• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 28 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Cresta” sui fondi Ue per la scuola: Procura Europea chiede arresti per 16 tra docenti, ricercatori e manager

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
24 Febbraio, 2026
in In evidenza, News
0
“Cresta” sui fondi Ue per la scuola: Procura Europea chiede arresti per 16 tra docenti, ricercatori e manager
Share on FacebookShare on Twitter

La Procura Europea (EPPO) ha avanzato la richiesta di arresto di 16 persone, tra cui docenti universitari, ricercatori, insegnanti e manager di società informatiche, nell’ambito di una vasta indagine su presunti illeciti nella gestione dei fondi Ue destinati alla scuola e alla formazione. L’indagine, che ha preso avvio in Sicilia, riguarda ora anche la Campania e vede al centro un presunto sistema di affidamenti pilotati verso specifiche aziende in cambio di vantaggi personali. 

ADVERTISEMENT

Secondo gli inquirenti, i docenti e altri pubblici dipendenti avrebbero pianificato e favorito l’affidamento di forniture di beni e servizi informatici alle società coinvolte, in modo da ottenere un “tesoretto” personale composto da smartphone, cellulari di alta gamma, smart TV, PC e altri dispositivi elettronici. Questi beni, secondo l’accusa, sarebbero stati destinati all’uso personale o regalati a familiari e conoscenti. 

La competenza della Procura Europea deriva proprio dal fatto che i finanziamenti interessati sono risorse comunitarie, parte dei fondi strutturali e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinati al mondo dell’istruzione. 

L’attuale filone investigativo trae origine da un’inchiesta avviata nel 2023 che portò agli arresti domiciliari la dirigente scolastica Daniela Lo Verde, all’epoca alla guida della scuola “Giovanni Falcone” nel quartiere Zen di Palermo. In quel caso la preside era accusata di peculato e corruzione per aver fatto acquistare con fondi scolastici – che includevano risorse Ue – dispositivi elettronici da un negozio collegato a una dipendente, ricevendo in cambio smartphone e altri beni personali. 

Le dichiarazioni della dipendente, che funsero da “gola profonda”, consentirono ai magistrati europei di allargare le indagini e di scoprire che meccanismi analoghi di affidamenti pilotati riguardavano anche istituzioni universitarie e centri di ricerca, compresi alcuni legati alla Campania e all’Università Federico II di Napoli. 

Tra i nomi citati dalla stampa e dagli atti investigativi figurano figure accademiche di spicco e professionisti del settore pubblico: Corrado Leone, Ricercatore presso il CNR di Napoli e Portici; Luigi Cembalo, Professore ordinario al Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università Federico II; Roberto Freda, Assistente ricercatore presso la Federico II; Enrico Cafaro, Docente del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche della Federico II; Carlo Palmieri, Presidente dell’ITS Academy di Napoli; Luciano Airaghi, Responsabile del centro di formazione Its Fondazione Minoprio e altri docenti, dirigenti e manager legati alle forniture informatiche coinvolte nel sistema. 

Sul fronte privato, ai provvedimenti richiesti dalla Procura Europea sono associati anche manager e dipendenti di società fornitrici di hardware e software che, secondo l’accusa, avrebbero beneficiato delle forniture pilotate. Tra queste, aziende come R-Store S.p.a., Informatica Commerciale S.p.A. e Databroker sono finite al centro delle verifiche per il loro ruolo nel presunto sistema corruttivo. 

I 16 indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione propria e di aver turbato la libertà nel procedimento di scelta del contraente, reati che – secondo i pm europei – avrebbero permesso di favorire determinate società nella fornitura di beni e servizi coperti da fondi Ue. 

La Procura ha chiesto al GIP di Palermo, competente per territorio, di applicare misure cautelari come gli arresti domiciliari nei confronti degli indagati. Al momento, in base alla procedura europea, sono in corso gli interrogatori preventivi per valutare l’effettiva necessità delle misure chieste. 

