Si è svolto ieri, mercoledì 7 maggio, l’incontro annunciato nei giorni scorsi tra il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e la ristoratrice Nives Monda, titolare della Taverna Santa Chiara, al centro di una controversia con due turisti israeliani. All’incontro che si è svolto a palazzo San Giacomo hanno partecipato anche la vicesindaca Laura Lieto, l’assessora al Turismo Teresa Armato, diversi consiglieri comunali, i soci del ristorante e una delegazione della comunità palestinese.
La controversia è iniziata quando due turisti israeliani hanno denunciato di essere stati allontanati dal ristorante dopo una discussione sulla situazione a Gaza. Un video registrato da una delle turiste mostra la ristoratrice chiedere loro di lasciare il locale senza pagare, affermando: “Non voglio i vostri soldi” . Successivamente, Monda ha ricevuto numerose minacce di morte e insulti online, tra cui messaggi come “Saprai cos’è il Mossad” e “Veniamo a vederti morire” .
Durante l’incontro, il sindaco Manfredi ha espresso solidarietà a Nives Monda per le minacce ricevute e ha sottolineato l’importanza di garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Ha inoltre ribadito la posizione dell’amministrazione comunale riguardo alla situazione a Gaza, definendo le sofferenze inflitte alla popolazione civile come “un’offesa all’umanità” .
L’amministrazione comunale si è impegnata a proseguire la discussione sulla vicenda in sede istituzionale, proponendo una mozione in Consiglio comunale per esprimere formalmente la contrarietà alla tragedia in corso a Gaza. L’obiettivo è promuovere un dialogo costruttivo e garantire che Napoli rimanga una città accogliente e rispettosa delle diverse opinioni .
La vicenda ha suscitato reazioni contrastanti nella comunità. Mentre alcuni hanno espresso solidarietà a Nives Monda, altri hanno criticato la gestione dell’episodio da parte dell’amministrazione comunale. In particolare, l’assessora Teresa Armato ha dichiarato: “Mi dispiace per quanto accaduto. Il mio intento era quello di ribadire che Napoli è una città dell’accoglienza” .











