Si allenta l’allarme sulla nave da crociera coinvolta nei giorni scorsi nell’emergenza Hantavirus, ma in Italia resta alta l’attenzione sanitaria sui quattro casi sospetti monitorati dalle autorità. Tutti sono attualmente negativi ai primi test e senza sintomi, ma rimangono in isolamento fiduciario per motivi precauzionali.
L’emergenza internazionale si è sviluppata attorno alla nave da crociera Mv Hondius, collegata a un focolaio di Andes virus, l’unico ceppo di Hantavirus noto per possibili trasmissioni interumane. Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Organizzazione mondiale della sanità, i casi registrati sono saliti a undici, con otto confermati e tre decessi.
Fine dell’allarme sulla nave Ambition
Nel frattempo è terminato il lockdown sanitario sulla nave Ambition, bloccata nei giorni scorsi nel porto francese di Bordeaux dopo il sospetto di un focolaio a bordo. Gli accertamenti hanno escluso collegamenti con l’Hantavirus: si sarebbe trattato soltanto di un episodio di gastroenterite. I circa 1.700 passeggeri sono stati autorizzati a lasciare la nave, anche se le persone sintomatiche resteranno isolate fino alla completa guarigione.
I quattro casi sotto osservazione in Italia
In Italia la sorveglianza sanitaria riguarda quattro persone residenti tra Calabria, Campania, Toscana e Veneto. Tutti erano a bordo di un volo Klm diretto a Roma sul quale viaggiava anche una passeggera successivamente deceduta dopo aver contratto il virus.
I primi test eseguiti hanno dato esito negativo, ma le autorità sanitarie hanno deciso di mantenere l’isolamento per via del lungo periodo di incubazione dell’Hantavirus, che può arrivare fino a quaranta giorni. Nessuno dei quattro risulta ricoverato.
Le Regioni preparano i piani di emergenza
Mentre il Ministero della Salute ha rafforzato il monitoraggio e diffuso protocolli specifici per la gestione dei casi sospetti, diverse Regioni stanno predisponendo piani sanitari dedicati.
La Calabria ha istituito una cabina di regia per coordinare prevenzione e sorveglianza, mentre Lazio e Lombardia hanno confermato di avere già predisposto procedure operative in caso di peggioramento dello scenario epidemiologico.
Anche gli ospedali si stanno attrezzando con tamponi e test sierologici. Lo Spallanzani di Roma resta il principale centro di riferimento nazionale per le analisi virologiche.
Nonostante la forte attenzione mediatica, le autorità internazionali continuano a rassicurare sull’attuale livello di rischio. L’Oms e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ritengono infatti “basso” il rischio globale e “molto basso” quello per l’Europa.











