• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 18 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Violenza di genere a Napoli e provincia: un 2025 segnato da aggressioni, minacce e tentati femminicidi

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
24 Novembre, 2025
in In evidenza, News
0
Violenza di genere a Napoli e provincia: un 2025 segnato da aggressioni, minacce e tentati femminicidi
Share on FacebookShare on Twitter

Il 2025 in provincia di Napoli si sta rivelando un anno drammaticamente segnato da violenze, tentati omicidi, stalking e maltrattamenti nei confronti delle donne. Un quadro inquietante, scandito da episodi che hanno coinvolto vittime di ogni età e contesti familiari differenti. Una lunga scia di aggressioni che hanno come filo conduttore la stessa, tragica matrice: la violenza

ADVERTISEMENT

Di seguito, una ricostruzione dei principali casi emersi dall’inizio dell’anno a oggi.


Pozzuoli: massacra l’ex e tenta di gettarla dal belvedere

Uno degli episodi più brutali si è consumato a Pozzuoli. Una donna, separata dal compagno da gennaio, viene sorpresa in strada dal suo ex, che la aggredisce con ferocia: pugni, calci, ossa del naso fratturate. Poi il tentativo più agghiacciante: spingerla oltre la balaustra di un belvedere.
La resistenza disperata della vittima evita l’ennesima tragedia.

Trasportata in ospedale con lesioni guaribili in 30 giorni, la donna trova finalmente il coraggio di parlare. I Carabinieri arrestano l’uomo per tentato omicidio e maltrattamenti.


Somma Vesuviana: l’assalto al distributore, la donna salva per miracolo

A Somma Vesuviana, una donna di 46 anni viene sorpresa dall’ex mentre fa rifornimento. L’uomo, già denunciato in passato, scende dalla sua Jeep e comincia a colpire violentemente la sua auto, urlando che vuole “solo parlare”.
La vittima resta chiusa nell’abitacolo mentre lui tenta di aprire le portiere e si aggrappa al veicolo.

Solo l’intervento del titolare del distributore e poi dei Carabinieri evita il peggio. L’uomo, trovato in possesso di un coltello, finisce in carcere.


Rione Alto (Napoli): pestata dal figlio, il grido “Aiutatemi” salva un’anziana di 86 anni

Non solo partner o ex partner: nel rione Alto una donna di 86 anni viene trascinata fuori dal portone e pestata dal figlio 44enne.
Il volto della vittima è una maschera di sangue. I vicini chiamano il 112 e i Carabinieri arrestano l’uomo dopo un breve tentativo di fuga.

Per lui si aprono le porte del carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.


Pozzuoli, ancora violenza: picchia la moglie in strada. Arrestato 50enne

Ancora a Pozzuoli un 50enne aggredisce la moglie in pieno centro: schiaffi, pugni e un colpo così violento da sbatterla contro un’auto in sosta.
Tre ragazzi intervengono e riescono a bloccare l’uomo fino all’arrivo dei Carabinieri.

La donna, già vittima di violenze in passato, non aveva mai denunciato. Lui finisce comunque in carcere.


Qualiano: minaccia la moglie con un coltello davanti ai figli

A Qualiano, i Carabinieri intervengono in un appartamento dopo una segnalazione anonima. Dentro trovano una casa a soqquadro, tre bambini impauriti, una donna ferita e un uomo fuori controllo.
Il 40enne aveva colpito la moglie e l’aveva minacciata con un coltello.

Arrestato, dovrà rispondere di maltrattamenti, minacce aggravate e possesso di stupefacenti, dopo il ritrovamento di cocaina durante la perquisizione.


Napoli: “Torna o mando un nostro video intimo a nostro figlio” – anni di vessazioni

Una storia di terrore psicologico arriva dalla zona di Capodimonte. Lucia (nome di fantasia) racconta anni di minacce, ossessioni, telefonate incessanti — fino a 80 in un giorno — e una spirale di ricatti culminata nel messaggio più agghiacciante:
“Se non torni mando un nostro video intimo a nostro figlio.”

La donna, terrorizzata, denuncia. I Carabinieri bloccano il 34enne in casa, da lui stesso devastata per vendetta. L’uomo finisce in carcere.


Pollena Trocchia: incendia la casa della ex dopo 20 anni di violenze

Una storia lunga due decenni di soprusi, dipendenze e distruzione.
A Pollena Trocchia un 54enne, incapace di accettare la fine del matrimonio, incendia l’abitazione della ex moglie dopo anni di maltrattamenti, minacce e aggressioni.