Secondo l’accusa, l’indagine ha fatto emergere un vero e proprio “sistema perverso” di relazioni tra docenti, enti pubblici e società fornitrici, in cui la contropartita personale veniva privilegiata rispetto all’interesse pubblico. In pratica, gli enti venivano indotti a scegliere determinati fornitori, non per merito, qualità o convenienza economica, ma per favorire soggetti compiacenti in cambio di vantaggi personali diretti. 

Le indagini continueranno nelle prossime settimane, con la Procura Europea e il GIP impegnati nel vaglio delle richieste di misure cautelari e nella ricostruzione dettagliata delle dinamiche che avrebbero portato a questa maxi inchiesta su fondi comunitari destinati all’istruzione e alla formazione. 

ADVERTISEMENT
Prec.

Bambino morto al Monaldi, gli inquirenti lavorano per ricostruire la catena del danno all’organo trapiantato

Succ.

Il poliziotto che ha sparato al 28enne: “Quando ho visto che Mansouri stava morendo ho perso la testa”

Può interessarti

Aggredito in monopattino: l’attore Davide Iacopini in terapia intensiva
In evidenza

Davide Iacopini si è svegliato: l’attore è vigile dopo l’aggressione della banda della minicar

28 Ottobre, 2026
Mario Spedaliere lotta per la vita, il padre: «Non si può morire per una partita di calcio»
Cronaca

Mario Spedaliere lotta per la vita, il padre: «Non si può morire per una partita di calcio»

28 Ottobre, 2026
Bruno Vespa torna sullo scontro con Sabrina Brizzola, ma le scuse diventano una lezione
In evidenza

Bruno Vespa torna sullo scontro con Sabrina Brizzola, ma le scuse diventano una lezione

28 Ottobre, 2026
«Offese a Mao Zedong», Mbappé perde gli sponsor cinesi: il campione si scusa
News

«Offese a Mao Zedong», Mbappé perde gli sponsor cinesi: il campione si scusa

27 Ottobre, 2026
VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti
Cronaca

VIDEO-Omicidio in un bar nel Rione Sanità, svolta dopo 17 anni: due arresti

27 Ottobre, 2026
Gas serra, nuovo record nel 2025: la CO₂ continua ad accumularsi e il pianeta si scalda
News

Gas serra, nuovo record nel 2025: la CO₂ continua ad accumularsi e il pianeta si scalda

27 Ottobre, 2026
Succ.
Il poliziotto che ha sparato al 28enne: “Quando ho visto che Mansouri stava morendo ho perso la testa”

Il poliziotto che ha sparato al 28enne: “Quando ho visto che Mansouri stava morendo ho perso la testa”

Ultimi Articoli

Aggredito in monopattino: l’attore Davide Iacopini in terapia intensiva

Davide Iacopini si è svegliato: l’attore è vigile dopo l’aggressione della banda della minicar

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Dopo oltre tre settimane di ricovero e due interventi neurochirurgici, l’attore ha ripreso conoscenza e interagisce con medici e familiari....

Mario Spedaliere lotta per la vita, il padre: «Non si può morire per una partita di calcio»

Mario Spedaliere lotta per la vita, il padre: «Non si può morire per una partita di calcio»

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Il 34enne tifoso del Portici lotta per la vita dopo essere stato colpito alla testa con una mazza al termine...

Forio, scontro tra una moto e una e-bike: muore un 39enne

Giugliano, lite dopo un incidente stradale: 37enne ferito all’addome, è in prognosi riservata

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

L’aggressione sarebbe avvenuta nella tarda serata si martedì 27 ottobre in via San Nullo, a Licola. L’uomo è stato operato...

Bruno Vespa torna sullo scontro con Sabrina Brizzola, ma le scuse diventano una lezione

Bruno Vespa torna sullo scontro con Sabrina Brizzola, ma le scuse diventano una lezione

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

A Porta a Porta il conduttore torna sullo scontro con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli universitari. Ammette il tono forte, ma lo...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?