Un inquietante episodio di vandalismo ha scosso la città tedesca di Hanau: nella serata di mercoledì 5 novembre, le forze dell’ordine sono intervenute dopo che circa 50 auto, oltre a cassette della posta e facciate di edifici, sono state imbrattate con svastiche tracciate in un liquido di colore rosso che gli accertamenti preliminari hanno indicato come sangue umano.
Le prime segnalazioni sono arrivate dopo le 16 ora locale, quando un uomo ha notato una svastica tracciata sul cofano di un’auto parcheggiata e ha informato la polizia.
Le analisi criminalistiche hanno confermato che il liquido rosso utilizzato per i graffiti è sangue umano.
Le autorità tedesche hanno sottolineato che la svastica, simbolo nazista e vietata dalla legislazione tedesca, è stata usata in un atto che appare intimidatorio e provocatorio. Al momento non ci sono stati arresti né è stato reso noto un movente chiaro: gli investigatori non escludono né una matrice ideologica né una componente psicologica.
Un precedente doloroso: la strage del 2020
La città di Hanau ha già un passato tragico legato all’estremismo di destra: il 19 febbraio 2020 un uomo armato aprì il fuoco in due barshisha frequentati da cittadini con origini straniere, uccidendo nove persone prima di suicidarsi.
Questo nuovo atto vandalico, che riporta simboli nazisti tracciati con sangue, riapre ferite ancora vive e aumenta la tensione sociale nella comunità.
L’uso della svastica non è solo vandalismo comune ma trasmette un messaggio di odio e intimidazione. Il fatto che sia stato usato sangue umano aggiunge un livello di orrore e sovrappone un’intenzione di violenza psicologica alla mera distruzione materiale. In una nazione che porta il peso della storia nazista, tali gesti assumono un’eco sociale e politica molto forte.
Le autorità hanno creato una squadra speciale per indagare: verranno analizzate le tracce biologiche, le telecamere della zona, i movimenti delle auto vandalizzate e le possibili connessioni con gruppi estremisti o soggetti con instabilità mentale.
Il sindaco della città ha condannato fermamente l’accaduto, affermando che Hanau non permetterà che questi simboli seminino paura o divisione.









