A un mese dall’omicidio che ha sconvolto il quartiere Miano, la famiglia di Lorenzo Spasiano si prepara a ricordare il giovane con una Santa Messa di trigesimo.
La celebrazione si terrà mercoledì 23 luglio alle ore 19 presso la chiesa Sant’Alfonso e San Gerardo, in via Teano 2, a Napoli. Un momento di raccoglimento e preghiera aperto a tutti coloro che hanno conosciuto Lorenzo e che vogliono stringersi attorno ai suoi familiari. Sul manifesto funebre campeggia una frase che racchiude tutto il dolore e l’amore di chi resta: “Il sole non lo spegni se lo spari”.
Lorenzo aveva soltanto 21 anni. Era un operaio, incensurato, appassionato di pugilato e senza alcun legame con la criminalità organizzata. Nella notte del 23 giugno, mentre si trovava davanti alla sua abitazione in via Caprera, è stato raggiunto da un colpo di pistola al torace esploso da distanza ravvicinata. Trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, è morto poco dopo il suo arrivo.
Fin dalle prime ore, gli investigatori hanno escluso una matrice di camorra, concentrando le indagini su una possibile vendetta personale. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un contrasto nato mesi prima durante una partita di calcetto, ma nessuna pista ha ancora portato all’identificazione del killer. Le indagini dei carabinieri proseguono nel massimo riserbo.
A trenta giorni da quella notte, però, resta soprattutto il vuoto lasciato da un ragazzo che aveva tutta la vita davanti. Una famiglia distrutta, amici che continuano a chiedere giustizia e un quartiere che non vuole rassegnarsi all’ennesima giovane vita spezzata.
La Messa di trigesimo non sarà soltanto un momento di fede, ma anche l’occasione per ribadire una richiesta che, a distanza di un mese, resta ancora senza risposta: chi ha ucciso Lorenzo Spasiano e perché? Fino a quando queste domande resteranno senza una risposta, il dolore dei suoi cari non potrà trovare pace.








