Un episodio di crudezza ai limiti dell’incredibile ha scosso il quartiere fiorentino dell’Isolotto: un gatto è stato ucciso con dei petardi, un gesto che i residenti ritengono opera di una baby gang di giovani della zona. La notizia, diffusa sui media locali, ha suscitato indignazione nella comunità e ha portato alla presentazione di una denuncia ufficiale ai carabinieri.
Secondo quanto ricostruito, i fatti risalirebbero al 23 dicembre scorso quando alcuni ragazzi avrebbero esploso dei petardi lungo l’Arno, nella parte dell’Isolotto conosciuta per essere frequentata da gruppi di adolescenti. Una signora della zona avrebbe sentito dei lanci di petardi e i miagolii di un gattino, ma solo in un secondo momento ha compreso la gravità di quanto accaduto: una volta tornata sul posto, ha trovato il corpo dell’animale privo di vita.
I residenti del quartiere identificano nel gruppo di ragazzi responsabili non un episodio isolato, ma una “solita baby gang” che da tempo crea disagio nella zona. Secondo il presidente del comitato Cittadini per Firenze, Simone Scavullo, questi giovani, sia italiani che stranieri, sarebbero già noti per comportamenti molesti, furti e atti di vandalismo, in particolare nell’area del supermercato della zona, dove più volte avrebbero infastidito passanti e clienti.
Il gesto nei confronti dell’animale, definito da molti “crudeltà inaccettabile”, ha spinto Scavullo a non limitarsi alla denuncia social, ma a presentare una querela formale ai carabinieri della stazione Uffizi il 9 gennaio. Le forze dell’ordine stanno ora ricostruendo la dinamica dei fatti e verificando eventuali responsabilità. Secondo i testimoni, i ragazzi si sarebbero allontanati ridacchiando dopo aver causato l’esplosione. Il presidente del comitato ha sottolineato che far finta di niente in casi simili non è tollerabile, e ha chiesto l’intervento delle autorità per prevenire il ripetersi di episodi di violenza contro animali e cittadini.
L’episodio riaccende il dibattito sul fenomeno delle baby gang e la devianza giovanile, un problema che in diverse città italiane – e anche a Firenze – si manifesta con atti di vandalismo, aggressioni e altre forme di microcriminalità che mettono in allarme le comunità locali e richiedono una risposta coordinata da parte delle istituzioni.











