orna alta la mobilitazione per la difesa dell’acqua pubblica a Napoli. Il Coordinamento Campano dei Comitati per l’Acqua Pubblica e il Comitato Acqua Pubblica Napoli hanno indetto un sit-in per martedì 21 aprile alle ore 17 in Piazza Municipio, davanti a Palazzo San Giacomo, sede del Comune.
Al centro della protesta c’è la modifica dell’articolo 67 dello Statuto comunale, ritenuta dai promotori un passo indietro rispetto ai principi sanciti dal referendum sull’acqua del 2011, quando milioni di italiani si espressero per una gestione pubblica del servizio idrico. Secondo i comitati, il cambiamento aprirebbe alla possibilità per ABC Napoli di partecipare in società di capitali e stipulare accordi con soggetti privati, snaturando così il modello di azienda speciale finora adottato.
I promotori parlano apertamente di “privatizzazione mascherata” e chiedono due interventi chiari: mantenere ABC come azienda interamente pubblica, senza logiche di profitto, e garantire il rinnovo della concessione per i prossimi 30 anni.
Dure le critiche anche sul piano politico. Nel mirino il comportamento della maggioranza guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, accusata di aver approvato il provvedimento nonostante le precedenti rassicurazioni sul mantenimento dello status dell’azienda. Un riferimento diretto viene fatto anche agli impegni presi con Alex Zanotelli, storico attivista per l’acqua pubblica.
Per i comitati si tratta di “uno scippo ai danni di un bene comune fondamentale”, e per questo lanciano un appello alla partecipazione: cittadini, associazioni, forze politiche e sindacali sono invitati a prendere parte al presidio.
All’iniziativa interverranno, tra gli altri, lo stesso padre Zanotelli e il professore Alberto Lucarelli, da anni impegnato sul tema dei beni comuni.
“Si scrive acqua, si legge democrazia”: è lo slogan scelto per una mobilitazione che punta a difendere un modello di gestione considerato un simbolo, non solo per Napoli ma anche a livello europeo.











