Proseguono con intensa attività investigativa gli accertamenti sul vasto incendio che nella prima mattinata di oggi, martedì 17 febbraio, ha completamente distrutto il Teatro Sannazaro, storico luogo della cultura napoletana situato in via Chiaia.
La Procura di Napoli ha ipotizzato il reato di incendio colposo a carico di ignoti nell’ambito delle prime verifiche sulle cause dell’incendio. L’ipotesi formulata dagli inquirenti lascia al momento aperta la possibilità che l’incendio sia stato causato da un evento accidentale o da un errore umano, e non da dolo.
Questa mattina sul luogo del disastro si è recato personalmente il procuratore aggiunto Antonio Ricci, che ha seguito le operazioni iniziali di sopralluogo tra vigili del fuoco e forze dell’ordine. Il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore Mario Canale, che coordinerà le indagini per ricostruire la dinamica del rogo e stabilire le eventuali responsabilità.
Il teatro, uno dei simboli storici della cultura partenopea inaugurato nel XIX secolo e noto come la “bomboniera di via Chiaia”, è stato avvolto dalle fiamme all’alba di martedì, con vasti danni alla struttura e il crollo della cupola.
Sul posto i vigili del fuoco sono intervenuti con diverse squadre per ore prima di riuscire a domare completamente il rogo. Contestualmente, molte abitazioni nelle immediate vicinanze sono state evacuate per motivi di sicurezza a causa della nube di fumo e dell’instabilità di alcune parti dell’edificio colpito.
Le cause esatte dell’incendio sono ancora da chiarire: gli investigatori stanno esaminando la scena e raccolgono testimonianze e tracce, in attesa delle perizie tecniche che dovrebbero fornire elementi più certi sulla natura dell’innesco del fuoco. Al momento non sono state formulate ipotesi su un’origine dolosa, ma l’indagine punta a verificare con rigore ogni possibile pista.
La notizia del devastante incendio ha suscitato profondo cordoglio a Napoli e oltre. Il teatro Sannazaro, oltre a essere un punto di riferimento per la scena culturale della città, rappresentava un’importante parte della memoria collettiva cittadina. I primi commenti delle autorità locali riflettono il desiderio di comprendere pienamente l’accaduto e di impegnarsi per un futuro recupero e una ricostruzione.
“I danni sono ingenti, il teatro purtroppo è stato completamente compromesso”. Con queste parole il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha fotografato la gravità dello scenario che si è presentato ai soccorritori dopo il devastante incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro.
Davanti ai cronisti, mentre le squadre erano ancora impegnate nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, il comandante non ha nascosto l’amarezza per l’entità delle distruzioni. Alla domanda su cosa resti della storica struttura, la risposta è stata lapidaria: “Poco”.
Nonostante le fiamme principali siano state domate, all’interno dell’edificio permangono criticità. “All’interno ci sono ancora dei piccoli focolai che a breve spegneremo – ha spiegato –. Sulle cause è ancora presto valutare, ora prima spegniamo l’incendio e poi valutiamo”.
Le operazioni si stanno concentrando proprio sull’eliminazione degli ultimi punti caldi e sulla verifica della stabilità della struttura, gravemente compromessa dal rogo. Solo successivamente sarà possibile procedere con i rilievi tecnici utili a chiarire l’origine dell’incendio.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato massiccio e si è protratto per ore, con l’obiettivo primario di contenere le fiamme e impedire che si propagassero agli edifici vicini. Parallelamente, sono state avviate le operazioni di bonifica e di controllo per garantire la sicurezza dell’area.
Le parole del comandante confermano dunque uno scenario drammatico: il teatro, simbolo culturale della città, risulta quasi interamente distrutto. Solo al termine delle operazioni di spegnimento e dei successivi accertamenti tecnici sarà possibile avere un quadro definitivo dei danni e delle cause che hanno portato alla devastazione della storica sala di via Chiaia.










