La Procura della Repubblica e la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno emesso provvedimenti precautelari nei confronti di sette giovani, tra cui diversi minorenni, ritenuti coinvolti nella sparatoria avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 dicembre scorsi nel centro di Napoli, nei pressi di piazza Carolina, a pochi passi da piazza del Plebiscito e dal Palazzo di Governo.
I provvedimenti, eseguiti dalla Squadra Mobile di Napoli, hanno portato finora alla notifica di cinque fermi, mentre restano da notificare altri due provvedimenti nei confronti di altri indagati attualmente irreperibili. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovani fermati appartengono a due gruppi rivali del centro città: quattro provengono dai Quartieri Spagnoli e tre dalla zona conosciuta come “Pallonetto”.
La sparatoria, scoppiata nella notte, ha visto protagonisti più di sette persone, con colpi d’arma da fuoco esplosi in piena strada. Le indagini della Polizia di Stato sono ancora in corso per identificare gli altri giovani coinvolti e chiarire i contorni della dinamica e dei moventi. Si ipotizza che il conflitto armato possa essere riconducibile a antagonismi tra bande giovanili, ma gli inquirenti continuano ad approfondire ogni pista e a raccogliere testimonianze e immagini di videosorveglianza. Le autorità hanno sottolineato la gravità di quanto accaduto in una zona così centrale e frequentata della città, evidenziando come negli ultimi anni episodi simili di violenza giovanile abbiano attirato l’attenzione sulle dinamiche di criminalità organizzata e marginalità urbana nei quartieri del centro storico di Napoli.











