Una lite nata per futili motivi di viabilità si è trasformata in un grave episodio di violenza sul lungomare di Napoli. Nella tarda serata di venerdì 5 settembre, in via Caracciolo, un ragazzo minorenne e suo padre sono stati brutalmente aggrediti da un nutrito gruppo di giovani dopo essere intervenuti in difesa di un’amica del ragazzo, coinvolta in un diverbio con altri coetanei.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane e il padre avrebbero cercato di riportare la calma, ma la situazione è degenerata rapidamente: i due sono stati circondati e colpiti con calci e pugni, riportando diverse lesioni. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure e trasferito le vittime in ospedale. Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma entrambe hanno riportato contusioni e traumi diffusi.
L’episodio ha immediatamente suscitato la reazione delle istituzioni. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto un’immediata intensificazione della vigilanza sul lungomare, in particolare nelle aree della movida, già da tempo sorvegliate a causa di episodi di violenza giovanile e risse.
«È necessario – ha sottolineato il prefetto – garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare con fermezza comportamenti violenti che mettono a rischio la convivenza civile e la vivibilità dei nostri spazi pubblici».
Il caso di via Caracciolo si aggiunge a una serie di episodi che, nelle ultime settimane, hanno riportato al centro dell’attenzione il problema delle baby gang e della violenza tra minori in città. Solo di recente altri scontri avevano portato al ferimento di giovani sul lungomare e in piazze centrali, spingendo le autorità a rafforzare i controlli.
La Procura e le forze dell’ordine stanno lavorando per identificare i responsabili dell’aggressione attraverso testimonianze e le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona.










