Prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione e assistenza. La sicurezza delle cure non riguarda soltanto il momento del ricovero, ma accompagna la persona lungo tutto il percorso di vita. È questo il messaggio al centro della Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, in programma il 17 settembre 2026, alla quale aderisce anche l’ASL Napoli 1 Centro.
La ricorrenza coincide con la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, promossa dal Ministero della Salute, e quest’anno assume un significato particolare: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha scelto come tema “Cure sicure per le malattie non trasmissibili”, accompagnato dallo slogan “Cure sicure per tutta la vita!”.
Le malattie non trasmissibili, come patologie cardiovascolari, tumori, diabete e malattie respiratorie croniche, richiedono spesso percorsi assistenziali prolungati e il coinvolgimento di diversi professionisti e servizi. Proprio la continuità delle cure può esporre i pazienti a diversi rischi, rendendo fondamentale una presa in carico coordinata e sicura.
Secondo l’OMS, nel mondo una persona su dieci subisce un danno durante l’assistenza sanitaria e circa la metà di questi eventi è considerata prevenibile. Per questo la sicurezza del paziente viene indicata come una priorità che deve attraversare l’intero sistema sanitario.
Le iniziative dell’ASL Napoli 1 Centro
L’ASL Napoli 1 Centro partecipa alla Giornata con diverse iniziative rivolte sia ai cittadini sia agli operatori sanitari, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, prevenzione e qualità dell’assistenza.
L’Azienda ha inoltre presentato sei buone pratiche aziendali alla Call for Good Practice 2026, dedicate a percorsi innovativi e multidisciplinari per la presa in carico delle persone con patologie croniche e condizioni di fragilità.
Un approccio che punta a superare la frammentazione dell’assistenza e a costruire una rete nella quale ospedale, servizi territoriali, professionisti sanitari e cittadini possano collaborare per rendere più sicuro ogni passaggio del percorso di cura.
Due appuntamenti il 17 settembre
La Giornata vedrà protagoniste due realtà del territorio napoletano con altrettanti appuntamenti.
All’Ospedale del Mare focus sulla gravidanza nelle donne con malattie croniche
Dalle 9 alle 13, presso l’Ospedale del Mare, l’U.O.C. Ostetricia e Ginecologia propone l’incontro “Gravidanza sicura nelle donne con malattie croniche: il percorso multidisciplinare del nostro ospedale”.
Al centro dell’iniziativa ci sarà la sicurezza della madre e del neonato nelle gravidanze caratterizzate dalla presenza di patologie croniche.
Un percorso che richiede il coordinamento di diverse professionalità e nel quale la collaborazione tra specialisti assume un ruolo fondamentale per prevenire rischi e garantire un’assistenza adeguata alle esigenze della donna e del bambino.
L’Ospedale del Mare è un presidio DEA di II livello dell’ASL Napoli 1 Centro e offre attività di ricovero, day hospital, day surgery e percorsi ambulatoriali complessi e coordinati.
Ai Quartieri Spagnoli prevenzione e salute sul territorio
Dalle 9.30 alle 13.30, presso FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, si terrà invece l’incontro “Prevenzione, salute e territorio: dalla sensibilizzazione alla costruzione della rete”.
L’iniziativa sarà dedicata alla popolazione dei Quartieri Spagnoli e punta ad avvicinare la prevenzione alle persone, facilitando l’accesso alle informazioni e rafforzando il rapporto tra cittadini, servizi territoriali, Medici di Medicina Generale e strutture ospedaliere.
Un modello che si inserisce pienamente nella visione indicata dall’OMS per la Giornata 2026: la sicurezza non può essere garantita soltanto all’interno degli ospedali, ma deve essere costruita anche sul territorio e nella vita quotidiana delle persone.
La sicurezza come percorso, non come momento
Il messaggio della Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti va quindi oltre la semplice prevenzione dell’errore sanitario.
Significa costruire percorsi nei quali il paziente sia informato, ascoltato e coinvolto; garantire una comunicazione efficace tra i diversi professionisti; assicurare continuità nella gestione delle terapie e delle patologie croniche; ridurre i rischi legati alla frammentazione dell’assistenza.
L’OMS sottolinea infatti l’importanza di coinvolgere direttamente le persone che convivono con malattie croniche nella progettazione e nell’erogazione dei servizi sanitari, considerandole partner della sicurezza delle cure.
È in questa prospettiva che si inseriscono le iniziative dell’ASL Napoli 1 Centro: portare la sicurezza delle cure dentro gli ospedali, ma anche nelle comunità e nei territori.
Perché una sanità sicura non si misura soltanto quando una persona entra in ospedale.
Si costruisce prima, durante e dopo la cura. E, come ricorda lo slogan scelto per il 2026, deve essere una sicurezza garantita per tutta la vita.











