Un uomo di origine marocchina è morto durante un intervento della Polizia di Stato nel quartiere Pilastro di Bologna. La vittima è Abderrahim Fakir, 43 anni, residente nel Bolognese, titolare di un’impresa di facchinaggio, sposato e padre di famiglia. La sua morte ha scatenato un acceso dibattito e portato la Procura ad aprire un’indagine per ricostruire con esattezza quanto accaduto.
Secondo una prima ricostruzione, gli agenti erano intervenuti dopo diverse segnalazioni di cittadini che riferivano della presenza di un uomo in forte stato di agitazione. Nel corso dell’intervento, Fakir sarebbe stato immobilizzato, raggiunto anche da spray urticante e successivamente ammanettato. Alcuni video, diffusi sui social e dai media, mostrano gli ultimi istanti prima del decesso: si sentono le sue grida, mentre ripete più volte «Aiuto, basta», prima di perdere conoscenza.
La Questura di Bologna ha precisato che gli operatori hanno richiesto immediatamente l’intervento del personale del 118 e ha annunciato che le registrazioni delle bodycam indossate dagli agenti saranno consegnate senza ritardi all’autorità giudiziaria. Saranno proprio quei filmati, insieme all’autopsia e agli accertamenti medico-legali, a chiarire se le procedure adottate siano state corrette e quale sia stata l’effettiva causa della morte.
La sorella della vittima accusa le forze dell’ordine di aver ucciso suo fratello e chiede giustizia. Nel quartiere Pilastro si sono svolti presìdi e momenti di protesta, mentre le istituzioni locali hanno invitato ad attendere gli esiti delle indagini. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, hanno espresso vicinanza ai familiari e chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto.
Il caso richiama inevitabilmente l’attenzione sul delicato equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e rispetto dei diritti delle persone durante gli interventi di polizia.
Saranno gli accertamenti della magistratura, le immagini delle bodycam, le testimonianze e i risultati dell’autopsia a stabilire se la morte di Abderrahim Fakir sia stata causata da un malore, dalle modalità del contenimento o da altri fattori ancora da accertare.











