• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
lunedì, 5 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

1° settembre 2024: ritrovato a Pianura il corpo carbonizzato di Gennaro Ramondino

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
1 Settembre, 2026
in Cronaca, In evidenza
0
Pianura, ritrovato cadavere di un 20enne tra sterpaglie in fiamme
Share on FacebookShare on Twitter

Era il 1° settembre 2024 quando i vigili del fuoco arrivarono in via Torre Poerio, a Pianura, per spegnere un incendio di sterpaglie. Pensavano di trovarsi davanti all’ennesimo rogo di una zona di campagna. Tra le fiamme, invece, emerse qualcosa che trasformò quell’intervento in una scena del crimine.

ADVERTISEMENT

C’era un corpo umano.

Era Gennaro Ramondino, 20 anni.

Il cadavere era quasi completamente carbonizzato. Le prime analisi medico-legali accertarono la presenza di tre ferite da arma da fuoco. Gli investigatori ipotizzarono subito che il giovane fosse stato ucciso altrove e che il corpo fosse stato successivamente trasportato nella campagna di Pianura, dove era stato dato alle fiamme.

Non era, però, la prima volta che Gennaro si trovava davanti alla morte.

La prima volta era riuscito a salvarsi

Il 9 settembre 2022, quando aveva appena 18 anni, Ramondino era stato vittima di un agguato a Varcaturo.

Era alla guida della sua auto quando una vettura lo affiancò. Dal mezzo partirono diversi colpi di pistola. Gennaro riuscì a fuggire, ma venne raggiunto dai proiettili a un braccio e a una gamba. Fu trasportato in ospedale e riuscì a sopravvivere.

Sembrava una storia dalla quale era riuscito a uscire vivo. Due anni più tardi, invece, quella stessa violenza sarebbe tornata a cercarlo. Questa volta non ci sarebbe stata una corsa verso l’ospedale.

L’omicidio e il corpo dato alle fiamme

Le indagini della Squadra Mobile di Napoli hanno successivamente ricostruito una dinamica ancora più inquietante.

Secondo l’accusa, Gennaro sarebbe stato attirato in un sottoscala di via Comunale Napoli, un luogo utilizzato come piazza di spaccio. Qui sarebbe stato ucciso a colpi di pistola. Il corpo sarebbe stato poi trasportato in una zona isolata di Pianura e dato alle fiamme nel tentativo di distruggerlo e impedirne il riconoscimento.

Il movente individuato dagli investigatori sarebbe stato legato a contrasti nella gestione dello spaccio di droga.

E c’è un particolare che rende questa vicenda ancora più drammatica. A sparare, secondo l’accusa, sarebbe stato un ragazzo che all’epoca aveva 16 anni.

Il killer aveva 16 anni

Il minorenne era già detenuto per un altro procedimento quando gli venne notificata la misura cautelare per l’omicidio di Ramondino.

Durante il procedimento ha poi ammesso di essere stato l’autore dell’omicidio. Nel febbraio 2025 il Tribunale per i minorenni lo ha condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio e distruzione di cadavere. È stato invece assolto dall’accusa relativa al traffico di stupefacenti ed è stata esclusa l’aggravante della finalità mafiosa.

Secondo quanto riferito dal giovane durante il processo, avrebbe agito per compiacere persone più grandi che gestivano una piazza di spaccio. «Mi dicevano che ero sveglio e potevo crescere con loro», ha raccontato in aula, spiegando di essersi sentito manipolato.

Una ricostruzione giudiziaria che aggiunge un elemento ancora più inquietante alla vicenda: un adolescente trasformato in esecutore della violenza di adulti.

Non solo un omicidio

La storia di Gennaro Ramondino non può essere letta soltanto attraverso la cronaca nera.

Gennaro aveva vent’anni. Aveva già conosciuto le pistole, aveva già rischiato di morire, aveva già attraversato una sparatoria.

Il suo passato era stato attenzionato dagli investigatori: aveva un piccolo precedente, ma non risultavano condanne definitive. Era inoltre indicato dalle cronache come vicino ad ambienti della criminalità locale e al gruppo emergente di Massimiliano Santagata. Sono elementi che fanno parte dell’inchiesta e del contesto nel quale maturò il delitto, ma che non possono trasformarsi automaticamente in una sentenza sulla persona oltre ciò che è stato accertato giudiziariamente.

Poi c’è il padre, Salvatore Ramondino, indicato nelle informative investigative come figura di rilievo della criminalità dell’area.

La camorra che recluta adolescenti

Quando a uccidere è un sedicenne e a morire è un ventenne, la cronaca racconta qualcosa che va oltre il singolo delitto.

Racconta una criminalità capace di entrare nell’adolescenza, di trasformare il bisogno di appartenenza in obbedienza, il desiderio di essere riconosciuti in disponibilità alla violenza, la voglia di sentirsi importanti in una pistola impugnata contro qualcuno.

