La mattina della vigilia di Natale del 1998, la comunità di Orgosolo (Nuoro) fu profondamente scossa da un evento tragico e inspiegabile: l’uccisione del sacerdote don Graziano Muntoni. Quel giorno, mentre si stava recando in chiesa per celebrare la Messa mattutina, fu colpito da un singolo colpo di fucile caricato a pallettoni che lo raggiunse al petto, provocandone la morte sul colpo. L’episodio avvenne nei pressi della sua abitazione, all’alba, appena dopo le 6:30 del mattino, e lasciò l’intero paese incredulo e addolorato.
Don Graziano Muntoni aveva 57 anni ed era originario di Fonni, un paese ai piedi del Monte Gennargentu. Dopo una vita intensa dedicata all’insegnamento come docente e a impegni civici, tra cui quello di assessore comunale e presidente della Pro Loco, realizzò il suo sogno di diventare sacerdote in età matura, ricevendo l’ordinazione poco più di un anno prima di essere ucciso.
Come viceparroco nella parrocchia di Orgosolo, Muntoni si distinse per il suo impegno sociale, in particolare nell’opera di avvicinare i giovani ai valori positivi della fratellanza, dell’amore e della non violenza, invitandoli ad abbandonare la cultura della violenza e del “balente”, termine locale che indica l’uomo rispettato o temuto. La sua azione pastorale trascendeva i confini della chiesa: parlava con i ragazzi nelle piazze e nelle strade, cercando di offrire alternative concrete alla violenza giovanile e alle dinamiche criminali locali.
La morte di don Graziano ebbe un impatto profondo e doloroso sulla comunità. A Orgosolo fu proclamato lutto cittadino, e il suo funerale fu partecipato da una folla commossa, con la presenza di autorità civili e religiose. Il vescovo di Nuoro lo definì un martire, sottolineando come il suo sangue versato dovesse costituire un monito a costruire una società basata su giustizia e amore.
Nonostante gli anni trascorsi, non è stato individuato un colpevole per questo omicidio. Le indagini, rese difficili anche dal clima di omertà e dalla mancanza di testimonianze dirette, non hanno portato a una soluzione definitiva. Tuttavia, il ricordo di don Graziano continua a vivere nella memoria collettiva della Sardegna: il suo nome è spesso ricordato nelle iniziative di memoria e di impegno civile in occasione delle giornate dedicate alle vittime innocenti della violenza e delle mafie.
La vicenda di don Graziano Muntoni resta uno dei momenti più tragici della recente storia sociale della Barbagia: un sacerdote che, con coraggio e dedizione, cercò di portare un messaggio di speranza in un contesto segnato da tensioni e difficoltà, e che pagò con la vita il suo impegno per il cambiamento.











