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Violenza di genere a Napoli e provincia: un 2025 segnato da aggressioni, minacce e tentati femminicidi

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
24 Novembre, 2025
in In evidenza, News
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Violenza di genere a Napoli e provincia: un 2025 segnato da aggressioni, minacce e tentati femminicidi
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Il 2025 in provincia di Napoli si sta rivelando un anno drammaticamente segnato da violenze, tentati omicidi, stalking e maltrattamenti nei confronti delle donne. Un quadro inquietante, scandito da episodi che hanno coinvolto vittime di ogni età e contesti familiari differenti. Una lunga scia di aggressioni che hanno come filo conduttore la stessa, tragica matrice: la violenza

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Di seguito, una ricostruzione dei principali casi emersi dall’inizio dell’anno a oggi.


Pozzuoli: massacra l’ex e tenta di gettarla dal belvedere

Uno degli episodi più brutali si è consumato a Pozzuoli. Una donna, separata dal compagno da gennaio, viene sorpresa in strada dal suo ex, che la aggredisce con ferocia: pugni, calci, ossa del naso fratturate. Poi il tentativo più agghiacciante: spingerla oltre la balaustra di un belvedere.
La resistenza disperata della vittima evita l’ennesima tragedia.

Trasportata in ospedale con lesioni guaribili in 30 giorni, la donna trova finalmente il coraggio di parlare. I Carabinieri arrestano l’uomo per tentato omicidio e maltrattamenti.


Somma Vesuviana: l’assalto al distributore, la donna salva per miracolo

A Somma Vesuviana, una donna di 46 anni viene sorpresa dall’ex mentre fa rifornimento. L’uomo, già denunciato in passato, scende dalla sua Jeep e comincia a colpire violentemente la sua auto, urlando che vuole “solo parlare”.
La vittima resta chiusa nell’abitacolo mentre lui tenta di aprire le portiere e si aggrappa al veicolo.

Solo l’intervento del titolare del distributore e poi dei Carabinieri evita il peggio. L’uomo, trovato in possesso di un coltello, finisce in carcere.


Rione Alto (Napoli): pestata dal figlio, il grido “Aiutatemi” salva un’anziana di 86 anni

Non solo partner o ex partner: nel rione Alto una donna di 86 anni viene trascinata fuori dal portone e pestata dal figlio 44enne.
Il volto della vittima è una maschera di sangue. I vicini chiamano il 112 e i Carabinieri arrestano l’uomo dopo un breve tentativo di fuga.

Per lui si aprono le porte del carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.


Pozzuoli, ancora violenza: picchia la moglie in strada. Arrestato 50enne

Ancora a Pozzuoli un 50enne aggredisce la moglie in pieno centro: schiaffi, pugni e un colpo così violento da sbatterla contro un’auto in sosta.
Tre ragazzi intervengono e riescono a bloccare l’uomo fino all’arrivo dei Carabinieri.

La donna, già vittima di violenze in passato, non aveva mai denunciato. Lui finisce comunque in carcere.


Qualiano: minaccia la moglie con un coltello davanti ai figli

A Qualiano, i Carabinieri intervengono in un appartamento dopo una segnalazione anonima. Dentro trovano una casa a soqquadro, tre bambini impauriti, una donna ferita e un uomo fuori controllo.
Il 40enne aveva colpito la moglie e l’aveva minacciata con un coltello.

Arrestato, dovrà rispondere di maltrattamenti, minacce aggravate e possesso di stupefacenti, dopo il ritrovamento di cocaina durante la perquisizione.


Napoli: “Torna o mando un nostro video intimo a nostro figlio” – anni di vessazioni

Una storia di terrore psicologico arriva dalla zona di Capodimonte. Lucia (nome di fantasia) racconta anni di minacce, ossessioni, telefonate incessanti — fino a 80 in un giorno — e una spirale di ricatti culminata nel messaggio più agghiacciante:
“Se non torni mando un nostro video intimo a nostro figlio.”

