La Corte di Assise di Appello di Napoli ha confermato oggi, lunedì 1 dicembre, la condanna all’ergastolo per Francesco Pio Valda, già condannato in primo grado, per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, il giovane pizzaiolo di Pianura ucciso da uno dei colpi esplosi da Valda durante una lite che, secondo quanto ricostruito, scoppiò per un paio di scarpe macchiate.
L’episodio risale al 20 marzo 2023, quando, davanti a uno chalet di Mergellina a Napoli, una discussione degenerò dopo che Valda – rampollo dell’omonima famiglia camorristica operante nel quartiere Barra – si era infuriato per un pestone che aveva sporcato la sua costosa scarpa griffata, generando una lite con un gruppo di coetanei del rione Traiano.
Nella confusione che ne seguì, Valda sparò una serie di colpi di pistola ad altezza d’uomo: un proiettile colpì Maimone, che morì poco dopo.
Oltre a Valda, la corte ha confermato le condanne precedenti anche per altri imputati coinvolti nella vicenda, tra cui Pasquale Saiz, Giuseppina Niglio e Alessandra Clemente. Viceversa, per Salvatore Mancini la Corte ha escluso l’aggravante mafiosa, riducendo la pena a due anni e sei mesi.
La conferma della pena dura appare come un segnale deciso da parte della magistratura: un monito contro la violenza, affinché simili tragedie non si ripetano più.










