• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 2 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Vertenza OSS-Napoli 1 Centro: Verdoliva non riceve i lavoratori Gesco, occupata sede Frullone

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
7 Novembre, 2024
in News
0
Vertenza OSS-Napoli 1 Centro: Verdoliva non riceve i lavoratori Gesco, occupata sede Frullone
Share on FacebookShare on Twitter

I lavoratori sociali di Gesco hanno occupato da qualche ora la sede della direzione generale della Asl Napoli 1 Centro al Frullone, dopo il rifiuto di riceverli del direttore Ciro Verdoliva, che ha fatto sapere di aver espresso già la sua posizione in merito alla loro vertenza.

ADVERTISEMENT

A nulla servono né l’Ordine del Giorno del Consiglio Regionale approvato all’unanimità martedì scorso, né l’omologo del Consiglio Comunale approvato il 22 ottobre, né le 15mila firme raccolte on line, né le centinaia di organizzazioni sociali – tra cui Legacoop Campania, Cnca, Less, Jonathan, Fish – che stanno appoggiando la vertenza degli operatori socio sanitari, degli psicologi e degli assistenti sociali che dal 31 ottobre scorso sono stati letteralmente sbattuti in mezzo alla strada.

La decisione della direzione Asl appare unica, irremovibile e, ad oggi, immotivata, sorda a qualsiasi ragione: né quella delle persone a cui lo stesso dirigente si è rivolto durante il Covid affinché affiancasse o sostituisse il personale pubblico nell’emergenza più buia negli ospedali, né quella di trent’anni di storia di integrazione tra la cooperazione sociale e il servizio pubblico, né quella degli utenti e delle famiglie che continuano a scendere in piazza da oltre un mese, per rivendicare la continuità dell’assistenza nelle Sir, negli ospedali, nei centri diurni.

Questa mattina i lavoratori avrebbero solo voluto consegnare un plico con i due Odg – di Regione e Comune – il testo della raccolta firme e quello dell’assemblea delle organizzazioni sociali. Niente. La linea scelta sembra quella di trattare i lavoratori sociali come persone indesiderate e di gettare un colpo di spugna su un processo di integrazione sociale, di costruzione di percorsi di autonomia per le persone più fragili, che dura da trent’anni. Per questo i lavoratori sociali sono decisi a non abbandonare il presidio al Frullone e continuano a protestare.

«Siamo molto rammaricati per come stanno trattando i nostri operatori – afferma il presidente di Gesco Giacomo Smarrazzo – ai quali continuiamo a essere vicini in questi momenti così difficili. Alla fine, nessuna volontà politica sembra contare più dell’ostinazione di un direttore regionale che si è rifiutato di ricevere i lavoratori, neanche per la consegna di un documento. Sembra che sia deciso a fare in modo che Napoli sia, a questo punto, l’unica città d’Italia che rinuncia alla collaborazione della cooperazione sociale per la costruzione del welfare locale».

I lavoratori sociali di Gesco hanno occupato da qualche ora la sede della direzione generale della Asl Napoli 1 Centro al Frullone, dopo il rifiuto di riceverli del direttore Ciro Verdoliva, che ha fatto sapere di aver espresso già la sua posizione in merito alla loro vertenza.

A nulla servono né l’Ordine del Giorno del Consiglio Regionale approvato all’unanimità martedì scorso, né l’omologo del Consiglio Comunale approvato il 22 ottobre, né le 15mila firme raccolte on line, né le centinaia di organizzazioni sociali – tra cui Legacoop Campania, Cnca, Less, Jonathan, Fish – che stanno appoggiando la vertenza degli operatori socio sanitari, degli psicologi e degli assistenti sociali che dal 31 ottobre scorso sono stati letteralmente sbattuti in mezzo alla strada.

La decisione della direzione Asl appare unica, irremovibile e, ad oggi, immotivata, sorda a qualsiasi ragione: né quella delle persone a cui lo stesso dirigente si è rivolto durante il Covid affinché affiancasse o sostituisse il personale pubblico nell’emergenza più buia negli ospedali, né quella di trent’anni di storia di integrazione tra la cooperazione sociale e il servizio pubblico, né quella degli utenti e delle famiglie che continuano a scendere in piazza da oltre un mese, per rivendicare la continuità dell’assistenza nelle Sir, negli ospedali, nei centri diurni.

Questa mattina i lavoratori avrebbero solo voluto consegnare un plico con i due Odg – di Regione e Comune – il testo della raccolta firme e quello dell’assemblea delle organizzazioni sociali. Niente. La linea scelta sembra quella di trattare i lavoratori sociali come persone indesiderate e di gettare un colpo di spugna su un processo di integrazione sociale, di costruzione di percorsi di autonomia per le persone più fragili, che dura da trent’anni. Per questo i lavoratori sociali sono decisi a non abbandonare il presidio al Frullone e continuano a protestare.

