• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 29 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Terremoto del 1980, l’Irpinia ricorda le circa 3 000 vittime nel 45° anniversario

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
22 Novembre, 2025
in News
0
Terremoto del 1980, l’Irpinia ricorda le circa 3 000 vittime nel 45° anniversario
Share on FacebookShare on Twitter

La sera del 23 novembre 1980 alle 19:34 un sisma di magnitudo stimata 6,9 sconvolse l’Irpinia, in Campania, e vaste aree della Basilicata. L’evento devastante ridusse in macerie interi paesi, causò decine di migliaia di sfollati e, secondo le stime più accreditate, quasi 3 000 vittime. A 45 anni di distanza, la comunità si ferma nuovamente per ricordare la tragedia, onorando il sacrificio, riflettendo sul presente e interrogandosi sul futuro della prevenzione.

ADVERTISEMENT

Le celebrazioni e l’ombra della memoria

Nella provincia di Avellino sono state allestite nelle piazze e nei comuni dell’Alta Irpinia cerimonie solenni: cortei, letture dei nomi delle vittime, momenti di raccoglimento accanto ai monumenti che ricordano il sisma. A Piazza Kennedy, ad Avellino, è stata inaugurata una mostra interattiva dal titolo “Quella domenica sera” che ripercorre l’evento attraverso telegiornali d’epoca, fotografie geolocalizzate, mappe interattive e una “stanza sismica” che consente ai visitatori di sperimentare gli effetti di un terremoto.

I sindaci dei comuni colpiti hanno proclamato il lutto cittadino: tra questi, San Mango sul Calore ha voluto rendere omaggio alle 84 vittime del proprio territorio con un minuto di silenzio e la posa di una corona.

Un sisma di dimensioni epocali

Il terremoto colpì con intensità massima (X grado della scala Mercalli) diciotto comuni, mentre altri novantanove furono gravemente danneggiati o distrutti. Oltre 8 000 feriti e circa 300 000 senzatetto sono parte dell’eredità di quei novanta secondi che cambiarono il volto dell’Appennino meridionale.
Fin dalle prime ore dopo la scossa, la debolezza del sistema di soccorso emerse con chiarezza: la mancanza di un coordinamento efficace e l’assenza di una protezione civile strutturata resero i tempi di intervento drammaticamente lunghi.

Ricostruzione, ritardi e riflessioni ancora aperte

La ricostruzione delle aree colpite è stata lunga e complessa. Il terremoto dell’Irpinia è passato alla storia non solo per la tragedia umana, ma anche per gli scandali legati alla gestione dei fondi e agli abusi su case e appalti. Il risultato è una ferita aperta che ancora oggi intreccia memoria, lentezze burocratiche e la fragilità delle zone interne del mezzogiorno.
La mostra e i convegni odierni vanno oltre il semplice ricordo: puntano a ribadire l’importanza della prevenzione sismica, del consolidamento degli edifici e della presa di coscienza di intere comunità che vivono in territori ad alto rischio.

Perché ricordare è ancora necessario

A 45 anni di distanza, il sisma è un monito costante: ricorda che la natura non perdona impreparazione, che le politiche territoriali devono guardare al lungo termine e che le nuove generazioni non devono dimenticare.
L’evento è diventato simbolo della resilienza di un territorio e del coraggio delle persone che provarono a ricostruire con le proprie mani case e vite, non solo mattoni.

In definitiva, la ricorrenza non è solo pietà per il passato, ma occasione di riflessione sul presente: sulla prevenzione, sull’abitare consapevole, sulla responsabilità collettiva. Ricordare significa guardare avanti, perché la storia dell’Irpinia non sia solo un capitolo di dolore, ma una lezione vivente per tutti.

ADVERTISEMENT
Prec.

Maltempo in Campania: forte calo delle temperature e prima nevicata sul Vesuvio

Succ.

Ornella Vanoni e Enzo Gragnaniello: amicizia e collaborazioni che hanno segnato la musica italiana

Può interessarti

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»
In evidenza

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

28 Ottobre, 2026
Carabinieri, al via la sperimentazione dei nuovi giubbotti antiproiettile hi-tech per il Radiomobile
News

Carabinieri, al via la sperimentazione dei nuovi giubbotti antiproiettile hi-tech per il Radiomobile

28 Ottobre, 2026
Meteo, ecco cosa ci aspetta nel week-end
News

Meteo, arriva il freddo sull’Italia nel weekend di Ognissanti: piogge al Sud e temperature in calo

28 Ottobre, 2026
Bonus benzina: a chi spetta e come richiederlo
News

Caro carburanti, taglio delle accise sul gasolio fino al 7 novembre

28 Ottobre, 2026
David Rossi, tre Dda indagano per omicidio: l’ombra della criminalità organizzata sulla morte dell’ex manager
In evidenza

David Rossi, tre Dda indagano per omicidio: l’ombra della criminalità organizzata sulla morte dell’ex manager

28 Ottobre, 2026
ANM INFORMA: Venerdì 15 maggio 2015 – Sciopero Nazionale
News

Scioperi a novembre 2026, le date da segnare: stop generale il 20 e trasporti a rischio

28 Ottobre, 2026
Succ.
Ornella Vanoni e Enzo Gragnaniello: amicizia e collaborazioni che hanno segnato la musica italiana

Ornella Vanoni e Enzo Gragnaniello: amicizia e collaborazioni che hanno segnato la musica italiana

Ultimi Articoli

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

Mario Spedaliere, il tifoso del Portici resta in condizioni stabili: nessun nuovo intervento

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Il bollettino dell’ospedale di Pozzuoli conferma l’assenza di peggioramenti. Il 34enne continua il trattamento di neuroprotezione, ma la prognosi resta...

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

Meloni attacca la gip che ha scarcerato Youssef Siher. L’Anm replica: «Un esercizio di intimidazione»

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

La premier definisce «vergognosa» la decisione della giudice di Milano. L’Associazione nazionale magistrati esprime solidarietà alla gip Tiziana Landoni: «Le...

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

Castellammare, Emanuele Cannavale muore a 16 anni mentre va a scuola in scooter

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Stava raggiungendo la scuola come ogni mattina, in sella al suo scooter, ma in classe Emanuele Cannavale, 16 anni, non...

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

no DIG specialist, regista invisibile dei cantieri urbani

di Redazione Napolitan
28 Ottobre, 2026
0

Posare una condotta sotto una strada trafficata, attraversare un corso d’acqua o ampliare una rete nel centro storico non significa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?