• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 30 Settembre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Santa Maria Capua Vetere, il pm: «detenuto pestato e poi abbandonato»

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
19 Luglio, 2026
in Cronaca
0
Quando i detenuti non hanno il diritto di “avere diritti”
Share on FacebookShare on Twitter

«Un caso terribile, unico e spaventoso nella sua dinamica». Con queste parole il pubblico ministero Alessandro Militaha ricostruito in aula la vicenda di Hakimi Lamine, il detenuto algerino morto il 4 maggio 2020, quasi un mese dopo i pestaggi avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile dello stesso anno.

ADVERTISEMENT

La morte di Hakimi rappresenta uno dei capitoli più drammatici del maxi processo che vede 105 imputati, tra agenti della polizia penitenziaria, funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, operatori sanitari e altri pubblici ufficiali, chiamati a rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dalla tortura alle lesioni, fino alla morte come conseguenza di altro reato e all’omicidio colposo.

«Pestato e lasciato senza cure»

Secondo la ricostruzione della Procura, Hakimi Lamine, affetto da schizofrenia, psicosi e con una lunga storia di tossicodipendenza, sarebbe stato vittima non solo delle violenze del 6 aprile, ma anche di un successivo e gravissimo stato di abbandono.

Per il pubblico ministero, il detenuto continuò a chiedere aiuto nei giorni successivi al pestaggio, senza ricevere l’assistenza sanitaria che le sue condizioni avrebbero richiesto. Una serie di omissioni che, secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo determinante nel decesso avvenuto quasi un mese dopo nel reparto di isolamento denominato “Danubio”.

Nel corso della requisitoria, Milita ha sostenuto che Hakimi fu sostanzialmente «abbandonato» dopo le violenze, evidenziando come la sua particolare fragilità imponesse un monitoraggio costante che, invece, non ci sarebbe stato.

Il video dei pestaggi

A rendere il caso di Santa Maria Capua Vetere uno dei più gravi nella storia recente del sistema penitenziario italiano furono le immagini delle telecamere interne del carcere.

I filmati mostrarono decine di detenuti costretti a transitare tra due ali di agenti che li colpivano con manganelli, calci e pugni dopo la protesta scoppiata durante l’emergenza Covid. Quelle immagini, diffuse nel 2021, suscitarono indignazione in tutta Italia e diedero forza all’inchiesta della Procura.

Secondo il pm, un breve video documenta anche Hakimi mentre viene violentemente picchiato già nel momento in cui viene prelevato dalla cella. Ma, per l’accusa, ciò che accadde dopo sarebbe ancora più grave: il mancato intervento sanitario e il progressivo peggioramento delle sue condizioni fino alla morte.

Un processo simbolo

Quello di Santa Maria Capua Vetere è considerato uno dei processi più importanti mai celebrati in Italia sulle presunte violazioni dei diritti dei detenuti.

L’inchiesta ha aperto uno squarcio su ciò che sarebbe accaduto all’interno dell’istituto penitenziario dopo le proteste legate alle restrizioni della pandemia, portando davanti alla giustizia oltre cento imputati.

La requisitoria della Procura proseguirà nelle prossime udienze, mentre spetterà alla Corte stabilire se le accuse troveranno conferma nel giudizio.

Al centro del processo resta una domanda destinata ad andare oltre le responsabilità individuali: può uno Stato che priva una persona della libertà permettere che venga privata anche della dignità e del diritto alle cure?

È una domanda che riguarda non solo Hakimi Lamine, ma il significato stesso della giustizia in uno Stato di diritto.

ADVERTISEMENT
Prec.

A Napoli il caldo colpisce di più nei quartieri del disagio: l’allarme di Legambiente

Succ.

Lorenzo Spasiano, il dolore della famiglia: «Qualcuno sa chi ha ucciso nostro figlio. L’omertà è la virtù dei poveri d’animo»

Può interessarti

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli
Cronaca

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

30 Settembre, 2026
Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle
Cronaca

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

30 Settembre, 2026
Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni
Cronaca

Qualiano, bar allacciato abusivamente alla rete: energia per 181mila euro in cinque anni

30 Settembre, 2026
Ponticelli: 4mila mascherine rubate ad un’associazione di volontariato. 2 persone denunciate dai Cc
Cronaca

Volla, furto nella notte: i Carabinieri arrestano un 45enne

30 Settembre, 2026
Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame
Cronaca

Fabio Ascione, cade l’accusa di omicidio volontario per Francesco Pio Autiero: la Cassazione dispone un nuovo Riesame

29 Settembre, 2026
Omicidio Catanzaro, al via il processo ai due minorenni coinvolti nell’agguato dei Quartieri Spagnoli
Cronaca

Omicidio Umberto Catanzaro: mercoledì 30 settembre l’udienza preliminare

29 Settembre, 2026
Succ.
Omicidio Lorenzo Spasiano, l’appello del parroco di Miano al killer: «Chi ha sparato si penta e si costituisca»

Lorenzo Spasiano, il dolore della famiglia: «Qualcuno sa chi ha ucciso nostro figlio. L'omertà è la virtù dei poveri d'animo»

Ultimi Articoli

KFC apre a Casoria: nuovo ristorante con Drive e 30 posti di lavoro

KFC apre a Casoria: nuovo ristorante con Drive e 30 posti di lavoro

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

È il secondo locale del brand in Campania con corsia Drive. A ottobre prevista una nuova apertura a Cava de’...

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

Napoli, maxi sequestro di prodotti scolastici non sicuri: oltre 1,3 milioni di articoli

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Penna, matite, quaderni e accessori privi delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo. Controlli della Guardia di Finanza a...

Napoli, 12enne accoltellato dal padre nel rione Sanità: colpito due volte al polmone davanti alle sorelle

Napoli, hashish in bagno e negli slip: arrestati un 21enne e una 27enne

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Operazione ad alto impatto dei Carabinieri della Compagnia Napoli Stella: sequestrati complessivamente oltre 330 grammi di hashish, un bilancino e...

Roberto Bolle e Carolyn Smith testimonial di Human Faces: a Napoli la mostra per sensibilizzare sulle malattie oncologiche

Roberto Bolle e Carolyn Smith testimonial di Human Faces: a Napoli la mostra per sensibilizzare sulle malattie oncologiche

di Redazione Napolitan
30 Settembre, 2026
0

Dal 3 al 9 ottobre il Maschio Angioino ospita gli scatti di Sergio Goglia. Il progetto ideato da Ludovico Lieto...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?