• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 26 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli, mancato agguato nel Conocal nel giorno del 50esimo compleanno del boss Antonio D’Amico

Luciana Esposito di Luciana Esposito
11 Settembre, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli, mancato agguato nel Conocal nel giorno del 50esimo compleanno del boss Antonio D’Amico
Share on FacebookShare on Twitter

Il boss Antonio D’Amico, fondatore dell’omonimo clan operante a Ponticelli e radicato nel rione Conocal, oggi compie mezzo secolo. L’ennesimo compleanno festeggiato dietro le sbarre, introdotto da una raffica di spari esplosi nel cuore della roccaforte del suo clan, in via al chiaro di Luna. Quella stessa strada in cui i sicari del clan De Micco hanno fatto irruzione per uccidere sua sorella Annunziata, il 10 ottobre del 2015, subentrata nella reggenza del clan proprio ai fratelli, quando sono finiti in carcere.

ADVERTISEMENT

Una morte che ha sconcertato e segnato profondamente la famiglia D’Amico, soprattutto per la brutalità che ha contraddistinto l’esecuzione. Gli uomini del clan, il figlio, i fratelli, i fedelissimi al “clan di Fraulella” detenuti in carcere hanno accolto la notizia scatenando reazioni violente e concitate, rendendo necessario il ricovero in infermeria. Sedati, monitorati, tenuti sotto osservazione per lunghe e doloranti ore. Forse anche per evitare comunicazioni di prassi tra gli uomini del clan, volte ad organizzare la controffensiva.

Proprio per espresso volere del boss Antonio D’Amico, secondo quanto riferito da fonti interne alla famiglia, spetta a un uomo nelle cui vene scorre il sangue dei D’Amico vendicare “la passillona”, questo il soprannome della donna-boss che ha pagato con la vita il rifiuto di corrispondere ai De Micco una tangente sui proventi delle piazze di droga che gestiva nel Conocal, “il suo” rione, quello che ha difeso a costo della vita. Quello in cui si è registrato l‘ultimo sussulto di camorra, intorno all’una dell’11 settembre, giorno del 50esimo compleanno del boss Antonio D’Amico.

Forse una semplice casualità che inevitabilmente concorre comunque a conferire un ulteriore tocco di suggestione al mancato agguato andato in scena nel Conocal.

O forse l’associazione di fatti e persone non è frutto di una fortuita coincidenza.

La camorra ponticellese in più di una circostanza è entrata in azione per compiere gesta eclatanti in concomitanza di ricorrenze particolari.

Un monito, un avvertimento, un segnale forse voluto per “rovinare la festa” alla cosca che di recente è tornata a scalpitare per cercare di riconquistare un posto autorevole nell’ambito dello scacchiere camorristico ponticellese.

Un monito, un avvertimento, un segnale inscenato con l’intento di ricordargli di “restare al loro posto”, tornando a far riecheggiare il trambusto degli spari che inevitabilmente riportano alla mente l’omicidio della “Passillona”. Una ferita mai sanata dalla quale seguita a grondare vendetta, un desiderio sbandierato platealmente sui social, dove la volontà di pareggiare il conto in sospeso con gli odiati rivali viene annunciato a suon di video che ripropongono i volti degli uomini di casa D’Amico, capeggiati dal fondatore del clan.

Un monito, un avvertimento, un segnale indirizzato alla figura più autorevole ed espressiva del clan, malgrado la detenzione. Così come comprovano i tantissimi video che impazzano sui social e che rilanciano le gesta di “Tonino fraulella”, fondatore di clan, ma anche di un brand.
“Fraulella 1973”: il soprannome e l’anno di nascita del boss è il marchio che scalfisce con inchiostro indelebile la pelle di familiari e affiliati che giurano eterna fedeltà al leader dei D’Amico avvalendosi del linguaggio moderno.

Una figura intorno alla quale il clan seguita a fare quadrato, auspicando nell’agognato riscatto quando il boss verrà scarcerato. Proprio negli ultimi tempi, in seguito all’omicidio di Vincenzo Costanzo, il 26enne nipote acquisito di Antonio D’Amico, i rumors che annunciano una relativamente prossima scarcerazione del boss fondatore del clan dei fraulella, si fanno sempre più insistenti.

