• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 16 Settembre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Napoli, stretta sui B&B: massimo il 30% degli immobili, il 70% resta a uso abitativo

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
15 Settembre, 2026
in In evidenza, News
0
Urbanistica, la rigenerazione riparte dai centri storici

Tour con guida turistica al Centro di Napolli

Share on FacebookShare on Twitter

Tre appartamenti su dieci potranno essere destinati a B&B o case vacanza. Gli altri sette dovranno restare abitazioni. Approvata dal Consiglio comunale la nuova disciplina per il centro storico: il provvedimento divide il mondo degli operatori e apre un nuovo capitolo nella battaglia sulla residenzialità a Napoli.

A Napoli cambia il modo di immaginare il futuro del centro storico.

ADVERTISEMENT

Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza la variante urbanistica che introduce nuove regole per le attività ricettive extralberghiere nell’area storica della città. Il principio è semplice: non più di un appartamento su tre, all’interno di un edificio, potrà essere destinato a B&B o casa vacanza; almeno il 70% dovrà rimanere a uso abitativo.

Una misura destinata a incidere profondamente sul volto dei quartieri più turistici della città e anche a riaccendere uno scontro che da anni attraversa Napoli: quello tra la crescita del turismo e il diritto dei residenti a continuare ad abitare nel centro.

Tre case su dieci, non di più

La regola è stata costruita su una proporzione precisa.

In un palazzo con dieci appartamenti, al massimo tre potranno essere destinati alla ricettività extralberghiera. Gli altri sette dovranno restare civili abitazioni.

Non è soltanto un limite numerico. La nuova disciplina prevede infatti anche l’obbligo del cambio di destinazione d’uso, attraverso specifici titoli autorizzativi. L’obiettivo è rendere più chiaro quanti immobili vengono effettivamente sottratti alla funzione residenziale per essere destinati al mercato turistico.

Una distinzione destinata a diventare particolarmente importante in quelle zone dove la presenza delle strutture ricettive è cresciuta rapidamente negli ultimi anni.

In alcuni quartieri, infatti, la soglia del 30% risulta già superata. La nuova disciplina potrebbe quindi produrre anche un altro effetto: spostare una parte degli investimenti turistici verso le aree più periferiche della città.

La battaglia per la residenza

La scelta del Comune arriva al termine di un percorso durato oltre un anno e viene motivata dall’amministrazione con la necessità di tutelare la residenzialità nel centro storico.

La vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto ha definito la variante uno strumento di governo del territorio, sostenendo che il turismo debba essere parte della vita della città senza arrivare ad assorbirla completamente.

L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che la trasformazione progressiva degli appartamenti in strutture turistiche finisca per espellere i residenti dai quartieri storici. Il tema è quello della casa.

Negli ultimi anni, la crescita delle locazioni brevi e delle strutture extralberghiere è stata accompagnata da una forte discussione sull’aumento dei canoni e dei valori immobiliari nelle zone più turistiche.

Per chi vive nel centro storico, il rischio denunciato è quello di una città sempre più pensata per chi arriva e sempre meno per chi ci vive.

Gli operatori: «Ricorreremo al Tar»

La decisione del Consiglio comunale non è stata accolta senza contestazioni.

L’Abbac, la rete nazionale dell’extralberghiero, ha annunciato l’intenzione di valutare un ricorso al Tar contro la nuova disciplina.

Il presidente Agostino Ingenito contesta soprattutto l’introduzione di una soglia uniforme del 30%, chiedendo dati aggiornati e dettagliati, edificio per edificio e quartiere per quartiere, sulla presenza delle attività ricettive, sulla reale sottrazione di immobili alla residenza e sul fabbisogno abitativo.

La posizione degli operatori è che limitare l’offerta extralberghiera, senza intervenire contemporaneamente sulla disponibilità di abitazioni e sull’accessibilità degli affitti, non sarebbe sufficiente a risolvere la crisi abitativa. Da qui l’annuncio del possibile ricorso alla giustizia amministrativa.

E c’è chi chiede limiti ancora più severi

Sul fronte opposto, anche i comitati per il diritto all’abitare considerano il provvedimento un passo che non sarebbe però sufficiente.

La Rete per l’Abitare aveva chiesto una soglia più bassa e, in precedenza, una moratoria sulle nuove aperture di B&B e case vacanza, sostenendo che il 30% rappresenti ancora una percentuale troppo elevata in alcune aree.

È una fotografia di una città divisa su una domanda che non riguarda soltanto il turismo.

Il turismo non è il problema. L’equilibrio sì

Napoli ha costruito negli ultimi anni una parte importante della propria crescita economica sulla capacità di attrarre visitatori.

