Un’altra tragedia sul lavoro scuote la provincia di Napoli. Un operaio di 62 anni, identificato come Paolo Palma, residente a Giugliano in Campania, ha perso la vita nella mattinata di oggi mentre era impegnato in un cantiere edile di via Cesare Battisti, a Grumo Nevano, dove erano in corso le operazioni di abbattimento di un edificio.
L’incidente si è verificato intorno alle 7 del mattino. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri intervenuti sul posto, l’uomo sarebbe precipitato nel vuoto mentre si trovava su una struttura elevata del cantiere. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un malore improvviso, probabilmente un infarto, che potrebbe aver provocato la caduta fatale.
I soccorsi e il decesso
Sul luogo della tragedia sono giunti in pochi minuti i sanitari del 118, ma per il 62enne non c’era ormai più nulla da fare. I medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso, avvenuto verosimilmente sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nella caduta.
La notizia ha profondamente colpito colleghi e familiari dell’operaio, impegnato nei lavori di demolizione dell’edificio insieme ad altre maestranze presenti nel cantiere.
Indagini in corso
Immediatamente dopo l’incidente è scattata la procedura prevista per i casi di morte sul lavoro. Sul posto hanno effettuato un sopralluogo i militari della sezione rilievi del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna, insieme ai carabinieri della stazione locale e al personale dell’ASL competente per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Gli accertamenti dovranno chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire se il decesso sia stato causato esclusivamente da un malore improvviso oppure se vi siano altri fattori collegati alle condizioni operative del cantiere. Gli investigatori stanno verificando anche il rispetto delle misure di sicurezza previste per le attività svolte in quota.
Un elemento che potrebbe complicare il lavoro degli inquirenti è l’assenza di sistemi di videosorveglianza nell’area interessata dall’incidente. Secondo quanto emerso dai primi rilievi, infatti, il cantiere non sarebbe dotato di telecamere in grado di documentare quanto accaduto nei momenti precedenti alla caduta.
Disposta l’autopsia
L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma. Nelle prossime ore potrebbe essere conferito l’incarico per l’autopsia, esame che sarà determinante per accertare se Paolo Palma sia stato colpito da un infarto o da un altro evento acuto prima della caduta.
L’esito degli accertamenti medico-legali sarà fondamentale per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e per stabilire eventuali responsabilità.
L’ennesima vittima sul lavoro
La morte dell’operaio di Grumo Nevano riporta drammaticamente l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri. Anche nei casi in cui un malore possa essere all’origine dell’incidente, gli accertamenti mirano a verificare se le condizioni di lavoro, le procedure di sicurezza e l’organizzazione del cantiere abbiano avuto un ruolo nella tragedia.
Mentre la magistratura e gli organi ispettivi proseguono le indagini, la comunità di Giugliano e quella di Grumo Nevano si stringono attorno alla famiglia di Paolo Palma, vittima di una tragedia che ha trasformato una normale giornata di lavoro in un dramma irreparabile.