Il caso Ramondino ha mostrato anche come la violenza possa diventare un meccanismo collettivo: secondo le indagini, dopo l’omicidio altre persone avrebbero contribuito a spostare e distruggere il cadavere. Nel dicembre 2024 due uomini furono arrestati con l’accusa di aver partecipato alle operazioni successive al delitto e alla distruzione del corpo.

Quello che racconta la storia di Gennaro

Ricordare e raccontare Gennaro Ramondino soltanto come un ragazzo ucciso e bruciato significherebbe fermarsi alla superficie.

La sua storia racconta una periferia nella quale alcuni ragazzi possono entrare in contatto con la criminalità quando sono ancora adolescenti, ma anche il potere dei gruppi criminali di offrire appartenenza, identità e una falsa idea di rispetto e soprattutto mostra il volto più feroce di una violenza che non aspetta nemmeno più l’età adulta per manifestarsi.

E soprattutto racconta una generazione che rischia di essere consumata prima ancora di avere il tempo di diventare adulta.

Gennaro aveva vent’anni.

Era sopravvissuto a un agguato quando ne aveva diciotto.

Due anni dopo è stato ucciso con tre colpi di pistola e il suo corpo è stato dato alle fiamme.

Il fuoco avrebbe dovuto cancellare le tracce, ma non la storia.

E oggi quella storia ci obbliga a guardare non soltanto verso chi ha premuto il grilletto, ma verso tutto ciò che è accaduto prima: i ragazzi avvicinati dalla criminalità, i modelli di violenza che diventano normalità, le periferie nelle quali una pistola può diventare più convincente di una scuola, di un lavoro, di un futuro.

Tags: baby killercamorracamorra Pianuracriminalità giovanilecronaca NapoliGennaro RamondinoGiovani e criminalitànapoliomicidio Ramondinoperiferie Napolipianuraquartieri di Napolispaccio di drogaSquadra Mobileviolenza giovanile
ADVERTISEMENT
Prec.

Come trasformare una serata in casa in un piccolo evento: idee per l’estate in città 

Succ.

Mare Monstrum 2026, Campania maglia nera per i reati contro mare e coste: oltre 4mila violazioni penali

Può interessarti

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli
Cronaca

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

4 Ottobre, 2026
Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche
Cronaca

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

4 Ottobre, 2026
Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone
Cronaca

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

4 Ottobre, 2026
Il ruolo delle madri, omicidi, minacce, estorsioni: la sintesi dell’inchiesta che ha decapitato i clan di Ponticelli
Cronaca

Ponticelli, due anni senza un blitz: dagli arresti del 2024 a una lunga scia di agguati

3 Ottobre, 2026
Napoli, blitz della polizia: arrestati più di 20 affiliati al clan Mazzarella
Cronaca

Salerno, fermato il presunto aggressore della 23enne accoltellata alla nuca

3 Ottobre, 2026
Scoperta scientifica al centro di polemiche: embrioni umani modificati geneticamente
Cronaca

Napoli, bimba nata da un embrione non della coppia: chiesto un risarcimento da 540mila euro

3 Ottobre, 2026
Succ.
Mare Monstrum 2026, Campania maglia nera per i reati contro mare e coste: oltre 4mila violazioni penali

Mare Monstrum 2026, Campania maglia nera per i reati contro mare e coste: oltre 4mila violazioni penali

Ultimi Articoli

Libellula Lab 4.0: l’agenzia AI Marketing di Napoli che aiuta le aziende a farsi trovare su Google e nei motori di ricerca con intelligenza artificiale 

Libellula Lab 4.0: l’agenzia AI Marketing di Napoli che aiuta le aziende a farsi trovare su Google e nei motori di ricerca con intelligenza artificiale 

di Redazione Napolitan
5 Ottobre, 2026
0

Il nuovo scenario della visibilità digitale  Nel nuovo scenario digitale, essere presenti online non significa più soltanto avere un sito web o pubblicare contenuti sui social. Oggi le aziende devono essere riconoscibili, autorevoli e facilmente intercettabili non solo da Google, ma anche dai motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, dalle piattaforme conversazionali e dagli strumenti che aggregano risposte, fonti e contenuti in tempo reale.  In questo contesto si inserisce Libellula Lab 4.0, agenzia AI-first...

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

Sospetto morso di vipera, 11enne trasferito in eliambulanza al Santobono di Napoli

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Il bambino, 11 anni, è di Moio della Civitella. Ricoverato al San Luca di Vallo della Lucania, è stato trasferito...

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

Caivano, nuovo incidente nello stabilimento di vernici: a fuoco sostanze chimiche

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Nuovo episodio alla PPG Industries nella zona Asi di Caivano, già interessata nelle scorse settimane da una fuoriuscita di sostanze...

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

Operaio morto a Caivano, trovato ferito in strada: lavorava sul tetto di un capannone

di Redazione Napolitan
4 Ottobre, 2026
0

Salvatore Calignano, 61 anni, è morto all’Ospedale del Mare dopo essere stato trovato gravemente ferito in una strada isolata. La...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?