Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti. L’ex attaccante, che in carriera ha vestito anche la maglia del Napoli, è morto all’età di 58 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia. La notizia è stata comunicata dalla famiglia attraverso un messaggio pubblicato sui suoi canali social, nel quale è stato condiviso anche l’ultimo saluto lasciato dall’ex bomber.
Protti era una delle figure più amate del calcio italiano degli anni Novanta. Attaccante generoso, carismatico e dotato di grande fiuto del gol, era riuscito a conquistare l’affetto delle tifoserie grazie alla sua umiltà e alla sua straordinaria capacità di identificarsi con le squadre e le città che rappresentava.
Nato a Rimini nel 1967, costruì una carriera importante passando attraverso diverse piazze del calcio italiano. Le stagioni più memorabili furono quelle con il Bari, dove nel 1995-1996 conquistò il titolo di capocannoniere della Serie A realizzando 24 reti, un’impresa che lo consacrò tra i migliori attaccanti del campionato.
Nel corso della sua carriera indossò anche le maglie di SSC Napoli, SS Lazio, Bari e soprattutto Livorno, squadra alla quale rimase profondamente legato e con la quale instaurò un rapporto quasi viscerale. Proprio a Livorno divenne un simbolo, segnando oltre cento reti e contribuendo alla rinascita del club amaranto.
Nonostante una carriera ricca di successi personali, Protti non riuscì mai a vestire la maglia della Nazionale maggiore. Un destino che molti appassionati hanno sempre considerato ingeneroso per un attaccante capace di vincere la classifica marcatori in Serie A, Serie B e Serie C, impresa riuscita a pochissimi giocatori nella storia del calcio italiano.
Negli ultimi mesi aveva raccontato pubblicamente la difficile battaglia contro la malattia. All’inizio del 2026 aveva condiviso un messaggio particolarmente toccante, nel quale spiegava di affrontare una delle sfide più dure della sua vita e di sperare semplicemente di non ricevere ulteriori brutte notizie.
Commovente anche il messaggio lasciato prima della morte. Attraverso la famiglia ha voluto ringraziare i propri cari, gli amici e tutte le tifoserie che lo hanno sostenuto nel corso della sua carriera, salutando il mondo del calcio con parole di affetto e gratitudine.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla notizia. Anche il Napoli ha espresso vicinanza alla famiglia, ricordando il contributo offerto dall’attaccante nella stagione 1997-1998 e sottolineandone le qualità umane e sportive. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da diversi club italiani e da migliaia di tifosi che ne hanno ricordato la correttezza, il carattere e la passione per il calcio.