La donna, terrorizzata, denuncia. I Carabinieri bloccano il 34enne in casa, da lui stesso devastata per vendetta. L’uomo finisce in carcere.


Pollena Trocchia: incendia la casa della ex dopo 20 anni di violenze

Una storia lunga due decenni di soprusi, dipendenze e distruzione.
A Pollena Trocchia un 54enne, incapace di accettare la fine del matrimonio, incendia l’abitazione della ex moglie dopo anni di maltrattamenti, minacce e aggressioni.

Si presenta poi in caserma con ancora addosso l’odore di bruciato e confessa tutto. È accusato anche di sequestro di persona e rapina per aver trattenuto un passante sospettato ingiustamente di avere una relazione con la donna.


Napoli, Santa Lucia: lancia una felpa incendiata nella casa della compagna

In un appartamento di Santa Lucia, un litigio sfocia in un gesto folle: un uomo rompe una finestra e lancia all’interno una felpa a cui ha dato fuoco.
La donna, terrorizzata, riesce a mettersi in salvo. I Carabinieri arrestano il 41enne per maltrattamenti e danneggiamento aggravato.


Napoli Centro: tenta di sfondare la porta della figlia, arrestato

Durante un servizio anti movida, i Carabinieri intervengono per una richiesta d’aiuto: un 51enne sta cercando di sfondare la porta dell’appartamento della figlia 24enne.
L’uomo la minaccia di morte anche davanti ai militari.

Arrestato per atti persecutori e maltrattamenti, viene trasferito in carcere.


Vico Equense: la foto della vicina incorniciata sul comodino – un assedio psicologico

Una storia inquietante: un 44enne trasforma la vicina di casa nella sua ossessione.
Foto rubate dai social, appostamenti, doni non desiderati, lettere sotto la porta, pedinamenti e minacce.

I Carabinieri lo arrestano per stalking. In camera da letto trovano un ritratto della vittima incorniciato, poggiato sul comodino: l’ultimo sguardo prima di dormire.


Monte di Procida: segue l’ex armato di taglierino

Una donna chiama il 112: il suo ex compagno la sta inseguendo in auto brandendo un taglierino.
I Carabinieri intercettano il 67enne e lo arrestano. La vittima racconta mesi di pedinamenti e ossessioni mai denunciati.


Ercolano: “È di nuovo qui” – lo stalker che non si arrende

A Ercolano una 52enne vive un incubo quotidiano. L’ex marito si presenta ogni notte sotto casa, citofona, la segue nei luoghi che frequenta.
La donna è in terapia psicologica a causa dello stress.

Quando l’uomo tenta di nascondersi a bordo della sua utilitaria rossa, i Carabinieri lo bloccano e lo arrestano.


Acerra: punta l’ex con lo scooter e investe lei e le sue amiche

A Acerra si sfiora la tragedia.
Un 20enne, incapace di accettare la fine della relazione con una ragazza di 19 anni, la pedina e la trova mentre è con le amiche. La insulta, la schiaffeggia, poi — in uno scatto di follia — accelera con lo scooter e le investe tutte e quattro.

Le giovani finiscono in ospedale, ferite ma vive. Il ragazzo fugge, ma viene rintracciato e arrestato per atti persecutori, maltrattamenti e lesioni.


Un bilancio amaro e un appello

Il filo rosso che lega queste storie è la stessa violenza cieca, spesso annunciata da segnali ignorati o sottovalutati.
In più di un caso, le vittime non avevano mai denunciato. In altri, le denunce non erano bastate a fermare l’aggressione successiva.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ribadisce l’importanza di segnalare ogni episodio, anche il più piccolo.
Il numero unico di emergenza 112 è attivo 24 ore su 24.

Il 2025 è ancora lontano dalla sua conclusione, ma la speranza è che ogni nuova denuncia possa rappresentare un confine invalicabile tra la violenza e la libertà di vivere.

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