Questa mattina, sabato 14 febbraio, l’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli ha diramato un comunicato ufficiale con cui smentisce categoricamente di aver rilasciato dichiarazioni sulle condizioni cliniche del bambino trapiantato lo scorso 23 dicembre. La smentita arriva dopo alcune notizie circolate in rete che attribuivano alla struttura informazioni non confermate sullo stato di salute del piccolo.
Il 23 dicembre scorso, un bambino di appena 2 anni e 4 mesi è stato sottoposto a un trapianto di cuore presso l’ospedale Monaldi, struttura facente parte dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. L’organo era stato messo a disposizione dalla rete nazionale dei trapianti e proveniva da Bolzano.
Dopo l’intervento, tuttavia, è emerso che il cuore trapiantato aveva subito danni durante il trasporto, a causa dell’uso di ghiaccio secco anziché del ghiaccio tradizionale previsto dai protocolli di conservazione. Tale errore avrebbe provocato lesioni da freddo all’organo, compromettendone la funzionalità immediata. Nonostante ciò, i chirurghi hanno deciso di procedere con il trapianto, ritenendo rischiosa l’interruzione dell’intervento già avviato.
A seguito dei fatti, i genitori del bambino hanno presentato una denuncia ai carabinieri del NAS, sollevando dubbi sulla gestione dell’organo e sulla correttezza della procedura. La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta e iscritto sei medici e paramedici nel registro degli indagati con l’accusa di lesioni colpose.
In via cautelativa, l’ospedale Monaldi ha sospeso temporaneamente l’attività di trapianto pediatrico e alcuni professionisti coinvolti nelle operazioni chirurgiche sono stati allontanati dalle procedure trapiantologiche.
Le condizioni del piccolo sono molto gravi ma stabili, con il bambino collegato a una macchina di circolazione extracorporea (ECMO) da oltre 50 giorni. La famiglia ha richiesto un secondo parere medico presso un’altra struttura pediatrica di eccellenza per valutare la possibilità di un nuovo trapianto.
Nonostante le informazioni circolate sui media, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha chiarito che non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul quadro clinico, sottolineando che solo i dati forniti dai medici curanti possono considerarsi attendibili.
Il Ministero della Salute ha inviato ispettori sia a Napoli che a Bolzano per verificare eventuali responsabilità lungo tutta la catena di gestione dell’organo, dall’espianto, alla conservazione, al trasporto e al trapianto stesso.










