Intorno alla mezzanotte di lunedì 24 novembre, al 112 è giunta una segnalazione urgente: un ragazzino di appena 13 anni è stato accompagnato all’ospedale pediatrico Santobono con lesioni al volto e alla testa, conseguenza di una tentata rapina degenerata in violenza.
La ricostruzione: pestato per un cellulare
Secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione dei fatti, avvenuti a Volla, in via San Giorgio, nei pressi del cimitero comunale, il tredicenne sarebbe stato avvicinato da un suo coetaneo.
Il giovane aggressore gli avrebbe intimato di consegnare lo smartphone, ma la vittima si sarebbe opposta.
A quel punto, secondo quanto riferito, sarebbe intervenuto un gruppo di ragazzini, che avrebbe circondato il 13enne e lo avrebbe colpito con pugni e calci, lasciandolo ferito a terra prima di dileguarsi.
Il minore è arrivato al Santobono in codice arancio: presenta escoriazioni al volto e alla testa ed è sottoposto a ulteriori esami strumentali per escludere complicazioni.
Fortunatamente non è in pericolo di vita, ma il trauma subito, sia fisico che psicologico, resta significativo.
I carabinieri di Volla stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e identificare tutti i responsabili. Fondamentali saranno le testimonianze, le immagini di eventuali telecamere presenti nella zona e il racconto della giovane vittima.
L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno in crescita: violenze, baby-gang e aggressioni che coinvolgono ragazzi sempre più giovani, spesso per motivazioni futili come la sottrazione di un cellulare.










