Dopo mesi di attesa e incertezze, è stato finalmente firmato il decreto attuativo che disciplina il Bonus Elettrodomestici 2025.
Tuttavia, la misura è ancora in fase di preparazione: il decreto deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e vanno ancora definiti i decreti direttoriali collegati per avviare effettivamente il sistema del voucher.
Il testo definisce criteri, modalità e prodotti agevolabili.
La piattaforma informatica per gestire le domande sarà gestita da PagoPA e Invitalia con controlli automatici su ISEE, DSU, anagrafe, ecc.
Il voucher avrà una validità limitata nel tempo, e l’erogazione dello sconto (sconto in fattura) dovrà avvenire entro il periodo stabilito.
Altroconsumo segnala che la partenza del bonus sarebbe dovuta essere a settembre, ma che i ritardi legati alla finalizzazione dei decreti e all’attivazione della piattaforma hanno rimandato l’avvio effettivo.
A quanto ammonta, e a chi spetta
Importi e percentuali
Il bonus consente un contributo pari al 30% del costo dell’elettrodomestico acquistato.
Il contributo massimo è 100 euro per ciascun elettrodomestico.
Se il nucleo familiare ha ISEE inferiore a 25.000 euro, il limite sale a 200 euro per elettrodomestico.
Ogni nucleo familiare può richiedere il beneficio per un solo elettrodomestico.
Alcune fonti parlano di un fondo stanziato pari a 50 milioni di euro per il 2025 a copertura dell’intervento.
Requisiti e condizione “rottamazione”
L’elettrodomestico acquistato deve essere prodotto in uno stabilimento dell’Unione Europea.
È richiesto che il richiedente consegni al venditore un elettrodomestico della stessa tipologia, ma di classe energetica inferiore rispetto al nuovo, che dovrà essere smaltito correttamente (normativa RAEE).
I prodotti agevolabili devono rispettare classi energetiche minime specifiche, variabili in funzione della categoria. Esempi:
Lavatrici, lavasciuga e forni: classe A o superiore
Cappe da cucina: classe B o superiore
Lavastoviglie, asciugabiancheria: classe C o superiore
Frigoriferi / congelatori: classe D o superiore
Piani cottura: conformità ai limiti del Regolamento UE 2019/2016
Il contributo non è cumulabile con altri incentivi riferiti allo stesso costo.
Modalità operative: voucher, piattaforma e sconto in fattura
Voucher e piattaforma
Il contributo sarà gestito tramite voucher digitale, rilasciato tramite una piattaforma informatica (gestita da PagoPA/Invitalia).
All’utente verrà comunicato il diritto al bonus e l’importo massimo che può ottenere.
Il voucher avrà validità limitata: deve essere utilizzato entro un tempo predeterminato dal momento dell’emissione. Se scade inutilizzato, l’importo torna al fondo.
Sconto in fattura
Al momento dell’acquisto, il venditore applicherà lo sconto in fattura pari all’importo del bonus spettante (fino al 30 %).
Il venditore potrà recuperare l’importo sotto forma di credito d’imposta, previa trasmissione della documentazione richiesta e dopo il termine per eventuali recesso.
Il venditore deve essere accreditato per applicare il bonus e inserire i prodotti agevolabili.
Tempistiche, criticità e suggerimenti per cittadini
Al momento, anche se il decreto attuativo è firmato, non è ancora operativo.
Fonti indicano che il decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale a breve, dopo le verifiche degli organi di controllo.
Dopo la pubblicazione, bisognerà attendere i decreti direttoriali interni per avviare la piattaforma e definire i tempi di apertura delle domande.
Secondo alcune stime, le domande potrebbero partire a fine ottobre 2025.
Criticità evidenziate
Il rischio che i fondi si esauriscano rapidamente, dato che il numero di bonus concessi sarà limitato dal budget disponibile.
La necessità che produttori e venditori registrino i prodotti agevolabili e aderiscano alla piattaforma per poter accettare il voucher.
Il vincolo della consegna e smaltimento di un elettrodomestico “da rottamare” della stessa tipologia può essere ostico per chi non ne possiede uno.
La verifica automatica dei requisiti (ISEE, dati anagrafici) può escludere chi ha piccoli errori nei dati o dati non aggiornati.
Alcune proposte da parte di Altroconsumo chiedono che il decreto prenda in considerazione non solo le classi energetiche, ma anche l’età del prodotto sostituito e la reale efficienza, per evitare rottamazioni inutili.
Suggerimenti per chi vorrà usufruirne
1. Verifica di avere un ISEE aggiornato e pronto (potrà essere richiesto nel momento della domanda).
2. Tieni sotto controllo le notifiche relative al bonus (Gazzetta, siti istituzionali) per sapere quando scatterà l’apertura delle domande.
3. Prima di acquistare, controlla che il venditore sia abilitato ad applicare il bonus e che il prodotto rientri nella lista dei prodotti agevolabili.
4. Usa tempestivamente il voucher una volta ottenuto, per non rischiare che decada per scadenza.
5. Conserva documentazione, fatture, certificazioni del prodotto e del smaltimento del vecchio elettrodomestico: potrebbero essere oggetto di controlli.











