• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 17 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Giulia Tramontano, un anno fa l’omicidio. Impagnatiello in aula ricostruisce i fatti

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2024
in Cronaca
0
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Share on FacebookShare on Twitter

“Giulia mi ignora.Io mi muovo, vado verso la cucina, vedo che c’era questo coltello con cui stava tagliando delle verdure”, mentre era china in soggiorno per prendere un cerotto da un cassetto in basso di un mobile in quanto si era tagliata e “mi metto immobile alle spalle in attesa che si rialzi per tornare in cucina, l’ho colpita all’altezza del collo, ma non so con quanti colpi. Lei prima si è voltata”. Così Alessandro Impagnatiello, nel corso dell’interrogatorio del processo che lo vede imputato, ha ripercorso il momento in cui ha ucciso la sua fidanzata Giulia Tramontano. La 29enne, al settimo mese di gravidanza è stata uccisa esattamente un anno fa, il 27 maggio del 2023, nella sua abitazione a Senago nel Milanese.

ADVERTISEMENT

Dopo l’omicidio “era come se cercassi di nascondermi e di nascondere tutto ciò che si era manifestato quella sera. Quindi, avvolto completamente da uno strato di insensata follia, di illogica, di pazzia totale, tentai di far sparire letteralmente sparire il corpo di Giulia”.

“Tentai di dare fuoco al corpo di Giulia – ha spiegato, ricostruendo i minuti successivi al delitto -, utilizzando prodotti infiammabili per fare le pulizie”. L’uomo ha riferito di aver cercato di bruciare per tre volte il corpo di Giulia, volendo “renderla cenere”. Ha poi riferito “di aver pulito l’appartamento usando “sgrassatori, ma non candeggina” per non lasciare tracce del suo tentativo di cancellare i segni dell’omicidio.

Raccontandone i dettagli, l’ex barman ha risposto “assolutamente no” quando gli è stato chiesto dal pm Alessia Menegazzo se qualcuno lo abbia aiutato ad uccidere la 29enne o a nascondere il cadavere.Impagnatiello, ricostruendo poi gli spostamenti del cadavere, li ha definiti “senza alcuna logica. Un susseguirsi di cantina, box e box e cantina”. Ha anche specificato che il delitto è avvenuto tra le 19.30 e le 20 e che “successivamente, saranno state le 21- 21.30 in mezzo a tutte queste azioni veramente ipnotiche, confusionali, c’era una parte di me, una minuscola parte di me, che era viva e cercava aiuto”. Era come se quella parte “cercasse di essere vista da qualcuno – ha aggiunto – perché spostare il suo corpo per quattro rampe di scale in una palazzina dove ci sono famiglie, era come se cercassi di fare in modo che qualcuno mi vedesse, mi scoprisse, mi fermasse, chiamasse la polizia e interrompesse tutto”.

“Il cellulare di Giulia l’ho gettato assieme ai documenti e alle carte di credito nel tombino” nel parcheggio del McDonald’s, “dove io lascio il motorino per andare al lavoro” in metro, ha poi spiegato. Impagnatiello ha ammesso di aver tentato di sviare le indagini: “I messaggi che mandavo a Giulia erano lettere di addio, era quella parte di me che non credeva a ciò che era successo. Una parte di me che contrastava con quella che aveva agito senza controllo quella sera”. “Ho somministrato il veleno per topi a Giulia mentre dormiva, qualche chicco, per due volte nella prima metà di maggio. Ma non per farle del male, ma per provocare un aborto” ha spiegato poi l’imputato. “Non è stata una cosa continuativa. È avvenuto a maggio è in due occasioni, a distanza breve” ha aggiunto.

“Nella mia testa si è creata una spaccatura tale che non capivo più nulla. Giravo per casa, sono uscito, vagavo attorno all’abitazione, fumavo cannabinoide, cercavo di mangiare, ma non sono riuscito, mi sono fatto una doccia”. Così Impagnatiello ha poi descritto come ha trascorso le circa due ore in cui, il pomeriggio del 27 maggio di un anno fa, ha atteso il rientro a casa di Giulia Tramontano, che aveva incontrato poco prima la ragazza con cui era impegnato in una relazione parallela. Le due donne gli avevano chiesto di incontrarsi sul posto di lavoro, ma lui non volle assolutamente.

“Chiesi di vederci il giorno dopo fuori dal lavoro, perché quello era un ambiente dove avevo responsabilità con i dipendenti, ci tenevo alla mia immagine. Sarebbe stata una umiliazione sul posto di lavoro che sarebbe scaturita dalla mia vita privata, e avrebbe fatto crollare la mia immagine. Era una cosa che non riuscivo a sopportare”. “La persona che ero in quel periodo non è quella di oggi. Questo processo mi sta aiutando a mettere a posto dei punti che avevo sparsi, dei tasselli confusi. Ora posso parlare della reale verità, oggi sono una persona lucida”. Questo, poco prima l’esordio di Impagnatiello. Ricostruendo la loro relazione, ha affermato: “Io a Giulia non ho mai fatto credere di essere pazza. Avevo costruito un castello di bugie in cui io stesso sono annegato”.

