• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 28 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Chiara Poggi: la storia, l’omicidio, le indagini

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
11 Marzo, 2025
in Cronaca
0
Delitto di Garlasco: dopo 18 anni un nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi
Share on FacebookShare on Twitter

Il caso di Chiara Poggi è uno dei più discussi e controversi della cronaca italiana. Il suo omicidio, avvenuto nel 2007 a Garlasco (Pavia), ha segnato profondamente l’opinione pubblica e il sistema giudiziario italiano, con un iter processuale lungo e complesso che ha portato alla condanna di Alberto Stasi, il suo fidanzato dell’epoca. Ancora oggi, il caso continua a far parlare di sé con nuovi sviluppi e interrogativi irrisolti.

ADVERTISEMENT

Chiara Poggi era una giovane donna di 26 anni, laureata in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano. Dopo gli studi, lavorava come impiegata in una casa editrice e viveva con la sua famiglia a Garlasco, un tranquillo comune in provincia di Pavia.

Chi la conosceva la descriveva come una ragazza solare, intelligente, riservata e molto legata alla sua famiglia. Il suo fidanzato, Alberto Stasi, era uno studente universitario, con cui aveva una relazione da circa quattro anni.

La sua vita sembrava scorrere serena fino a quel giorno d’agosto che sconvolse per sempre la sua famiglia e la comunità locale.

Il Delitto di Garlasco

La mattina del 13 agosto 2007, Chiara Poggi era sola in casa. I suoi genitori erano partiti per le vacanze e suo fratello Marco si trovava fuori città.

Poco dopo le 12:30, Alberto Stasi chiama il 118 dichiarando di aver trovato il corpo senza vita di Chiara. Quando i soccorsi arrivano nella villetta di famiglia, trovano la giovane stesa sulle scale interne, con evidenti ferite alla testa e una pozza di sangue ai suoi piedi.

Chiara era stata brutalmente uccisa con un oggetto contundente, probabilmente un martello o un altro strumento simile. Non c’erano segni di effrazione, né la casa risultava essere stata messa a soqquadro. Sembrava un omicidio mirato, compiuto da qualcuno che conosceva la vittima.

Le Prime Indagini e i Sospetti su Alberto Stasi

Le indagini si concentrarono immediatamente su Alberto Stasi, l’unica persona che aveva scoperto il cadavere e che non sembrava particolarmente sconvolto dalla tragedia.

Gli investigatori notarono delle incongruenze nel suo racconto. In particolare, non c’erano tracce di sangue sulle sue scarpe o sui suoi vestiti, nonostante avesse attraversato una scena del crimine con molto sangue.

Il suo alibi risultava incerto: dichiarava di essere stato a casa a lavorare sulla tesi di laurea, ma l’analisi del suo computer sollevò dubbi su eventuali manomissioni degli orari di accesso ai file.

L’arma del delitto non fu mai trovata, rendendo difficile stabilire la dinamica esatta dell’omicidio.

Questi elementi portarono gli inquirenti a considerarlo il principale sospettato.

L’iter processuale

Alberto Stasi fu processato e assolto due volte, nel 2009 e nel 2011, per insufficienza di prove. La difesa sostenne che non vi erano elementi concreti per collocarlo sulla scena del crimine nell’orario dell’omicidio.

Tuttavia, la famiglia Poggi non si arrese e continuò a chiedere giustizia, convinta che le indagini non avessero fatto piena luce sulla vicenda.

La condanna

Nel 2014, nuove analisi scientifiche cambiarono il corso del processo. Furono trovate tracce di DNA di Chiara sulle scarpe di Stasi, suggerendo che l’imputato fosse entrato in contatto con il sangue della vittima.

Le nuove perizie stabilirono che Stasi non poteva aver attraversato la scena del crimine senza sporcarsi di sangue, come invece dichiarava.

Un testimone affermò di aver visto un ragazzo in bicicletta nei pressi della casa di Chiara la mattina dell’omicidio, compatibile con la descrizione di Stasi.

Sulla base di queste nuove prove, nel 2015 la Corte d’Appello di Milano condannò Stasi a 16 anni di carcere per omicidio volontario, sentenza poi confermata in Cassazione nel 2017.

