Il ragazzo è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Fermati un 34enne e un 20enne, entrambi domiciliati a Caivano, gravemente indiziati di tentato omicidio. L’aggressione sarebbe nata da una lite tra minorenni.
Una discussione tra ragazzi, poi l’intervento di due adulti e un’aggressione culminata in diverse coltellate al torace. È la drammatica sequenza ricostruita dai carabinieri dopo il ferimento di un ragazzo di appena 13 anni, accoltellato nella serata di sabato 17 ottobre nel parcheggio del Centro Commerciale Campania, a Marcianise, in provincia di Caserta.
Il minorenne è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Le sue condizioni hanno reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza e, secondo le informazioni diffuse il 19 ottobre, la prognosi resta riservata.
Per l’aggressione i carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno fermato due uomini, di 34 e 20 anni, entrambi domiciliati a Caivano, nel Napoletano. I due sono gravemente indiziati, in concorso, del reato di tentato omicidio e sono stati condotti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La lite tra minorenni e l’intervento dei due adulti
Secondo la prima ricostruzione investigativa, tutto sarebbe cominciato con una discussione tra il tredicenne e un altro ragazzo, anch’egli minorenne. Il confronto sarebbe nato per motivi apparentemente banali, senza che inizialmente fosse chiaro che potesse trasformarsi in una violenta aggressione.
Poco dopo, però, in soccorso dell’altro giovane sarebbero intervenuti i due maggiorenni. La situazione sarebbe rapidamente degenerata: il tredicenne sarebbe stato aggredito e colpito ripetutamente con un’arma da taglio.
Uno dei fendenti lo avrebbe raggiunto al torace, nella parte sinistra del petto. Una violenza che ha provocato lesioni tali da rendere indispensabile il trasferimento urgente in ospedale.
La dinamica è al vaglio degli investigatori. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire con precisione come si siano svolti i fatti, quale sia stato il ruolo di ciascuno dei soggetti coinvolti e che cosa abbia trasformato una discussione tra giovanissimi in un’aggressione tanto grave.
La corsa in ospedale e l’intervento al Santobono
Dopo essere stato ferito, il ragazzo è stato accompagnato al pronto soccorso di Frattamaggiore. Le sue condizioni hanno poi richiesto il trasferimento all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, struttura specializzata nella cura dei pazienti in età pediatrica.
Qui i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza per trattare le ferite riportate. Al momento delle prime notizie diffuse dalle agenzie, il tredicenne risultava ancora ricoverato in prognosi riservata.
La gravità del quadro clinico è uno degli aspetti più preoccupanti dell’intera vicenda: la vittima ha soltanto 13 anni e sarebbe stata colpita più volte al torace nel corso di un’aggressione scaturita, secondo la ricostruzione iniziale, da un contrasto tra coetanei.
Le indagini dei carabinieri e il fermo dei sospettati
Dopo l’accaduto, i militari della Sezione operativa della Compagnia dei carabinieri di Marcianise hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’aggressione e identificare i presunti responsabili.
Le indagini hanno compreso la raccolta di testimonianze e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area del centro commerciale. Gli elementi acquisiti hanno portato all’individuazione dei due uomini, di 34 e 20 anni, entrambi domiciliati a Caivano.
Al termine delle formalità di rito, i due sono stati trasferiti nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Nei loro confronti viene contestato il tentato omicidio in concorso: si tratta di un’accusa che dovrà essere valutata nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Della vicenda sono state informate le procure competenti, quella ordinaria e quella per i minorenni, chiamate a occuparsi dei diversi profili della vicenda.
Un episodio che riaccende l’allarme sulla violenza tra giovanissimi
L’aggressione avvenuta nel parcheggio del Centro Commerciale Campania solleva interrogativi sulla facilità con cui una lite tra ragazzi possa degenerare, fino a coinvolgere adulti e trasformarsi in un episodio potenzialmente mortale.
In questo caso, secondo la ricostruzione investigativa iniziale, il conflitto sarebbe nato tra due minorenni, ma a intervenire sarebbero stati due uomini adulti. Il risultato è un ragazzo di 13 anni in ospedale, sottoposto a un delicato intervento chirurgico, e due persone fermate con una pesante ipotesi di reato.
Restano da chiarire tutti i passaggi dell’aggressione, le ragioni del contrasto e le responsabilità individuali. La priorità, intanto, è rappresentata dalle condizioni del tredicenne, mentre gli investigatori proseguono il lavoro per ricostruire integralmente quanto accaduto quella sera a Marcianise.










