Prima lo spray urticante sul volto, poi la coltellata. E mentre la scena si consumava in una scuola media di Roma, il ragazzino avrebbe anche tentato di riprenderla con il cellulare per una diretta social. A fermare l’aggressione è stato un compagno di classe.
È accaduto questa mattina, venerdì 18 settembre, all’istituto comprensivo Giovanni Verga, in zona Centocelle, nella periferia est della Capitale.
Secondo le prime ricostruzioni, uno studente di 13 anni avrebbe aggredito una docente di 66 anni, spruzzandole prima dello spray urticante al volto e colpendola subito dopo con un coltello. La donna, soccorsa dal 118, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Vannini. È rimasta sotto choc, ma non è in pericolo di vita.
L’aggressione e il tentativo di filmarla
Il 13enne aveva con sé un telefono collegato a Telegram e avrebbe tentato di filmare l’aggressione attraverso una videochiamata in diretta. Il dispositivo è stato acquisito dagli investigatori, che dovranno verificare esattamente cosa sia stato registrato e se la scena sia stata effettivamente trasmessa.
Il giovane sarebbe stato fermato grazie all’intervento di un compagno di scuola, che avrebbe interrotto l’aggressione.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione Roma Centocelle, dopo la chiamata al 112. Il ragazzo è stato accompagnato in caserma insieme ai genitori per gli accertamenti.
Due coltelli nello zaino
Il ragazzo avrebbe avuto con sé due coltelli e sarebbe arrivato a scuola in ritardo. Gli investigatori stanno ricostruendo anche i minuti precedenti all’aggressione e dovranno chiarire come il materiale sia stato portato all’interno dell’istituto.
Sono ancora in corso gli accertamenti sulla dinamica e sulle ragioni del gesto.
Alcuni studenti hanno riferito ai giornalisti di un possibile collegamento con un’insufficienza e un debito scolastico. Si tratta, però, di una ricostruzione che al momento non è stata accertata dagli investigatori e non può essere considerata il movente dell’aggressione.
La professoressa in ospedale, la scuola sotto choc
La vittima è Isabella Marsilio, 66 anni, insegnante di storia e materie umanistiche, prossima alla pensione secondo quanto riportato dall’Adnkronos. Gli studenti la descrivono come una docente severa e molto legata ai suoi ragazzi.
Dopo l’aggressione, la classe è stata spostata per consentire gli accertamenti. La scuola è rimasta al centro delle operazioni delle forze dell’ordine mentre gli investigatori raccoglievano testimonianze e acquisivano elementi utili a ricostruire quanto accaduto.
Non è ancora chiaro cosa abbia spinto il ragazzo a colpire la sua insegnante. Saranno gli accertamenti della Procura per i minorenni e dei Carabinieri a ricostruire la dinamica e le motivazioni, ma c’è già un elemento che interroga la scuola e la società oltre la cronaca giudiziaria: non soltanto la violenza entrata tra i banchi, ma l’idea di trasformarla in un contenuto da riprendere e condividere.