«Siamo molto rammaricati per come stanno trattando i nostri operatori – afferma il presidente di Gesco Giacomo Smarrazzo – ai quali continuiamo a essere vicini in questi momenti così difficili. Alla fine, nessuna volontà politica sembra contare più dell’ostinazione di un direttore regionale che si è rifiutato di ricevere i lavoratori, neanche per la consegna di un documento. Sembra che sia deciso a fare in modo che Napoli sia, a questo punto, l’unica città d’Italia che rinuncia alla collaborazione della cooperazione sociale per la costruzione del welfare locale». Intanto numerose attestazioni di solidarietà stanno arrivando agli operatori.

«Apprendiamo con enorme sgomento che i lavoratori sociali Gesco hanno occupato la sede della Asl Napoli 1 Centro ed esprimiamo loro tutta la nostra solidarietà”, lo dichiarano i consiglieri comunali Andreozzi di Napoli Solidale, Acampora, capogruppo del PD, Borriello, capogruppo del M5S, Guangi, di Forza Italia. «La ripetuta indisponibilità del direttore generale dell’Asl Ciro Verdoliva, che si rifiuta di incontrare gli operatori socio sanitari e il suo mancato riguardo anche per le risoluzioni del Comune e della Regione che chiedono alle rispettive amministrazioni di adoperarsi per scongiurare tagli e licenziamenti, non può non essere stigmatizzata», proseguono. «Chiediamo pertanto al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca un loro autorevole intervento, allo scopo di scongiurare i licenziamenti e l’interruzione di percorsi riabilitativi e di integrazione sociale di successo».

Solidarietà anche da Maurizio de Giovanni: «Trovo veramente terribile la condizione dei lavoratori di Gesco che hanno sopperito in maniera assolutamente competente a una carenza grave delle istituzioni. È assurdo che oggi debbano ricorrere a una forma così forte di protesta quale l’occupazione per poter continuare a fare il loro lavoro. La proroga del contratto credo sia una improrogabile necessità e mi aspetto che le istituzioni pongano  attenzione immediata alla risoluzione della situazione», dichiara lo scrittore.

ADVERTISEMENT
Prec.

Cinema, storia di formazione emotiva girata a Nisida: in sala dal 14 novembre

Succ.

Omicidio Santo Romano, gli ultimi istanti in un video: “Mi hanno sporcato le scarpe da 500 euro”

Può interessarti

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta
In evidenza

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

1 Ottobre, 2026
Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità
In evidenza

Stragi Falcone e Borsellino, dalla Fnsi riparte l’appello per il diritto alla verità

30 Settembre, 2026
Concorso Ospedale Pascale Napoli per Assistenti e Collaboratori Amministrativi: 13 posti per diplomati e laureati
News

Caos organizzativo al Pascale di Napoli, dirigenti medici e sanitari in assemblea: «Situazione insostenibile, si lavora alla giornata»

30 Settembre, 2026
Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»
In evidenza

Napoli, le ASACOM denunciano: «Tagliate del 50% le ore di assistenza agli alunni con disabilità»

29 Settembre, 2026
Vacanze all’estero: tra le mete più gettonate Francoforte, Nizza e Parigi
News

Sciopero ENAV e Techno Sky il 30 settembre: quali voli sono garantiti e diritti dei passeggeri

29 Settembre, 2026
Casting per una nuova serie comica: compenso di 200 euro per mezza giornata
News

Casting per una nuova serie comica: compenso di 200 euro per mezza giornata

29 Settembre, 2026
Succ.
Dolore e lacrime a San Sebastiano al Vesuvio, la comunità si stringe intorno al ricordo di Santo

Omicidio Santo Romano, gli ultimi istanti in un video: "Mi hanno sporcato le scarpe da 500 euro"

Ultimi Articoli

27enne di Ponticelli evade dai domiciliari, sorpreso durante guida pericolosa: arrestato dai carabinieri

VIDEO-Napoli e provincia, l’azione dei Carabinieri: dai Monti Lattari al “boss nell’armadio”

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Droga nascosta tra la vegetazione dei Monti Lattari, piazze di spaccio riaperte, latitanti scovati nei nascondigli, violenze domestiche interrotte prima...

Morte di Domenico Caliendo, quattro versioni del diario clinico nelle chat: la Procura contesta la modifica della cronologia

Morte di Domenico Caliendo, i genitori chiedono una conferenza stampa dopo la firma della transazione con il Monaldi

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

La vicenda di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio 2026 dopo un trapianto di...

Napoli: “finanziere infedele”recluta del clan. Finanziere in fin di vita per catturare terroristi

Cancelleria a prezzi bassi grazie alla frode: maxi sequestro da 12,6 milioni nel Napoletano

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Penne, quaderni, quadernoni e altri articoli di cancelleria venduti a prezzi particolarmente competitivi. Dietro quella convenienza, secondo quanto ricostruito dagli...

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

Caro affitti, gli studenti tornano in tenda alla Federico II: a Napoli riparte la protesta

di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2026
0

Le tende tornano nei cortili dell'Università Federico II. A Napoli gli studenti sono nuovamente scesi in mobilitazione contro il caro affitti...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?