Il Tribunale civile di Napoli ha rigettato l’istanza con cui il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, nella sua veste di presidente della Fondazione Teatro di San Carlo, contestava la validità della delibera del Consiglio di indirizzo (Cdi) del 4 agosto 2025 che aveva proposto la nomina di Fulvio Adamo Macciardi come nuovo sovrintendente. La decisione è stata formalizzata dal giudice Francesco Paolo Feo, che ha respinto la richiesta di sospensione dell’esecuzione e dell’efficacia dell’atto impugnato.
Secondo il tribunale, la delibera iniziale del 4 agosto era stata “rinnovata/convalidata” con una nuova seduta del Cdi avvenuta il 26 agosto: nonostante Manfredi avesse formalmente sconvocato la riunione, la stessa si è poi svolta con la medesima maggioranza, confermando la nomina di Macciardi. Quindi, secondo il giudice, eventuali irregolarità sono state sanate dalla successiva deliberazione. Inoltre, non ha ritenuto rilevante che la nomina non fosse esplicitamente inserita nell’ordine del giorno della seconda seduta, in quanto ritenuta “questione cruciale e preminente per il funzionamento dell’ente lirico”.
La decisione del tribunale civile non rappresenta una chiusura definitiva della vicenda. Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) della Campania avrebbe dovuto pronunciarsi oggi, ma ha rinviato la decisione ad un’udienza di merito successiva, senza però fissare una data precisa. Il rinvio è dovuto anche alla presentazione, da parte di Manfredi e della consigliera Maria Grazia Falciatore, di “motivi aggiuntivi” contestuali alla nuova nomina adottata il 26 agosto.
Questa prima vittoria giudiziaria è stata interpretata come un segnale forte da parte dei rappresentanti del Ministero della Cultura e della Regione Campania, in particolare da Marilù Faraone Mennella, Gianfranco Nicoletti e Riccardo Realfonzo, che avevano insistito nella nomina. Hanno accolto la sentenza come una conferma della correttezza del processo decisionale. Per Manfredi, invece, è una battuta d’arresto che approfondisce lo scontro politico-istituzionale – tra chi ritiene necessario garantire l’autonomia del Teatro e chi vorrebbe preservare ruoli e procedure ben definiti. In tal senso, il governatore Vincenzo De Luca ha definito la contesa una “vergogna”.










