• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 29 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Massacro di Ponticelli”: un detenuto racconta in un libro la verità sull’omicidio delle due bambine

Luciana Esposito di Luciana Esposito
3 Luglio, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
“Massacro di Ponticelli”: un detenuto racconta in un libro la verità sull’omicidio delle due bambine
Share on FacebookShare on Twitter

«Il massacro di Ponticelli rischia di essere una storia di sole vittime, le due bambine e i tre ragazzi. Se c’è anche un solo dubbio che Ciro Imperante, Giuseppe La Rocca e Luigi Schiavo abbiano pagato da innocenti, le autorità giudiziarie devono indagare per arrivare alla verità, anche e soprattutto se è una verità scomoda. Io mi unisco a questa richiesta: il caso sia riaperto», ha affermato la deputata Stefania Ascari, coordinatrice del Comitato XXI della Commissione parlamentare Antimafia, in riferimento al il brutale omicidio di due bambine,  Barbara Sellini, di 7 anni, e Nunzia Munizzi, 10 anni, violentate, seviziate, uccise e date alle fiamme, il 3 luglio del 1983, nel rione Incis di Ponticelli.

ADVERTISEMENT

Seppure per il duplice omicidio delle due bambine siano stati condannati all’ergastolo in via definitiva Giuseppe La Rocca, Luigi Schiavo e Ciro Imperante, tre ventenni incensurati del posto, sulla base delle sole dichiarazioni rese da un testimone, a fronte di numerose prove che ne dimostrano l’innocenza.

La Commissione antimafia ha accertato che all’epoca vi furono gravi carenze investigative, possibili depistaggi della camorra. In particolare, si punta il dito contro chi svolse le prime indagini con metodi non sempre ortodossi. La Commissione Antimafia ha esplicitamente chiesto di riaprire il processo lasciando intendere che il vero assassino non sia stato ancora individuato.

Un’ipotesi che trova conferma in un libro, pubblicato nel 2010: “Viaggio nel silenzio imperfetto”, edito da Pironti, un testo di memorie carcerarie scritto da Giacomo Cavalcanti, detenuto per 14 anni accusato di essere stato un boss del clan di Bagnoli, periferia occidentale di Napoli. Cavalcanti, che si è sempre dichiarato innocente, si è rifatto una vita al Nord ottenendo la piena riabilitazione, dopo un calvario simile a quello vissuto dai tre ragazzi accusati di essere “i mostri di Ponticelli”.

Cavalcanti nel suo libro racconta di aver appreso dai dialoghi con altri detenuti in carcere che il vero autore del massacro di Ponticelli era stato individuato dagli emissari della camorra in un giovane vicino di casa delle bambine, che soffriva di disturbi mentali e che poco tempo dopo si suicidò.

Il profilo descritto da Cavalcanti combacia con la figura di Luigi Anzovino, il 19enne che abitava nel palazzo di fronte a quello delle due bambine e che quattro mesi prima era stato accusato di “atti di libidine violenta” nei confronti di un ragazzino di 13 anni.
Il fratello minore di Anzovino fu tra i primi e più importanti testimoni d’accusa contro i tre operai ventenni, in particolare indicò Giuseppe La Rocca come il ragazzo con il quale le due bambine avevano un appuntamento la sera in cui sono sparite. Un ragazzo che Barbara e Nunzia chiamavano “Gino tutte lentiggini” e che secondo gli abitanti del rione Incis, invece, sarebbe proprio Luigi Anzovino. Lo stesso giorno dell’arresto dei tre operai, nel settembre del 1983, Luigi Anzovino aggredisce la sorella appena diciottenne, tenta di violentarla e l’accoltella con undici fendenti, servendosi di un coltello a serramanico. La stessa arma utilizzata dall’assassino delle due bambine.

Anzovino viene arrestato e finisce nella stessa cella in cui erano detenuti i tre ragazzi accusati di essere gli assassini delle piccole Barbara e Nunzia i quali, di recente, hanno raccontato che in più occasioni lo hanno sorpreso a sbirciare tra i documenti che stavano accorpando per provare la loro innocenza. Dopo circa due anni, Anzovino esce per decorrenza dei termini e viene mandato in soggiorno obbligato a Polla, comune in provincia di Salerno. A gennaio del 1986 scappa per tornare a casa dei genitori, nel rione Incis di Ponticelli. Quando i carabinieri bussano alla porta per ricondurlo in carcere, si getta dalla finestra e muore.

La testimonianza resa da Cavalcanti nel suo libro conferma l’esito delle indagini condotte dagli emissari della Nuova Camorra Organizzata, successivamente all’efferato delitto delle due bambine di Ponticelli.

ADVERTISEMENT
Prec.

L’Antica Pizzeria Da Michele apre a Badalona

Succ.

Arzano, abusi edilizi: controlli della polizia locale, denunciati due imprenditori

Può interessarti

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato
Cronaca

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato

29 Luglio, 2026
Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione
Cronaca

Grumo Nevano, quel calcio che racconta la deriva di una generazione

29 Luglio, 2026
Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio
Cronaca

Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio

29 Luglio, 2026
Omicidio del giornalista Luca Esposito: al via gli accertamenti sui telefoni per fare luce sul movente
Cronaca

Omicidio del giornalista Luca Esposito: al via gli accertamenti sui telefoni per fare luce sul movente

28 Luglio, 2026
Strage del bus sull’A16, tredici anni fa il più grave incidente stradale della storia d’Italia: 40 vittime precipitate dal viadotto Acqualonga
Cronaca

Strage del bus sull’A16, tredici anni fa il più grave incidente stradale della storia d’Italia: 40 vittime precipitate dal viadotto Acqualonga

28 Luglio, 2026
Ponticelli: il peso della camorra sull’economia del quartiere
Cronaca

Ponticelli: il peso della camorra sull’economia del quartiere

28 Luglio, 2026
Succ.
Arzano, abusi edilizi: controlli della polizia locale, denunciati due imprenditori

Arzano, abusi edilizi: controlli della polizia locale, denunciati due imprenditori

Ultimi Articoli

Disturbi del comportamento alimentare: perché parlarne è il primo passo 

Disturbi del comportamento alimentare: perché parlarne è il primo passo 

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Il silenzio è spesso il tratto più comune tra chi convive con un disturbo del comportamento alimentare. Anoressia, bulimia, binge eating disorder e le...

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato

Attentato e minacce anche a Don Patriciello e Meloni: giornalista indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

La Procura di Vicenza ha iscritto nel registro degli indagati Adriano Cappellari, giovane collaboratore di un settimanale di Enego (Vicenza),...

Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?

Protezione Civile Campania, da giovedì 30 luglio torna il grande caldo: nuova ondata di calore per 72 ore

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

La tregua è già finita. Da domani, giovedì 30 luglio, la Campania dovrà fare nuovamente i conti con un'intensa ondata...

Partite Iva: arriva la cassa integrazione per i lavoratori autonomi

Reddito di Inclusione Campania: come funziona, chi può richiederlo e quali sono i requisiti

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Il Reddito di Inclusione della Regione Campania rappresenta una misura di sostegno economico pensata per aiutare le famiglie in condizioni...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?