Lo scorso 2 dicembre, una ragazza di 16 anni, Suamy Rispoli, affidata a una casa famiglia di Portici dopo la sospensione della potestà genitoriale, uscita da scuola come ogni giorno, non è rientrata presso la struttura di accoglienza a cui era assegnata.
Il suo telefono risultava spento dalle 14:30 di quel giorno e nessuno era in grado di fornire informazioni utili a rintracciarla. La denuncia di allontanamento è stata presentata la sera stessa dalla casa famiglia. Contemporaneamente la madre, molto preoccupata, ha diffuso un appello sui social chiedendo aiuto per ritrovare la figlia.
Fin da subito i Carabinieri e la comunità si sono tempestivamente mobilitati per ritrovare Suamy. Furono attivate ricerche e controlli per cercare di rintracciare la giovane, anche in considerazione delle sue condizioni di fragilità segnalate dalla madre.
Nella mattinata di domenica 7 dicembre, i carabinieri hanno diffuso la notizia che tutti attendevano: Suamy è stata rintracciata a Napoli. La ragazza si trova in buone condizioni ed è rientrata presso la casa famiglia di Portici.
La struttura che la ospita ha dichiarato di essere «felicissima» per il ritrovamento e di attenderla «a braccia aperte».
La tempestiva conclusione della vicenda a lieto fine è stata accolta con sollievo da tutti: dalle forze dell’ordine alla comunità, dalla famiglia alla casa famiglia. Un momento di grande sollievo che evita il dramma di una scomparsa senza epilogo.










