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Donna violentata al Centro Direzionale di Napoli, secondo caso in tre mesi. Prefettura pronta a nuove misure di sicurezza

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
3 Settembre, 2026
in Cronaca, In evidenza
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Una donna che grida aiuto nel cuore della notte. Una scalinata di emergenza tra le torri del Centro Direzionale. I vigilanti che accorrono, trovano la vittima sotto choc e inseguono un uomo che tenta di allontanarsi attraverso i sottopassi.

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È la scena da cui parte l’ennesimo allarme sicurezza nel Centro Direzionale di Napoli, dove nella notte tra domenica 30 e lunedì 31 agosto una donna di nazionalità georgiana sarebbe stata vittima di una violenza sessuale.

Un episodio gravissimo che assume un peso ancora maggiore perché arriva a circa tre mesi da un’altra violenza denunciata nella stessa area.

E ora sulla sicurezza della cittadella degli uffici è chiamata a intervenire direttamente la Prefettura.

Le urla poco prima di mezzanotte

Secondo la ricostruzione degli investigatori riportata dalle principali cronache, erano circa le 23.50 del 30 agosto quando una pattuglia del servizio di vigilanza privata impegnata nei controlli notturni ha sentito le richieste di aiuto provenire dalla zona di Torre Luisa, all’interno del Centro Direzionale.

I vigilanti hanno raggiunto una scalinata di emergenza.

Qui avrebbero trovato una giovane donna di origine georgiana, sotto choc e priva di vestiti. Poco distante si trovava un uomo che, alla vista del personale di sicurezza, avrebbe tentato di fuggire attraverso i corridoi e i sottopassi del complesso.

La fuga è durata pochi istanti.

L’uomo è stato raggiunto e bloccato.

Arrestato un uomo di 40 anni

Sul posto sono poi intervenuti gli agenti del commissariato Poggioreale e i sanitari del 118.

Il presunto aggressore è un cittadino marocchino di 40 anni.

Dopo essere stato preso in consegna dalla Polizia di Stato, è stato trasferito nel carcere di Carinola con l’accusa di violenza sessuale. La sua posizione resta naturalmente sottoposta alle verifiche dell’autorità giudiziaria e ogni responsabilità dovrà essere accertata definitivamente nel procedimento.

La donna, invece, è stata accompagnata all’ospedale Cardarelli, dove sono state attivate le procedure previste per le vittime di violenza sessuale.

Gli esami medici, le testimonianze e gli altri elementi acquisiti dagli investigatori contribuiranno alla ricostruzione completa dell’accaduto.

Seconda violenza denunciata in tre mesi

Quello avvenuto alla fine di agosto non è un episodio isolato.

Il precedente risale al 25 maggio 2026, quando una donna di circa 50 anni denunciò di essere stata seguita e violentata nei pressi dell’Isola B2 del Centro Direzionale.

Secondo la denuncia, il giovane che l’aveva seguita avrebbe approfittato di una zona semideserta per aggredirla. Le urla della donna richiamarono l’attenzione di alcuni passanti, che intervennero facendo fuggire l’aggressore.

Anche allora la vicenda provocò una forte reazione istituzionale.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, definì l’accaduto un episodio di particolare gravità e annunciò un ulteriore rafforzamento dei servizi di controllo e vigilanza nell’area.

Tre mesi dopo, tuttavia, il Centro Direzionale torna al centro delle cronache per un nuovo episodio di violenza sessuale.

Il prefetto: «Gravissimo e deplorevole episodio»

Dopo l’aggressione del 30 agosto, il prefetto Michele di Bari ha espresso vicinanza e sostegno alla vittima e ha assicurato che l’attenzione delle forze dell’ordine sul Centro Direzionale e sulle aree limitrofe resterà alta.

La Prefettura ha annunciato un controllo del territorio sempre più capillare e visibile, finalizzato non solo alla repressione dei reati ma soprattutto alla prevenzione.

Il caso è stato inoltre destinato a uno specifico approfondimento nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.

Il tavolo dovrà analizzare non soltanto l’episodio di violenza, ma anche le criticità strutturali dell’intera area e valutare nuove misure per evitare il ripetersi di fatti simili.

Al momento, tuttavia, non risulta ancora diffuso un documento ufficiale contenente le decisioni definitive adottate dal Comitato.

Telecamere, controlli e zone buie

Il problema della sicurezza al Centro Direzionale non riguarda soltanto la presenza delle forze dell’ordine.

Il complesso presenta infatti una caratteristica evidente: durante le ore diurne è frequentato da migliaia di lavoratori, professionisti e utenti degli uffici pubblici e privati. La sera, invece, intere porzioni dell’area si svuotano.

Parcheggi, sottopassi, rampe, scale e viali possono trasformarsi in spazi scarsamente frequentati.

Dopo l’ultimo episodio, dalla Municipalità è arrivata la richiesta di incrementare la videosorveglianza e rafforzare il presidio del territorio.

La presidente della Municipalità, Maria Caniglia, ha evidenziato proprio la carenza di telecamere e la necessità di garantire una presenza maggiore nelle zone più esposte.

Il nodo della riqualificazione

Il tema della sicurezza si intreccia inevitabilmente con quello della riqualificazione urbana.

Il Comune di Napoli ha approvato nei mesi scorsi un piano complessivo da circa 80 milioni di euro per interventi su strade, parcheggi, verde e infrastrutture del Centro Direzionale, anche se parte delle risorse è ancora da reperire.

Tra gli interventi già finanziati figurano quelli relativi a scale mobili e ascensori, per circa 1,3 milioni di euro, con cantieri indicati tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.

Proprio scale, sottopassi e percorsi pedonali sono diventati uno dei simboli delle criticità dell’area.

Il Centro Direzionale paga inoltre una struttura urbanistica pensata prevalentemente come quartiere degli uffici: migliaia di persone durante il giorno, pochissime dopo la chiusura delle attività.

Furti, degrado e paura nei parcheggi

Le denunce dei residenti e dei lavoratori non riguardano soltanto le aggressioni.

Nei mesi scorsi sono stati segnalati furti nelle automobili, sottrazione di fari e pneumatici, episodi di spaccio, degrado e criticità nelle aree sotterranee e nei parcheggi.

Già dopo la violenza denunciata a maggio, commercianti e frequentatori dell’area avevano chiesto un presidio più costante soprattutto nelle ore serali e notturne.

L’ultimo episodio rende quindi ancora più urgente una riflessione che va oltre la singola operazione di polizia.

Una questione di sicurezza urbana

L’intervento tempestivo dei vigilanti e della Polizia ha consentito questa volta di bloccare immediatamente il presunto autore.

Una delle zone più importanti e strategiche di Napoli, dopo il tramonto, si trasforma in un luogo nel quale una persona può trovarsi improvvisamente isolata e in balia di pericoli tangibili. Il Centro Direzionale ospita tribunali, uffici pubblici, aziende, alberghi, attività commerciali e collegamenti metropolitani.

Non può essere sicuro soltanto negli orari d’ufficio.

Due violenze sessuali denunciate nell’arco di pochi mesi non autorizzano generalizzazioni, ma impongono alle istituzioni di interrogarsi sulle condizioni concrete in cui cittadini e lavoratori attraversano quell’area.

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