Inaugurata al Tribunale di Napoli la “Stanza di Giulia”, una sala per l’allattamento e la genitorialità intitolata alla memoria di Giulia Tramontano, la giovane donna napoletana assassinata dal suo compagno mentre era incinta. L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Ordine degli Avvocati di Napoli, con il contributo di Cassa Forense e in collaborazione con vari enti e fondazioni.
Giulia Tramontano, originaria di Sant’Antimo, è stata uccisa il 27 maggio 2023 a Senago (Milano), insieme al bambino che portava in grembo, di circa 7 mesi. L’omicidio è stato attribuito al suo compagno, Alessandro Impagnatiello, che è imputato con accuse che includono omicidio volontario aggravato, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere.
Il caso ha suscitato scalpore in tutta Italia, sia per le modalità, sia per la condizione di gravidanza avanzata, e ha alimentato il dibattito su femminicidio, violenza di genere e protezione delle donne in gravidanza.
La “Stanza di Giulia” è collocata presso lo “Spazio etico” del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA), al secondo piano della piazza coperta del Palazzo di Giustizia di Napoli.
Lo spazio è pensato per neogenitori, persone in attesa e chiunque abbia necessità durante la giornata lavorativa. È dotata di: bagno e fasciatoio, materiale utile per bambini (pannolini, omogeneizzati), arredamenti decorativi, incluse illustrazioni dell’artista Luca Dalisi e ambientazione confortevole e discreta per l’uso quotidiano.
All’inaugurazione erano presenti i familiari di Giulia: la madre, il padre e la sorella Chiara. Quest’ultima ha affermato: «Una stanza dedicata a Giulia, ma anche alla libertà di essere donne. Fermarsi un attimo per allattare non è debolezza, ma forza e dedizione.»
Per il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, l’iniziativa si inserisce in un più vasto impegno contro la violenza di genere. Ha annunciato che la Procura Generale e la Corte d’Appello istituiscono un Osservatorio distrettuale sulla violenza di genere e sono previsti spazi di ascolto e accoglienza all’ingresso del Palazzo di Giustizia.