“Veleno mortale fatto in casa”, “cloroformio”, “ammoniaca feto”, “veleno per topi”. Sono queste alcune delle parole cercate sul web da Alessandro Impagnatiello, ripetute da un investigatore chiamato a deporre oggi in aula.

Il comandante della squadra omicidi dei carabinieri di Milano, Giulio Buttarelli, sentito prima dell’interrogatorio dell’imputato, ha illustrato l’esito delle analisi sui telefoni e gli altri dispositivi, come un tablet, di Giulia e Impagnatiello. E da parte dell’uomo sono emerse ricerche, già nel dicembre 2022, che confermano come fin da subito, dopo aver scoperto dell’arrivo del bimbo, avesse preparato l’omicidio. Ha poi ricordato i messaggi che Giulia e la giovane donna con cui l’uomo aveva una relazione parallela si sono scambiate poco prima dell’omicidio. Inoltre, la notte del 27 maggio dell’anno scorso, dall’esame dello smartphone di lui – quando già aveva accoltellato Giulia e si trovava sotto casa dell’altra donna in attesa che tornasse dal lavoro – è risultato stesse guardando i risultati delle partite di calcio, in particolare Atalanta-Inter.

Nell’aula – davanti alla quale già dalle 8.30 c’era una fila di giornalisti e curiosi – sono presenti anche i familiari della vittima, tra cui la mamma Loredana e la sorella Chiara, che si sono strette in un forte abbraccio. Presenti anche il fratello Mario e alcuni cugini. Giulia sarà ricordata stasera a Senago, con una commemorazione aperta a tutta la cittadinanza organizzata dal Comune e dalla Comunità Pastorale San Paolo Apostolo.

“Nel giorno dell’anniversario della morte di Giulia e Thiago Tramontano – ha fatto sapere l’amministrazione comunale – il Comune di Senago e la Comunità Pastorale San Paolo Apostolo Senago organizzano un momento di commemorazione presso la “Panchina Rossa” al Parchetto di via Pacinotti / via Padova”. L’appuntamento è dalle 20:45 aperto “a tutta la Cittadinanza, alla presenza delle autorità cittadine e religiose”.

ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli: morto 91enne spinto a terra da un senzatetto

Succ.

Instituto Cervantes, dal 28 al 30 maggio, tre incontri dedicati all’archeologia, alla storia e alla cooperazione internazionale

Può interessarti

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo
Cronaca

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo

16 Ottobre, 2026
Estorcevano denaro con posti di blocco e cavalli di ritorno, in manette anche un ispettore della polizia
Cronaca

Frode sull’Iva del pesce, due milioni nascosti nelle celle frigorifere: sequestri per 17,6 milioni

16 Ottobre, 2026
Tragedia al Vomero: operaio cade da impalcatura e muore
Cronaca

Bagnoli, operaio precipita da un’impalcatura durante i lavori: 53enne ricoverato in gravi condizioni

16 Ottobre, 2026
Napoli, tenta di violentare una donna: lei urla dal balcone e i passanti allertano la polizia
Cronaca

Napoli, tenta di violentare una donna: lei urla dal balcone e i passanti allertano la polizia

16 Ottobre, 2026
Reggio Calabria: bimba diabetica respinta da 4 asili nido
Cronaca

Giugliano, tensione davanti a una scuola dell’infanzia: genitori chiedono chiarimenti su presunti maltrattamenti

16 Ottobre, 2026
Napoli, grosso incendio in via Brin: evacuato un palazzo, scatta l’allerta per i residenti
Cronaca

Napoli, grosso incendio in via Brin: evacuato un palazzo, scatta l’allerta per i residenti

16 Ottobre, 2026
Succ.
All’Instituto Cervantes di Napoli, ad aprile tre incontri dedicati a scrittura e letteratura

Instituto Cervantes, dal 28 al 30 maggio, tre incontri dedicati all'archeologia, alla storia e alla cooperazione internazionale

Ultimi Articoli

Volla, protesta degli studenti del liceo Di Giacomo: sciopero e raccolta firme per la palestra chiusa da due anni

Volla, protesta degli studenti del liceo Di Giacomo: sciopero e raccolta firme per la palestra chiusa da due anni

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Gli alunni della succursale di via Filichito denunciano una situazione che si protrae da due anni scolastici: palestra inaccessibile durante...

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo

Detrenuto morto dopo pestaggio in carcere: il Ministero della Giustizia escluso dal processo

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Il Gup di Avellino ha accolto la tesi dell'Avvocatura dello Stato: non sarebbero emerse responsabilità dirette dei dipendenti ministeriali. La...

“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo

“Je so’ pazzo”, Pino Daniele arriva al cinema: il film che racconta la storia di un artista senza tempo

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Da giovedì 15 ottobre nelle sale italiane il film diretto da Nicola Prosatore, con Massimiliano Caiazzo nei panni del cantautore...

Marigliano, il calcio che include: riparte “Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore”

Marigliano, il calcio che include: riparte “Un Calcio all’Autismo – In Campo con il Cuore”

di Redazione Napolitan
16 Ottobre, 2026
0

Secondo anno per il progetto promosso dalla US Mariglianese e sostenuto interamente da Netgroup. Allenamenti gratuiti ogni martedì al Centro...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?