Nuove ipotesi investigative

Nonostante la condanna definitiva, il caso continua a far discutere. Alcuni elementi non del tutto chiariti hanno portato a nuove indagini negli ultimi anni.

Nel 2025, una nuova perizia ha rilevato tracce di DNA sotto le unghie di Chiara Poggi, attribuite ad Andrea Sempio, un amico del fratello della vittima. Questo ha portato la Procura di Pavia a riaprire il caso, inserendo Sempio nel registro degli indagati.

Se queste nuove analisi porteranno a una revisione della condanna di Stasi o a un allargamento delle indagini ad altri possibili responsabili è ancora da vedere.

Un Caso Ancora Aperto?

Il caso di Chiara Poggi è uno dei più emblematici della giustizia italiana. Dopo anni di processi, la condanna di Alberto Stasi sembrava aver chiuso definitivamente la vicenda, ma le nuove scoperte potrebbero cambiare tutto.

Oggi, a distanza di quasi 18 anni dall’omicidio, il caso potrebbe riservare ancora nuove sorprese.

ADVERTISEMENT
Prec.

Chi è Alberto Stasi: ex studente della Bocconi, condannato per l’omicidio della fidanzata

Succ.

Chiara Poggi e Serena Mollicone: due delitti irrisolti

Può interessarti

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile
Cronaca

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile

28 Aprile, 2026
Cosenza: trentacinquenne serbo arrestato per maltrattamenti sul figlio neonato
Cronaca

Blitz antidroga nel Napoletano: 23 arresti, colpita la rete del clan Russo

28 Aprile, 2026
Carabiniere casertano morto a La Spezia: la famiglia chiede di indagare per istigazione al suicidio
Cronaca

Carabiniere casertano morto a La Spezia: la famiglia chiede di indagare per istigazione al suicidio

28 Aprile, 2026
Caso Domenico Caliendo: al via a Bari l’incidente probatorio sui due cuori
Cronaca

Caso Domenico Caliendo: al via a Bari l’incidente probatorio sui due cuori

28 Aprile, 2026
VIDEO-Guardia di Finanza e Carabinieri: contrabbando di sigarette, 17 misure cautelari nel napoletano
Cronaca

Appartamenti trasformati in “case di appuntamento”: arrestato un 59enne a Torre Annunziata

27 Aprile, 2026
Napoli: carabinieri nella movida di Chiaia, parcheggiatori abusivi nel mirino dei controlli
Cronaca

Napoli: Controlli di carabinieri, polizia municipale e ASL nella movida di Chiaia e del centro storico

27 Aprile, 2026
Succ.
Chiara Poggi e Serena Mollicone: due delitti irrisolti

Chiara Poggi e Serena Mollicone: due delitti irrisolti

Ultimi Articoli

Successo a Napoli: prorogata fino al 28 maggio la mostra fotografica “Women for Women against Violence”

Successo a Napoli: prorogata fino al 28 maggio la mostra fotografica “Women for Women against Violence”

di Redazione Napolitan
28 Aprile, 2026
0

Prosegue con grande partecipazione di pubblico la mostra fotografica “Women for Women against Violence”, ideata e prodotta dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, che, visto il...

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile

Scuole aperte fino a sera a Napoli Est, ma tra le strade dilaga la criminalità minorile

di Luciana Esposito
28 Aprile, 2026
0

Scuole aperte fino a sera per tenere i ragazzi lontani dalla strada. È la proposta emersa al termine del Comitato...

Teatro Politeama, 6 e 7 maggio, in scena “Santi minori” con Carlo Caracciolo e Ciro Villano

Teatro Politeama, 6 e 7 maggio, in scena “Santi minori” con Carlo Caracciolo e Ciro Villano

di Redazione Napolitan
28 Aprile, 2026
0

Al Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), mercoledì 6 e giovedì 7 maggio ore 20.30, per l'edizione 2026...

A Barra la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

Napoli Est, scuole aperte fino a sera: il piano per tenere i ragazzi lontani dalla strada

di Redazione Napolitan
28 Aprile, 2026
0

Un progetto ambizioso, che punta a trasformare le scuole in veri presìdi sociali e culturali. È questa la linea emersa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?