Si presenta poi in caserma con ancora addosso l’odore di bruciato e confessa tutto. È accusato anche di sequestro di persona e rapina per aver trattenuto un passante sospettato ingiustamente di avere una relazione con la donna.


Napoli, Santa Lucia: lancia una felpa incendiata nella casa della compagna

In un appartamento di Santa Lucia, un litigio sfocia in un gesto folle: un uomo rompe una finestra e lancia all’interno una felpa a cui ha dato fuoco.
La donna, terrorizzata, riesce a mettersi in salvo. I Carabinieri arrestano il 41enne per maltrattamenti e danneggiamento aggravato.


Napoli Centro: tenta di sfondare la porta della figlia, arrestato

Durante un servizio anti movida, i Carabinieri intervengono per una richiesta d’aiuto: un 51enne sta cercando di sfondare la porta dell’appartamento della figlia 24enne.
L’uomo la minaccia di morte anche davanti ai militari.

Arrestato per atti persecutori e maltrattamenti, viene trasferito in carcere.


Vico Equense: la foto della vicina incorniciata sul comodino – un assedio psicologico

Una storia inquietante: un 44enne trasforma la vicina di casa nella sua ossessione.
Foto rubate dai social, appostamenti, doni non desiderati, lettere sotto la porta, pedinamenti e minacce.

I Carabinieri lo arrestano per stalking. In camera da letto trovano un ritratto della vittima incorniciato, poggiato sul comodino: l’ultimo sguardo prima di dormire.


Monte di Procida: segue l’ex armato di taglierino

Una donna chiama il 112: il suo ex compagno la sta inseguendo in auto brandendo un taglierino.
I Carabinieri intercettano il 67enne e lo arrestano. La vittima racconta mesi di pedinamenti e ossessioni mai denunciati.


Ercolano: “È di nuovo qui” – lo stalker che non si arrende

A Ercolano una 52enne vive un incubo quotidiano. L’ex marito si presenta ogni notte sotto casa, citofona, la segue nei luoghi che frequenta.
La donna è in terapia psicologica a causa dello stress.

Quando l’uomo tenta di nascondersi a bordo della sua utilitaria rossa, i Carabinieri lo bloccano e lo arrestano.


Acerra: punta l’ex con lo scooter e investe lei e le sue amiche

A Acerra si sfiora la tragedia.
Un 20enne, incapace di accettare la fine della relazione con una ragazza di 19 anni, la pedina e la trova mentre è con le amiche. La insulta, la schiaffeggia, poi — in uno scatto di follia — accelera con lo scooter e le investe tutte e quattro.

Le giovani finiscono in ospedale, ferite ma vive. Il ragazzo fugge, ma viene rintracciato e arrestato per atti persecutori, maltrattamenti e lesioni.


Un bilancio amaro e un appello

Il filo rosso che lega queste storie è la stessa violenza cieca, spesso annunciata da segnali ignorati o sottovalutati.
In più di un caso, le vittime non avevano mai denunciato. In altri, le denunce non erano bastate a fermare l’aggressione successiva.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ribadisce l’importanza di segnalare ogni episodio, anche il più piccolo.
Il numero unico di emergenza 112 è attivo 24 ore su 24.

Il 2025 è ancora lontano dalla sua conclusione, ma la speranza è che ogni nuova denuncia possa rappresentare un confine invalicabile tra la violenza e la libertà di vivere.

ADVERTISEMENT
Prec.

Volla, 13enne pestato per il cellulare: trasferito al Santobono nella notte

Succ.

Napoli, manifesti degli ultras contro De Laurentiis e Saviano: esplode la protesta dopo l’espulsione in Olanda

Può interessarti

Tragedia in cantiere a Portici: operaio 47enne cade da impalcatura e muore
Cronaca

Napoli, morto a 30 anni dopo un incidente sul lavoro: nessuno aveva segnalato l’accaduto

17 Ottobre, 2026
Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»
Fratelli d'Italia

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

17 Ottobre, 2026
“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo
Arte & Spettacolo

“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo

16 Ottobre, 2026
Mergellina, le urla di una donna e una lezione per tutti: nessuna vittima deve meritare il diritto di essere salvata
In evidenza

Mergellina, le urla di una donna e una lezione per tutti: nessuna vittima deve meritare il diritto di essere salvata

16 Ottobre, 2026
Ponticelli senza medici di base: Ciarambino incontra una delegazione del comitato civico. Lunedì le nomine
News