Il turismo porta lavoro, consumi, investimenti e nuove attività, ma una città turistica rimane una città soltanto se conserva i suoi abitanti.

È questo il nodo sul quale la nuova disciplina prova a intervenire: non fermare il turismo, ma stabilire quanto spazio possa occupare dentro gli stessi palazzi nei quali le persone devono continuare a vivere.

Il 70% destinato alla residenza diventa così più di una percentuale urbanistica, ma la misura di un’idea di città.

Adesso arriverà la parte più difficile: verificare come la nuova regola verrà applicata, quali effetti produrrà sugli affitti, sugli immobili e sulle attività turistiche e se sarà in grado di raggiungere l’obiettivo dichiarato.

Tags: Abbacaffitti NapoliB&B Napolicase vacanza Napolicentro storicocentro storico NapoliComune di Napoliconsiglio comunale Napolicrisi abitativa Napoliextralberghieroimmobili NapoliLaura Lietolocazioni brevinapoliresidenzialitàRete per l’Abitareturismoturismo napolituristificazioneurbanistica Napoli
ADVERTISEMENT
Prec.

Costiera Amalfitana e Sorrentina in fiamme: evacuate case a San Lazzaro, i sindaci: «È dolo»

Succ.

Operaio morto folgorato da un cavo scoperto nel napoletano: due indagati per omicidio colposo

Può interessarti

Infrazioni UE: dallo Stato rimborso di 18 milioni di euro ai medici campani
News

Medici di base in sciopero, a Napoli la protesta contro l’obbligo nelle Case di Comunità

16 Settembre, 2026
Costiera Amalfitana e Sorrentina in fiamme: evacuate case a San Lazzaro, i sindaci: «È dolo»
Cronaca

Costiera Amalfitana e Sorrentina in fiamme: evacuate case a San Lazzaro, i sindaci: «È dolo»

15 Settembre, 2026
Natale a Napoli: 133 spettacoli e 78 visite guidate fino al 7 gennaio
Da Sud a Sud

San Gregorio Armeno chiude per protesta: «Salviamo la strada dei presepi»

14 Settembre, 2026
Ischia: cameriere finisce in ospedale per un complimento ad una donna, 45 giorni di prognosi
Cronaca

Castellammare, sequestrata e violentata per ore: arrestato 26enne

14 Settembre, 2026
Denise Cosco, la zia mostra per la prima volta il suo volto: la Procura indaga sulla morte della figlia di Lea Garofalo
Cronaca

Denise Cosco, la zia mostra per la prima volta il suo volto: la Procura indaga sulla morte della figlia di Lea Garofalo

12 Settembre, 2026
Marano, gli bruciano l’auto: imprenditore dona una nuova vettura a Raffaele, 36enne affetto da sclerosi multipla
In evidenza

Marano, gli bruciano l’auto: imprenditore dona una nuova vettura a Raffaele, 36enne affetto da sclerosi multipla

12 Settembre, 2026
Succ.
3 marzo 2016: Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro

Operaio morto folgorato da un cavo scoperto nel napoletano: due indagati per omicidio colposo

Ultimi Articoli

Emergenza sangue, il Cardarelli in prima linea

San Gennaro pensa a scioglierlo, tu pensa a donarlo: al Monaldi l’open day per il sangue

di Redazione Napolitan
16 Settembre, 2026
0

Mentre Napoli aspetta il miracolo di San Gennaro, negli ospedali c’è un altro sangue che non ha bisogno di un...

Infrazioni UE: dallo Stato rimborso di 18 milioni di euro ai medici campani

Medici di base in sciopero, a Napoli la protesta contro l’obbligo nelle Case di Comunità

di Redazione Napolitan
16 Settembre, 2026
0

Due giorni di sciopero nazionale dei medici di medicina generale. A Napoli il presidio dello SMI davanti alla sede Rai...

3 marzo 2016: Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro

Operaio morto folgorato da un cavo scoperto nel napoletano: due indagati per omicidio colposo

di Redazione Napolitan
15 Settembre, 2026
0

Morì mentre lavorava in un giardino. Ora la Procura di Napoli vuole capire se quella morte poteva essere evitata. Si...

Urbanistica, la rigenerazione riparte dai centri storici

Napoli, stretta sui B&B: massimo il 30% degli immobili, il 70% resta a uso abitativo

di Redazione Napolitan
15 Settembre, 2026
0

Tre appartamenti su dieci potranno essere destinati a B&B o case vacanza. Gli altri sette dovranno restare abitazioni. Approvata dal...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?