Nella notte tra l’8 e il 9 dicembre, una piccola paziente di 7 anni proveniente dalla Striscia di Gaza è stata trasportata al Santobono di Napoli per ricevere cure specialistiche. La bambina, di nome Salma, aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado in seguito a uno scoppio. Le ferite, già trattate in parte a Gaza, interessano volto, collo, petto e un braccio, e richiedono ora un percorso chirurgico e riabilitativo avanzato.
Salma è arrivata a Roma con un volo militare nell’ambito della missione Medevac, coordinata dall’unità di crisi della Farnesina e dall’organismo di protezione civile internazionale. Dal Ciampino è stata trasferita con ambulanza del 118 fino al presidio ospedaliero del Santobono, accolta dalla madre, dal padre e da due fratellini di 5 e 9 anni. Nonostante il trauma vissuto, la famiglia, originaria di Gaza City, spera che la piccola possa ricevere le cure necessarie e intraprendere un percorso di ricostruzione fisica e psicologica.
Ad occuparsi di Salma sarà la UOSD Chirurgia Plastica e il Centro Ustioni Pediatrico del Santobono, diretto da Marcello Zamparelli. L’obiettivo è realizzare un progetto terapeutico mirato al miglior recupero funzionale ed estetico possibile: interventi chirurgici, terapie di riabilitazione, controlli regolari e supporto psicologico.
La famiglia verrà ospitata in una struttura messa a disposizione dalla fondazione legata all’ospedale, per garantire un ambiente protetto e vicino durante tutto il periodo di cura.
Secondo il direttore generale del Santobono, Rodolfo Conenna, l’arrivo di Salma “rappresenta una nuova testimonianza dell’impegno nostro e di tutte le istituzioni coinvolte nel garantire assistenza medica e umana ai piccoli pazienti provenienti da scenari di crisi”. Il fatto conferma anche il ruolo nazionale e internazionale dell’ospedale pediatrico, riconosciuto per la qualità delle sue competenze sanitarie.
Per Salma, e per tanti altri bambini come lei, l’arrivo al Santobono significa una seconda possibilità.










