Negli ultimi giorni sta circolando una notizia che ha attirato l’attenzione di migliaia di automobilisti: una multa per passaggio con il semaforo rosso potrebbe essere annullata se l’amministrazione non produce la documentazione fotografica che dimostra l’infrazione. Una questione che riguarda soprattutto le sanzioni rilevate dai sistemi automatici Photored e T-Red.
Quando la foto diventa decisiva
Le moderne apparecchiature installate agli incroci registrano il passaggio dei veicoli con il rosso attraverso una serie di fotogrammi che documentano l’infrazione. In caso di contestazione davanti al giudice, queste immagini rappresentano uno degli elementi fondamentali per dimostrare che il veicolo abbia effettivamente oltrepassato la linea di arresto con il semaforo già rosso.
Secondo recenti orientamenti giurisprudenziali richiamati da diversi esperti del settore, se il cittadino presenta opposizione e l’ente che ha emesso la sanzione non deposita le fotografie o la documentazione necessaria a comprovare l’accertamento automatico, il ricorso può trovare accoglimento.
Attenzione: la foto non deve essere allegata al verbale
C’è però un aspetto che molti automobilisti ignorano. L’assenza della fotografia all’interno della busta contenente il verbale non rende automaticamente nulla la multa. Le immagini, infatti, per motivi legati alla privacy e alle procedure amministrative, non devono necessariamente essere allegate alla notifica.
Nella maggior parte dei casi il verbale indica le modalità per visionare online le immagini oppure per richiederne copia all’ente accertatore.
Come ottenere le immagini dell’infrazione
Chi riceve una multa per passaggio con il rosso può accedere al portale indicato nel verbale; richiedere formalmente copia delle fotografie; esercitare il diritto di accesso agli atti amministrativi.
Le modalità cambiano da Comune a Comune, ma generalmente è possibile ottenere la documentazione utilizzando il numero del verbale e i dati del veicolo.
Quando conviene valutare un ricorso
Prima di pagare la sanzione è opportuno verificare alcuni elementi come la presenza delle immagini che documentano chiaramente l’infrazione; la correttezza dei dati riportati nel verbale; il rispetto dei termini di notifica e le eventuali anomalie nel funzionamento o nell’omologazione del dispositivo utilizzato.
Gli esperti ricordano che non basta affermare di non aver visto il rosso per ottenere l’annullamento della multa. Occorrono motivazioni concrete e documentabili. Tuttavia, se durante il procedimento l’amministrazione non riesce a fornire la prova fotografica dell’accertamento automatico, la posizione dell’automobilista può rafforzarsi notevolmente.
Le sanzioni previste dal Codice della Strada
Il passaggio con il semaforo rosso resta una delle infrazioni più severe previste dal Codice della Strada. Oltre alla sanzione economica, che può superare i 160 euro, è prevista la decurtazione di sei punti dalla patente e, nei casi di recidiva, anche la sospensione del documento di guida.
Per questo motivo, prima di procedere al pagamento o all’eventuale opposizione, è sempre consigliabile verificare attentamente tutta la documentazione disponibile e accertarsi che l’infrazione sia stata correttamente contestata.