Gli spari che la scorsa notte hanno riacceso i riflettori sulla strada in cui risiedono le figure apicali della famiglia D’Amico introducono uno scenario tutto da decifrare e che ben si presta a svariate interpretazioni, soprattutto alla luce degli accadimenti recenti e che in più di una circostanza hanno visto la cosca del Conocal finire nel mirino dei sicari. Un dato di fatto che comprova la recente rinascita del clan che starebbe cercando di estendere le proprie mire espansionistiche ben oltre i confini del rione Conocal. Difficile ristabilire gli equilibri stravolti dagli eventi che si sono alternati negli ultimi mesi, dall’omicidio di Costanzo al tentato omicidio di Ciro Naturale, figura apicale dei De Micco, passando per una sfilza di spari che non hanno sortito alcun effetto, se non quello di accrescere la paura degli abitanti del quartiere.

Tags: 50esimo compleanno boss antonio d'amicoagguato annunziata d'amicocamorra napolicamorra napoli estcamorra ponticelliclan d'amico ponticelliclan de miccocompleanno boss antonio d'amicocronaca Napolicronaca napoli estcronaca ponticellifaida de micco d'amicofaida ponticellirione conocal ponticellispari via al chiaro di luna ponticelli
ADVERTISEMENT
Prec.

Ponticelli, tentato agguato nel fortino dei D’Amico: esplosi 21 proiettili

Succ.

Incidente Cagliari, 4 giovani morti: chi sono le vittime

Può interessarti

Omicidio Lorenzo Spasiano: così il 21enne sarebbe stato attirato nella trappola mortale
Cronaca

Omicidio Lorenzo Spasiano: così il 21enne sarebbe stato attirato nella trappola mortale

26 Giugno, 2026
Sputi, offese e botte a due poliziotti durante controlli covid: arresti nel casertano
Cronaca

Donna ferita a colpi di pistola a Napoli est: fermato il compagno per tentato femminicidio

26 Giugno, 2026
Afragola: Martina uccisa a 14 anni dall’ex fidanzato 
Cronaca

Femmicidio Martina Carbonaro: in aula il racconto dei carabinieri

26 Giugno, 2026
Tragedia al Vomero: operaio cade da impalcatura e muore
Cronaca

Incidente sul lavoro nel Napoletano: muore operaio di 66 anni dopo un volo di cinque metri, ferito un collega

26 Giugno, 2026
Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli
Cronaca

Raffaele Busiello era il referente dei D’Amico-Mazzarella a Ponticelli

25 Giugno, 2026
Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico
Cronaca

Omicidio De Marco, Raffaele Busiello per gli inquirenti era il braccio destro del reggente dei D’Amico

25 Giugno, 2026
Succ.
Incidente Cagliari, 4 giovani morti: chi sono le vittime

Incidente Cagliari, 4 giovani morti: chi sono le vittime

Ultimi Articoli

Omicidio Lorenzo Spasiano: così il 21enne sarebbe stato attirato nella trappola mortale

Omicidio Lorenzo Spasiano: così il 21enne sarebbe stato attirato nella trappola mortale

di Redazione Napolitan
26 Giugno, 2026
0

Una telefonata nel cuore della notte. Sul display del cellulare compare il nome di una persona conosciuta, qualcuno di cui...

Sputi, offese e botte a due poliziotti durante controlli covid: arresti nel casertano

Donna ferita a colpi di pistola a Napoli est: fermato il compagno per tentato femminicidio

di Redazione Napolitan
26 Giugno, 2026
0

Una lite degenerata in violenza armata e una giovane donna di 23 anni ricoverata in ospedale dopo essere stata raggiunta...

Afragola: Martina uccisa a 14 anni dall’ex fidanzato 

Femmicidio Martina Carbonaro: in aula il racconto dei carabinieri

di Redazione Napolitan
26 Giugno, 2026
0

«Prima una mano, poi un ginocchio e infine i jeans». È una testimonianza drammatica quella resa oggi davanti alla Corte...

Tragedia al Vomero: operaio cade da impalcatura e muore

Incidente sul lavoro nel Napoletano: muore operaio di 66 anni dopo un volo di cinque metri, ferito un collega

di Redazione Napolitan
26 Giugno, 2026
0

L'ennesimo incidente sul lavoro si è trasformato in tragedia nel Napoletano. Carmine Spirito, operaio di 66 anni, è morto dopo...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?