Un pomeriggio che resterà nel cuore. Un’onda rosa di oltre mille donne ha colorato i viali e i prati del Real Bosco di Capodimonte, trasformandoli in un palcoscenico di emozioni, sorrisi e solidarietà. Il Bosco in Rosa 2025 non è stato soltanto una corsa o una camminata, ma un abbraccio collettivo: una celebrazione della vita, della leggerezza e della forza femminile.
Tra le partecipanti, mamme con passeggini, bambine, nonne, cagnolini al guinzaglio, amiche mano nella mano, e persino una futura mamma pronta a partorire la prossima settimana – simbolo perfetto di una manifestazione che guarda al futuro.
Tra i raggi del sole filtrati dagli alberi, Napoli ha mostrato il suo volto più autentico: quello della condivisione e della solidarietà.
Il via è stato dato dal dott. Marcello Zamparelli, vicepresidente di SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS, insieme alla vicepresidente regionale FIDAL Amalia Di Martino, che ha suggellato l’incontro tra sport e solidarietà.
Tutte in marcia lungo un percorso di circa 3 chilometri, per poi ritrovarsi sui pratoni del Bosco a fare ginnastica, ridere, respirare insieme, godendo della bellezza di un pomeriggio di ottobre nel polmone verde della città.
Ogni passo, ogni sorriso, ogni foto scattata tra i viali aveva un obiettivo concreto: sostenere i progetti del Santobono per rendere più accoglienti le sale d’attesa e le degenze dei bambini del nuovo reparto di neuropsichiatria infantile.
Tante anche le presenze istituzionali e associative, con numerose aziende napoletane che hanno voluto partecipare. Tra queste, Asia, che ha schierato ben 26 donne al via.
Accanto alle runner, i partner storici dell’evento: Synlab Sdn, Massigen, Axa, Piu Me, S7 e Sebach, uniti da un impegno condiviso per la salute, la prevenzione e la solidarietà.
«Oggi il Bosco in Rosa ha mostrato il volto più bello di Napoli: quello delle donne che sanno trasformare la solidarietà in festa, la corsa in abbraccio, la fatica in sorriso», ha dichiarato Carlo Capalbo, presidente di Napoli Running, promotore dell’iniziativa.
«Grazie a tutte le partecipanti – ha aggiunto Marcello Zamparelli –. È stata una grande emozione dare il via a questa marea rosa, un’esperienza che lascia dentro di noi leggerezza e gratitudine».
Alla fine della giornata, restano i volti felici, i palloncini rosa sospesi nel cielo, i bambini che correvano tra le braccia delle mamme.
Restano la gioia e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono, insieme.
Perché il Bosco in Rosa non è solo una corsa: è una festa della vita, un pomeriggio in cui Napoli si riconosce nel sorriso delle sue donne e nella forza silenziosa della solidarietà.











