Si sono tenuti oggi i funerali di Peppe Vessicchio, storico direttore d’orchestra, volto noto del Festival di Sanremo e della televisione italiana, scomparso l’8 novembre all’età di 69 anni. La cerimonia si è svolta nella chiesa dei Santi Angeli Custodi, in piazza Sempione, nel quartiere Montesacro della Capitale, in forma strettamente privata.
La funzione funebre ha visto la partecipazione di familiari e amici molto stretti, del mondo della musica e della televisione. All’uscita del feretro due lunghissimi applausi hanno scandito l’ultimo saluto al maestro: un gesto spontaneo e commosso della comunità che ha voluto testimoniare riconoscenza e affetto.
Tra gli omaggi floreali, spiccavano due corone: una inviata da Maria De Filippi e un’altra dal talent show Amici, testimoniando il legame profondo tra Vessicchio e il mondo dello spettacolo.
Nel corso della cerimonia, la figlia Alessia ha voluto condividere un messaggio chiaro: «Papà non era solo nostro, era di tutti». Una frase che sintetizza l’impatto collettivo del lavoro e della figura umana di Vessicchio, capace di trasformare la direzione d’orchestra in un momento di connessione vissuta tra artista e pubblico.
Dalla bacchetta al palco dell’Ariston fino allo studio televisivo, Vessicchio ha guidato le note e accompagnato tanti talenti, plasmando un pezzo di storia musicale italiana. Un viaggio lungo decenni, segnato da professionalità, passione e un sorriso discreto. La sua scomparsa lascia un vuoto non soltanto nel panorama musicale, ma anche tra chi lo considerava un simbolo.
All’uscita del feretro, cittadini, amici e colleghi si sono raccolti nel quartiere di Montesacro, alcuni davanti alla chiesa, altri lungo la via d’uscita, in un silenzio rotto dall’applauso finale. L’atmosfera era carica di gratitudine. Il manifesto “Ciao Maestro” comparso sulla facciata del municipio del III Municipio ha completato l’omaggio pubblico a chi ha scelto di vivere in quel quartiere e di entrarvi nella quotidianità.











