Si accende la polemica all’interno dell’ANPI napoletana. La Sezione Napoli Orientale “Aurelio Ferrara”, tra le più attive sul territorio cittadino, ha risposto con fermezza alla richiesta inviata al Comune di Napoli da Ciro Raia, ex presidente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Raia aveva sollecitato la revoca dell’autorizzazione concessa alla Sezione per l’utilizzo di una sala comunale destinata a ospitare un’assemblea pubblica.
La replica, firmata dal presidente Michele Maddaloni e indirizzata al Sindaco e alla Presidenza della VI Municipalità, non lascia spazio a interpretazioni: la Sezione parla di un’azione «illegittima» e fondata su «notizie false e mistificatorie».
Secondo Maddaloni, Raia non avrebbe alcun titolo per intervenire nelle attività della Sezione Orientale, poiché ha rassegnato le dimissioni da presidente provinciale — accettate dalla segreteria nazionale — e mai formalmente ritirate. «Anche se fosse ancora in carica – precisa la nota – non potrebbe comunque intromettersi nella gestione di una Sezione autonoma e perfettamente legittimata dallo Statuto nazionale e dal Codice del Terzo Settore».
L’episodio nasce in seguito a un evento pubblico organizzato dalla Sezione Napoli Est, dedicato alla memoria storica e al ruolo dei quartieri orientali durante la Resistenza. Raia avrebbe definito “non legittima” l’iniziativa, chiedendone la sospensione. Ma la Sezione ribadisce la correttezza della propria condotta: «L’autorizzazione è stata richiesta e ottenuta nella piena regolarità. Tentare di impedirne lo svolgimento è un atto grave che mina il pluralismo e l’autonomia delle sezioni ANPI».
Nel comunicato, Maddaloni richiama anche l’eredità storica del territorio: «Ponticelli fu tra i primi quartieri a insorgere contro i nazifascisti durante le Quattro Giornate del 1943. La nostra missione è custodire questa memoria e trasmetterla alle nuove generazioni».
La vicenda, che ha già acceso un acceso dibattito interno, mette in luce le tensioni tra i livelli locali e provinciali dell’ANPI, con le sezioni territoriali sempre più determinate a difendere la propria autonomia organizzativa.
Dal Comune di Napoli, al momento, non è arrivata alcuna presa di posizione ufficiale: l’Amministrazione si limita a osservare, nel rispetto dei regolamenti comunali e dell’autonomia associativa.
La Sezione “Aurelio Ferrara” ha infine annunciato di riservarsi «ogni iniziativa in sede civile e amministrativa» per tutelare la propria immagine e il diritto a svolgere liberamente le proprie attività.











