Ha appiccato il fuoco a un cumulo di rifiuti in pieno giorno, convinto probabilmente di farla franca. A tradirlo, però, sono state le immagini del sistema di videosorveglianza comunale e un tatuaggio ben visibile sul braccio. Un 47enne originario di Torre del Greco, residente a Ercolano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di combustione illecita di rifiuti.
L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri in via Gramsci, in un’area da tempo sotto stretta osservazione perché interessata da continui sversamenti abusivi e incendi di rifiuti. Le telecamere ad alta definizione installate dal Comune di Ercolano, nell’ambito delle misure previste per il contrasto ai roghi nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, hanno ripreso un uomo mentre si avvicinava a un cumulo di rifiuti abbandonati nei pressi del ponte, appiccava le fiamme e si allontanava rapidamente.
Ricevuta la segnalazione dell’ennesimo incendio doloso, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, in collaborazione con la Polizia Municipale di Ercolano, hanno acquisito e analizzato i filmati. Dalle immagini è stato possibile ricostruire l’aspetto dell’autore: corporatura robusta, maglietta, pantaloncini corti e un paio di sneakers bianche e verdi con il logo Nike chiaramente riconoscibile.
Le ricerche sono proseguite per tutta la giornata fino a quando, nel tardo pomeriggio, i carabinieri sono tornati nella zona per ulteriori accertamenti. Proprio in quel momento hanno notato uno scooter fermarsi con un passeggero privo di casco. Alla vista dei militari, l’uomo è sceso dal mezzo tentando di allontanarsi a piedi, insospettendo immediatamente i militari.Una volta fermato, gli investigatori hanno notato due particolari decisivi: indossava le stesse scarpe immortalate dalle telecamere durante l’incendio e sul braccio destro aveva un tatuaggio perfettamente coincidente con quello visibile nei fotogrammi registrati dal sistema di videosorveglianza.
Gli elementi raccolti hanno consentito ai Carabinieri di procedere, alle 18.30, all’arresto in flagranza differita. Il 47enne è stato posto agli arresti domiciliari, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.
L’operazione rappresenta un nuovo risultato nella lotta ai reati ambientali che da anni interessano il territorio vesuviano e conferma l’importanza della collaborazione tra Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale, oltre all’efficacia dei sistemi di videosorveglianza nel contrasto agli incendi dolosi e agli sversamenti illeciti di rifiuti.











