Un dolore improvviso ha trafitto la mattinata di oggi al Liceo “Marco Tullio Varrone” di Cassino, in provincia di Frosinone, dove un docente di storia e filosofia, Enrico Trotto, è deceduto in aula in seguito a un malore fulminante. Il professore — 58 anni, stimato membro della comunità scolastica — si trovava da solo in aula, durante un’ora a disposizione, quando ha accusato un grave malessere. Nonostante l’intervento immediato dei colleghi, l’attivazione del defibrillatore dell’istituto e l’arrivo dell’ambulanza del 118, non c’è stato nulla da fare.
Secondo quanto ricostruito, il malore è avvenuto poco dopo le ore 12:30. Gli studenti del docente erano fuori sede per un’esperienza formativa; solo alcuni colleghi lo avevano in classe in quel momento. L’insegnante ha pronunciato un richiamo d’aiuto prima di accasciarsi; i presenti hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione, coadiuvati dai sanitari all’arrivo, ma il cuore dell’uomo ha cessato di battere.
Sul posto è intervenuta una volante della Polizia di Stato che ha eseguito tutti i rilievi di rito. Al momento non sono ipotizzate cause diverse dal malore: la morte è stata attribuita a cause naturali. La dirigente scolastica, i docenti e il personale ATA sono sotto shock e l’istituto ha deciso di sospendere le attività pomeridiane in segno di lutto.
La comunità del Liceo Varrone e l’intera città di Cassino sono rimaste profondamente scosse. Un docente molto amato per la sua passione, competenza e umanità, che lascia un vuoto nel mondo della scuola e in chi lo conosceva.
La preside ha espresso «profondo dolore e grande rispetto» alla famiglia del professore, ricordandolo come «una guida vera per studenti e colleghi».
La scomparsa di Enrico Trotto richiama l’attenzione sulla fragile condizione dei docenti, sulla forza dell’impegno quotidiano e sulla comunità scolastica che perde uno dei suoi pilastri. In queste ore, il silenzio delle aule sostituisce la voce del professore — ma la sua lezione rimane: insegnare non è solo trasmettere conoscenze, è costruire relazioni.











