino diretti in Romagna per la partita contro il Cesena, valida per il campionato di Serie B. Si trovava a piedi nell’area di servizio individuata come punto di raccolta, dove gli agenti attendevano l’arrivo dei pullman dei sostenitori biancoverdi per scortarli fino allo stadio.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica 18 ottobre. I soccorsi del 118 sono intervenuti rapidamente, ma per il poliziotto non c’è stato nulla da fare. Un collega è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale per le cure necessarie.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nelle istituzioni e tra i colleghi, mentre la Procura di Forlì e la Polizia stradale sono state coinvolte negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’investimento.
La tragedia nell’area di servizio lungo la E45
Antonio Villani si trovava nell’area di servizio di Borello, lungo la E45, nel punto in cui era stato organizzato l’incontro con i tifosi dell’Avellino. Il servizio prevedeva che gli agenti raggiungessero i sostenitori in arrivo dalla Campania per accompagnarli in sicurezza allo stadio Manuzzi.
Il poliziotto sarebbe stato investito accidentalmente da un camion mentre si trovava a piedi nell’area di servizio. Altre ricostruzioni giornalistiche successive hanno indicato invece un Suv, riferendo che il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo dopo essere entrato ad alta velocità nell’area.
La dinamica esatta resta quindi un elemento centrale degli accertamenti e dovrà essere chiarita attraverso i rilievi e le testimonianze raccolte sul posto.
L’impatto è stato fatale per il cinquantenne. Un secondo agente è rimasto ferito, mentre anche gli occupanti del veicolo coinvolto, secondo le ricostruzioni pubblicate, avrebbero avuto bisogno di assistenza sanitaria.
A causa dell’incidente, la strada statale 3 bis Tiberina è stata temporaneamente chiusa al traffico in direzione nord, all’altezza del chilometro 213,7, in località Borello.
Il cordoglio del presidente Mattarella
La morte dell’ispettore ha raggiunto il Quirinale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani, esprimendo la propria partecipazione al dolore dei familiari e dell’intera Polizia di Stato.
«Profondamente rattristato, esprimo sentimenti di solidarietà e vicinanza a lei e a tutto il corpo, pregandola di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio», ha scritto il capo dello Stato nel messaggio diffuso dopo la notizia del decesso.
Un messaggio che sottolinea il dolore delle istituzioni per la perdita di un appartenente alle forze dell’ordine morto mentre svolgeva il proprio lavoro.
Piantedosi: «Aveva grande dedizione al servizio»
Parole di dolore sono arrivate anche dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, irpino e conoscitore diretto dell’agente.
Il ministro ha ricordato non soltanto la professionalità di Villani, ma anche le sue qualità umane: «In tante occasioni ho avuto modo di apprezzarne non solo la professionalità e la grande dedizione al servizio, ma soprattutto il tratto umano di persona cordiale e generosa».
Piantedosi ha quindi rivolto la propria vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutta la Polizia di Stato, colpita dalla perdita di un uomo che stava svolgendo un servizio di sicurezza legato a un evento sportivo.
Anche l’amministrazione comunale di Cesena ha espresso cordoglio, ricordando il valore di chi opera quotidianamente al servizio della collettività, spesso lontano dalla propria città e dai propri affetti.
Le indagini per ricostruire l’investimento
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, incaricati di effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi necessari per ricostruire l’accaduto. La Procura di Forlì è stata informata della morte dell’agente e ha avviato gli approfondimenti di competenza.
Gli investigatori dovranno chiarire la sequenza dell’investimento, le condizioni di ingresso del veicolo nell’area di servizio e le eventuali responsabilità. Le prime informazioni indicano un investimento accidentale, ma saranno gli accertamenti a stabilire con precisione come si siano svolti i fatti.
Una trasferta finita in tragedia
La trasferta dell’Avellino a Cesena, organizzata per una giornata di calcio e accompagnata dai consueti servizi di ordine pubblico, è stata segnata da una perdita che va oltre il risultato sportivo.
Antonio Villani era lì per svolgere il proprio dovere e contribuire alla sicurezza dei tifosi in viaggio. La sua morte ha lasciato nel dolore la famiglia, i colleghi e la comunità irpina.
Mentre proseguono le indagini, il cordoglio espresso dal presidente Mattarella e dal ministro Piantedosi restituisce il senso di una tragedia che ha colpito la Polizia di Stato e tutte le persone coinvolte nel servizio. Un agente ha perso la vita mentre era al lavoro, in un’area di servizio lungo la strada che conduceva i tifosi allo stadio.