Medici di famiglia, il TAR riammette una candidata al concorso

16 Ottobre, 2026
Osservatorio Nazionale Amianto: l’INPS discrimina 70 lavoratori della FIREMA di Caserta esposti alla fibra killer
News

Amianto nella Marina Militare, condannato il Ministero della Difesa: 138mila euro all’orfano di un militare napoletano

16 Ottobre, 2026
Succ.
Napoli, manifesti degli ultras contro De Laurentiis e Saviano: esplode la protesta dopo l’espulsione in Olanda

Napoli, manifesti degli ultras contro De Laurentiis e Saviano: esplode la protesta dopo l’espulsione in Olanda

Ultimi Articoli

Napoli, ancora spari. Raid notturno a Pianura

Acerra, spari contro un asilo privato: la proprietaria denunciò una tentata estorsione nel 2025

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sette colpi di pistola contro un asilo privato, un proiettile che raggiunge la finestra di un'abitazione al piano superiore e una denuncia per tentata estorsione presentata nell'agosto del 2025. Ad Acerra, il raid contro una struttura dedicata all'infanzia riaccende l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni e del racket nell'area a nord di Napoli. A raccontare il precedente è Maria De Rosa, proprietaria dell'asilo, che ha dichiarato di aver denunciato un tentativo di estorsione attribuito a persone che riteneva legate ad ambienti criminali del territorio. Dopo gli spari, la donna ha lanciato un appello alle istituzioni affinché non venga lasciata sola.  «Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte», ha affermato De Rosa ai media, ribadendo la volontà di non arretrare dopo quanto accaduto. Il raid in via Stendardo: un proiettile raggiunge un'abitazione Gli spari sono stati esplosi nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre contro l'asilo privato in via Stendardo, ad Acerra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli investigatori del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Secondo quanto riferito dalla proprietaria, sono stati esplosi sette colpi. Uno dei proiettili ha oltrepassato la finestra di un'abitazione situata al piano superiore della struttura. Un dettaglio che evidenzia la pericolosità dell'azione, anche per le persone che vivono nell'edificio. Al momento non risultano feriti.  L'identità di chi ha sparato e il movente restano da accertare. Gli investigatori dovranno verificare se esista un collegamento tra il raid e la denuncia presentata nel 2025, senza escludere altre piste. «Ho fatto la mia parte, ora lo Stato mi stia vicino» Nel suo appello, Maria De Rosa ha raccontato di aver scelto di rivolgersi alla magistratura perché non voleva accettare che la paura diventasse una regola imposta da altri. Ha inoltre sottolineato di aver collaborato con gli inquirenti, consapevole dei rischi, ma convinta della scelta compiuta. La donna ha espresso preoccupazione per i propri figli e per la famiglia, ribadendo però la volontà di andare avanti. Il suo messaggio è rivolto anche agli altri cittadini: denunciare, non cedere al silenzio e mantenere fiducia nella giustizia. «Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia», è l'appello lanciato dalla proprietaria. La solidarietà del Comune di Acerra Il sindaco di Acerra, Tito d'Errico, ha definito l'accaduto un atto intollerabile che ferisce l'intera comunità, esprimendo vicinanza alle persone coinvolte. L'amministrazione comunale ha ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, assicurando che la questione della sicurezza continuerà a essere affrontata in collaborazione con le istituzioni competenti.  L'episodio riporta al centro il tema della tutela di chi denuncia presunte richieste estorsive. La collaborazione con la giustizia è uno strumento fondamentale per contrastare il racket, ma deve essere accompagnata dalla capacità delle istituzioni di garantire ascolto, protezione e risposte concrete.

Tragedia in cantiere a Portici: operaio 47enne cade da impalcatura e muore

Napoli, morto a 30 anni dopo un incidente sul lavoro: nessuno aveva segnalato l’accaduto

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Era originario del Bangladesh e viveva in una struttura di accoglienza a San Gennaro Vesuviano. È morto il 16 ottobre...

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

Patrizio Spasiano, l’ergastolo di dolore di una madre: «Mio figlio non doveva stare lì»

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Aveva 19 anni, era tirocinante saldatore e lavorava per 500 euro al mese. Il 10 gennaio 2025 morì alla Frigocaserta...

Napoli: il bilancio dei controlli dei Carabinieri

Napoli, controlli in una nota cornetteria: 5 lavoratori in nero e irregolarità igieniche

di Redazione Napolitan
17 Ottobre, 2026
0

Sanzioni per oltre 27mila euro e attività sospesa. Il titolare, un uomo del 1966, è stato denunciato per violazioni della...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?